Recensioni
Profoto D2 500 AirTTL – Più veloce della luce!

PROFOTO D2 500 AIRTTL TEST

01/12/2016
Simone Conti
1 commento ]

Profoto D2 500 AirTTL – Più veloce della luce!

Cosa c’è di così innovativo e interessante nel nuovo flash monotorcia Profoto D2? Questi sono i risultati dei miei test in studio.

 

La novità più eclatante è sicuramente la velocità del lampo flash, che proprio al Photokina 2016 ha scatenato nel mondo dei fabbricanti di flash la gara “a chi ce l’ha più corto” (in genere è sempre il contrario!). Per il resto nulla pare cambiato rispetto al vecchio Profoto D1: sempre di monotorcia si parla, ma… ci sono altri fattori, al di là della velocità, che fanno la differenza!

 

Quali? In breve:

  1. Silenziosità
  2. Future Proof
  3. Fermezza
  4. Miglior Esperienza Utente
  5. TTL & HSS
  6. Velocità del lampo

Leggile nel dettaglio di seguito!

 

Profoto D2 Demo Unit finalmente sulla mia scrivania!
Profoto D2 Demo Unit finalmente sulla mia scrivania!

(more…)

Tecnica Post-Produzione
Good Zilla Skate Boy stops at the traffic lights! La Thursday post di Ottobre.

GOOD ZILLA SKATE BOY

18/10/2014
Simone Poletti
1 commento ]

Good Zilla Skate Boy stops at the traffic lights! La Thursday post di Ottobre.

Dopo qualche mese di pausa forzata (e un paio di giorni di ritardo) causa super-impegni (in pratica un corso di Photoshop di oltre 15 ore da realizzare 😉 ), eccomi finalmente di ritorno con la PostProduzione mensile di FotografiaProfessionale, la rubrica che ti permette di scoprire le mie tecniche di post e di “curiosare” fra i livelli dei miei PSD. Ci eravamo lasciati a giugno, con un mazzo di carte in mano 🙂 (ecco qui l’articolo e il PSD da scaricare), ci rivediamo oggi con un’immagine realizzata apposta per questa occasione!

Di solito pubblico nei Thursday Post dei ritocchi realizzati durante corsi, o per clienti, in questo caso invece ho realizzato un montaggio solo per te e per gli amici di FotografiaProfessionale.it, cercando di comporre in poche ore di lavoro un’immagine divertente e di impatto.

Good Zilla Skate Boy stops at the traffic lights!

Mi divertono tantissimo le immagini realizzate da un fotografo e ritoccatore di nome Adrian Sommeling e sono un grande fan anche di Dave Hill, quindi ho provato a riunire in un’immagine un po’ di tecniche tipiche della loro fotografia. Mi sono fermato ad un certo punto, ma questa composizione potrebbe essere migliorata all’infinito, aggiungendo personaggi e comparse… per ora accontentiamoci di scrutare fra i livelli del Ragazzo Gozzilla con lo Skate che si ferma al semaforo!

Sono partito da qui, una bella immagine di iStockPhoto che mi permetteva di iniziare con il piede e soprattutto con la prospettiva giusta.

L’immagine iniziale di base

L’immagine é perfetta in quanto a prospettiva quindi, ma ha già un suo carattere e un suo “gusto” cromatico molto precisi, che mi costringeranno ad uniformare a questo stile TUTTE le immagini che andrò a sovrapporre!

Per prima cosa, una maschera bel fatta con “Intervallo Colori” e “Migliora Maschera” per sostituire il cielo. Al cielo stesso ho aggiunto alcuni livelli per uniformare contrasto tonale e colore a quelli dello sfondo. Ecco il risultato dopo il cambio fra le vecchie grigie e noiose nuvole con un cielo più “mosso” e piacevole.

Ricorda: è fondamentale che la prospettiva sia coerente e che il colore sia uniformato. Sfrutta le dominanti dello sfondo per trasferirle sull’immagine che vai a montare.

Un cielo nuovo!

A questo punto è iniziato il difficile! Infatti ho dovuto scontornare con attenzione il mio soggetto e montarlo nel punto giusto. Mi ero già preparato, scegliendo lo sfondo in base al soggetto, ma la posizione perfetta era tutta da trovare. Dopo aver valutato qualche opzione differente ho scelto di posizionare il mio Zilla Boy giusto davati al semaforo, dopo aver frenato per rispettare lo stop davanti alle strisce pedonali!

Un buon lavoro di pennino per eseguire un bel tracciato, l’aiuto di “Migliora Maschera” nella zona dei capelli, ed ecco un ospite inatteso per il traffico di New York!

Zilla Boy is here!

Lo scatto del bambino è una vecchia foto per un catalogo moda-bambino, opera del fotografo Massimo Costoli per il brand Dodipetto di Miniconf, un’azienda italiana per la quale lavoriamo da tempo.

Una volta incollato e posizionato però il mio Zilla Boy ha un po’ di problemi… primo: i colori sono tutti sbagliati! Secondo: alcuni marchi sulla maglia vanno eliminati.

Ecco il risultato dopo un po’ di lavoro con livelli in diversi metodi di fusione per uniformare colore e toni delle luci e delle ombre!

Uniformare i colori

A questo punto inizia la parte più lunga ed impegantiva del montaggio: l’inserimento di tutti quei dettagli che rendono la scena plausibile se non ovviamente realistica. Che effetto avrà l’arrivo di un enorme ragazzino in skateboard sulle strade di New York? Probabilmente l’asfalto affonderà sotto al peso delle ruote e alla frenata potrebbe arricciarsi un po’…

Prima di tutto ho “isolato” un pezzo di asfalto, copiandolo e inserendolo in un livello superiore, per poi modificarlo e alterarlo inserendo le pieghe.

L’asfalto di deforma

Utilizzando tecniche come “dodge & burn” e dipingendo sull’immagine ho poi creato le crepe dovute alla deformazione dell’asfalto e al passaggio di questo “carico eccezionale”.

Anche il ragazzino è stato ulteriormente modificato, inserendo luci e ombre e accentuando quelle presenti per conferire un aspetto più “illustrato” all’immagine. È evidente che la scena non sarà mai reale, ma possiamo cercare di renderla realistica e curata nei dettagli.

Lo dico spesso nei miei workshop e nei miei video-corsi: la cura del dettaglio è ciò che fa la differenza fra un lavoro professionale e uno approssimativo. In questo caso i dettagli avrebbero potuto essere anche più maniacali… ma il tempo è tiranno 😉

Ecco dunque il risultato dopo questa fase

Dettagli fondamentali

Ormai rimangono solo gli ultimi ritocchi: una accurata ricerca sul web per trovare alcuni personaggi da aggiungere alla scena. Una donna col bambino in braccio e un uomo che scappano dalle strisce e un tuo collega fotografo che “coglie l’attimo” e fotografa Zilla Boy dal tettuccio di un’automobile. Potremmo aggiungere anche qualcuno affacciato alla finestra e magari un’auto della polizia che insegue lo skater…magari la prossima volta 😉

Un po’ di lavoro per uniformare i colori e i toni e uno scontorno veloce. Poi le ombre sulle strisce pedonali e via!

Un po’ di vita

Siamo giunti alla fine, quasi 🙂

Tanto per non farmi mancare niente inserisco alcuni raggi di luce che arrivano da sinistra, dove già è presente il bagliore del sole. Basta creare una selezione con il lazo poligonale

e riempirla di bianco, cambiare il metodo di fusione e mascherare un po’ i raggi per renderli più naturali e meno evidenti.

Raggi di luce

Il lavoro è finito, almeno per ora… appena ce ne sarà l’occasione riprenderò in mano l’immagine per corregere qualche difetto e aggiungere ulteriori dettagli. Ma il risultato, per me, è già soddisfacente, tu che ne dici? 🙂

Finalmente finito!

Bene, non mi resta che darti appuntamento alla prossima postproduzione. Come promesso, puoi scaricare il PSD di questa immagine con tutti i livelli da “spiare” da questo link: http://fotp.ro/ThursdayPost171014

Spero che sia stato divertente seguirmi in questo piccolo gioco di ritocco e montaggio.

Ti ricordo che puoi trovare gran parte delle tecniche che ho utilizzato per realizzare questa immagine in “Tecniche avanzate di Fotoritocco Creativo, un video-corso tutto dedicato ai fotomontaggi e ai ritocchi più “spinti” 😉

Non mi resta che augurarti buon lavoro e buon divertimento,

ciao e a presto!

 

Simone Poletti

Tecnica Post-Produzione
Ma che bel castello! La Thursday Post di Giugno.

UN CASTELLO DI CARTE MINACCIATO DA UN DRAGO DI NUVOLE!

03/07/2014
Simone Poletti
2 commenti ]

Ma che bel castello! La Thursday Post di Giugno.

Eccoci di nuovo all’appuntamento mensile con la PostProduzione del Giovedì! In rigoroso ritardo, ecco la Thursday Post(production) di Giugno, la rubrica che ti permette di seguire un lavoro di post-produzione passo dopo passo e SOPRATTUTTO di scaricare il PSD originale e scrutare fra i livelli per scoprire tutti i miei segreti.

Il mese scorso abbiamo affrontato un montaggio “tropicale” che puoi trovare qui.

Questo mese ho scelto un’immagine che ho realizzato qualche anno fa per una specie di contest fra “malati” di post-produzione: dovevamo realizzare un fotomontaggio complesso in poche ore, ispirandoci ad una bellissima elaborazione digitale realizzata da Taylor James, una delle agenzie di Photo editing migliori al mondo.

Il risultato del mio lavoro (e di circa 4h di Photoshop) è quello che vedrai in questo post. Credo che sia la dimostrazione che non servono grandi mezzi per realizzare un buon montaggio (la foto originale era un jpeg scaricato dal web) e che anche una vecchia versione di Photoshop (in questo caso la CS4) ha tutto ciò che ti serve per realizzare un ritocco professionale.

Il mio elaborato è ispirato alla crisi del mercato immobiliare e si intitola…

Real Estate Market Crisis!

La prima cosa da fare per realizzare un montaggio come questo è SCEGLIERE LE FOTOGRAFIE!

Ho pensato a quale soggetto volevo produrre e ho immaginato un castello di carte un po’ più grande di quelli che si fanno in spiaggia 🙂 e quale castello meglio di Neuschwanstein poteva rispondere alle mie esigenze? Sembra il castello della Disney (ne ha ispirato il disegno) e si trovano centinaia di fotografie anche di buona qualità.

Quella che ho scelto non è meravigliosa per toni e colori, ma ha l’inquadratura che volevo e anche un po’ di ponteggi per il restauro che posso aiutare a dare un po’ di realismo alla mia immagine.

Ecco l’immagine di partenza!

Neuschwantsein, la base dell’elaborazione

Su questa immagine ho iniziato le elaborazioni, scontornando, per prima cosa, il castello e la collina boscosa in primo piano per “separare” i piani focali dell’immagine e poter gestire soggetto e sfondo separatamente… mi sono insomma “riappropriato” di alcune peculiarità della fotografia che in post-produzione non sarebbero gestibili 😉

Scontornato il castello una volta sola, ho la maschera da utilizzare per tutto il lavoro di post! Ho quindi sfocato lo sfondo e applicato un livello di regolazione per renderlo più scuro.

Così ho “staccato” maggiormente il soggetto dallo sfondo! Ecco il risultato:

Portare il soggetto in primo piano, fatto!

 

A questo punto però dovevo modificare il placido cielo di una assolata giornata bavarese per ottenere un effetto più minaccioso e adatto al messaggio che volevo trasmettere.

La maschera di livello già pronta mi ha aiutato nel fotomontaggio di un cielo scuro, minaccioso e pieno di nubi che ho estrapolato da un’altra immagine (dalla prospettiva coerente).

Fondamentale è uniformare colore (bastano un paio di livelli di regolazione) e grana dell’immagine: di rado due scatti trovati su web hanno la stessa grana e la stessa definizione. Si uniforma tutto all’immagine PEGGIORE, filtrando quella più definita e meno rumorosa con “Aggiungi disturbo” e “Intermedio” per rovinarla 😉

Ho iniziato anche a cancellare alcune parti del castello, perchè il “rivestimento” da applicare le avrebbe lasciate visibili…

Nuvole minacciose in arrivo

Le regole che ho seguito in questo montaggio sono semplici, sono le stesse che spiego con dovizia di particolari nel mio ebook “I 7 Samurai” e che mi sono servite per i videocorsi di “Postproduzione Estrema” e “Ritocco Creativo“.

A questo punto, ero pronto per i passi successivi: ho dato un po’ di volume alle nuvole con la tecnica del Dodge&Burn e mi sono preparato a costruire il mio castello di carte.

La prima idea, quella che avrei portato a termine se avessi avuto a disposizione uno studio e qualche mazzo di carte, la prima idea dicevo era quella di costruire un enorme castello di carte e poi fotografarlo.

Ma sono uno degli uomini più maldestri del mondo e non avevo nessuna voglia di vedere il mio castello crollare più volte! E, soprattutto, non avevamo ancora messo a punto il nostro fantastico studio fotografico interno… quindi?

Quindi ho scansionato un intero mazzo di carte (si, TUTTO) e un paio di retri (uno rosso e uno blu) e ho deciso di usare la post per creare qualcosa che, altrimenti, non sarei riuscito a riprodurre.

Ma come mettere le carte nel modo giusto?

Per prima cosa: RISPETTARE LE PROSPETTIVE del castello originale. In secondo luogo, può aiutare avere uno schizzo sotto. Sotto dove? Ma su un livello no? 🙂

Tavoletta grafica, penna e qualche minuto per disegnare la posizione delle carte, e sono pronto a procedere!

Uno schizzo a mano per “guidare” le carte digitali

Bene, ormai il più è fatto! No eh…

Mi sono dovuto armare di TANTA pazienza per scontornare le carte una ad una e posizionarle (UNA AD UNA) seguendo lo schizzo e i muri del castello fotografato.

Gli strumenti di trasformazione hanno lavorato alla grande per seguire le linee della prospettiva e alcune regolazioni dei toni e del colore sono state fondamentali per dare volume.

I ponteggi per il restauro mi hanno aiutato a dare l’idea che ci fossero davvero dei piccoli omini intenti a costruire un mega castello di carte da gioco!

Ho quindi copiato luci e ombre dal castello originale, riportandole sulle pareti di carte per renderle più realistiche. Ammetto che ho semplificato un po’ la struttura del castello eliminando alcuni spigoli e nicchie che sarebbero stati difficili da riprodurre con le carte, ma il risultato mi pare renda comunque riconoscibile il soggetto 😉

Finalmente il castello di carte

Ma, appena posate… le carte stanno già volando via!

È importante, a mio parere, inserire sempre un elemento divertente e inconsueto nei fotomontaggi: aiuta a far sorridere lo spettatore e… a distogliere l’attenzione dai difetti 😉

Un volta sistemate le carte ho sentito il bisogno di trovare una fonte per tutto quel vento di tempesta, le nuvole non mi bastavano più. Che fare? Un tornado? Una tromba d’aria? Un maxi ventilatore? (Buona idea, magari in futuro produrrò una variante!)

No, io volevo un drago! Un drago di nuvole che soffi sul mio castello di carte! Come fare? Tu lo sai disegnare un drago realistico a mano libera? Io NO!

Quindi mi sono avvalso di una “reference”, cioè ho trovato una bellissima immagine creata per il film Dragon Wars e ho RICALCATO le ombre e le luci del drago disegnandole a mano su un fondo del colore delle nuvole. In questo modo, con un po’ di manualità e di pazienza, ecco il mio feroce drago di tempesta!

 

Inseriamo qualcosa di realistico… un drago di nuvole!

Beh, ormai il tempo da dedicare al mio montaggio era quasi scaduto, si avvicinavano le 4 ore di lavoro e dovevo terminare l’immagine.

Quindi, ho aggiunto nuvole sia in primo piano che sullo sfondo, per rendere meno visibili sia l’orizzonte che gli alberi più vicini, nascondendo così qualche difetto.

Ho usato un pennello sfumato e molto grande ad un’opacità bassissima (<10), passando più volte diversi colori per riuscire ad ottenere una serie di velature più o meno intense. Tutto questo per cercare di ottenere un risultato il più possibile realistico. Obiettivo centrato solo in parte, dovrei lavorare ancora e meglio su quelle nuvole 😉

Le nuvole mi servono, anche e soprattutto, per INCORNICIARE la scena principale e portare tutta l’attenzione sul drago e sul castello.

Nuvole grigie incorniciano la scena

Ormai il lavoro è terminato, ma mancano i tocchi finali, quelli che determinano il successo o il fallimento di un’immagine:

Più dettaglio con un bel Double Focus (poi abbassato al 60%)

Più volume con due livelli (uno bianco e uno nero) utilizzati per “aprire” le luci e “chiudere” le ombre. Livello bianco e livello nero in sovrapponi e un po’ di lavoro sulle OPZIONI DI FUSIONE per un risultato di grande qualità.

Una bella desaturata per abbassare quei toni bluastri e un filtro fotografico caldo.

Ed ecco il risultato finale!

Real Estate Market Crisis

 

Bene, montaggio finito e immagine pronta!

Si tratta di un lavoro fatto per gioco, e quindi il requisito fondamentale era… divertirsi nel farlo. Obiettivo raggiunto 😉

Come promesso, qui puoi scaricare il file PSD dell’intero ritocco così potrai scoprire ogni singola operazione e curiosare fra i livelli.

Ti chiedo, ovviamente, di non pubblicare l’immagine senza credits, ma se vuoi esercitarti e provare a ripetere il mio ritocco (o magari a far meglio, perché no?), sei liberissimo di farlo, anzi, sarò felice di ricevere i tuoi scatti ritoccati e di commentarli con te: s.poletti@fotografiaprofessionale.it

Non mi resta che darti appuntamento al prossimo post, buon lavoro e buon divertimento!

Simone Poletti