Storia della fotografia
20 Fotografi di Moda che non puoi non conoscere: Steven Meisel

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29/09/2020
Elisa Schininà

20 Fotografi di Moda che non puoi non conoscere: Steven Meisel

Un nuovo appuntamento settimanale nel mondo della moda!

Visione e controversia nel mondo di Steven Meisel

 

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GLI INIZI

Meisel non nasce come fotografo, bensì come illustratore di moda, sua primordiale passione: all’inizio della sua carriera Steven Meisel non fotografava le donne per vivere,
le disegnava al Women’s Wear Daily, dove sedeva accanto al veterano illustratore di moda Kenneth Paul Block.
Negli anni ’70 la rivista specializzata in moda utilizzava ancora le illustrazioni sulla copertina, come facevano alcuni grandi magazzini per la pubblicità.

 

Meisel apprezzava la regolarità del suo lavoro d’ufficio, e le due serate settimanali in cui insegnava alla Parson, dove aveva studiato illustrazione.
Ma il richiamo di qualcosa di diverso si faceva sentire.
Iniziò a tirare fuori una macchina fotografica e prese l’abitudine di sorvegliare le agenzie di modelle per una breve possibilità di catturare quelle donne meravigliose.

 

Durante lo studio di una collezione femminile, si reca per la prima volta all’agenzia Elite dove viene autorizzato a fare provini fotografici alle modelle.
Da qui inizia una collaborazione e un doppio lavoro: in settimana si dedica alle collezioni,e nei weekend alle modelle (una di loro è Phoebe Cates).
Scatta le foto nel suo appartamento a Gramercy Park oppure per strada.

È solo poco tempo dopo, che alcune di queste modelle portano le foto alla redazione di Seventeen e i redattori ne rimangono conquistati.

 

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CENNI SULLA CARRIERA

Il successo di Meisel è in parte dovuto all’apprezzamento per il suo stile da parte di “regine della stampa” come le direttrici di Vogue Italia e Vogue USA, Franca Sozzani e Anna Wintour.

 

Per Vogue Italia è stato l’unico fotografo per la copertina negli ultimi 15 anni.
Ha curato campagne adv per VersaceValentinoD&GCalvin Klein (per il quale ha creato dei servizi fotografici molto controversi), PradaLanvinMulberry e Anna Sui.

 

Meisel è inoltre accreditato della scoperta di molte top model, tra cui Linda Evangelista e James Rousseau.
Ha reso famose Heather Bratton e Coco Rocha ritraendole spesso su Vogue Italia.
Tra le sue muse Stella TennantKaren Elson e Kristen McMenemy.

 

 

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Zara Spring 2020 Campaign by Steven Meisel

 

 

LO STILE

“Il mio stile lo definisco un po oltraggioso, un po’ pazzo o malato – quando mi è permesso fare quello che voglio”

Caratterizzato dal rigore, da un’essenziale formalità, da una perfezione distaccata Meisel vanta una estrema capacità visionaria e narrativa.
Non si possono immaginare gli anni ’90 senza il suo apporto estetico.
Il suo obiettivo ha fotografato le creazioni di griffe prestigiose indossate dalle donne più belle del mondo, che ha involontariamente contribuito a rendere indiscusse icone di bellezza a livello internazionale.

 

“I miei lavori preferiti sono quelli che mi permettono di dire qualcosa: la questione nera; quello che prende in giro le celebrità;
la cosa dei paparazzi; quello dell’istituto mentale; quelli a cui ho un minuto per pensare; tutti quelli che sono i più controversi in effetti.
Ma non è perché sono controversi che mi piacciono, ma perché dicono qualcosa di più di una bella donna con un bel vestito.
Anche questo mi piace, ma cercare di dire qualcosa è anche il mio obiettivo “.

 

 

ALCUNI LAVORI

CINEMATIC

Per le pagine del mensile Vogue Italia, Meisel ha ricostruito una serie di indimenticabili set di film in cui le donne sono vittime di violenza.

Nessun desiderio di scioccare, ma piuttosto di creare consapevolezza su quello che è un orrore da condannare!”.

Fa effetto leggere nella didascalia: “pizzo sangallo con gonna plissettata”, “raso, strecth con collo a fiocco”, “cady di seta con collo e polsini ricamati”.
Una storia reale su cui, per contrasto, il gioco del patinato dello scatto sottolinea la carnalità del reale, peggiore della fiction.
E conduce in una dimensione finemente ironica. Non è la prima volta che Vogue Italia decide di rappresentare la realtà, anche la più controversa, attraverso il suo linguaggio, che è l’estetica.

 

 

 

MAKEOVER MADNESS

Servizio fotografico iconico che presenta una serie di modelli, su cui spicca Linda Evangelista, che enfatizza la lotta che molti modelli affrontano quando si sottopongono ad un intervento chirurgico
per trasmettere l’idea di bellezza che il mondo della moda richiede, e quindi di farne parte quel mondo.
È una critica alla misura in cui le modelle (e le attrici del resto) faranno per farsi un nome in quel mondo complicato, e le riprese lo normalizzano.

Il servizio fotografico è curato nel dettaglio, tra inquadrature, styling, props, e patinatura tipica della moda. La satira di Meisel si ripropone anche in questo fantastico editoriale.

 

 

 

 

 

 

 

Insomma, non la ”solita” fotografia di moda, con questo artista 😉

Noi ci vediamo al prossimo appuntamento con un nuovo fotografo!

 

 

 

Elisa