News ed Eventi
Strumenti professionali per la tua fotografia: benvenuto fra i nostri partner Apromastore!

INTO THE VOID © TRISTAN SHU

12/07/2018
Francesca Pone

Strumenti professionali per la tua fotografia: benvenuto fra i nostri partner Apromastore!

Quante volte avresti voluto scattare con gli strumenti dei migliori professionisti? Ti annuncio la nuova collaborazione con Apromastore!

 

Perché proprio Apromastore? Perché ci permette di mettere a disposizione degli iscritti della nostra Accademia di PostProduzione e dei workshop strumenti professionali per iniziare da subito a lavorare da professionisti del mondo della Fotografia e della Post.

Un altro fattore fondamentale per essere pronti ad affrontare immediatamente i migliori set con ancora più sicurezza e competenza!

Noi di FotografiaProfessionale scegliamo con estrema cura i nostri Partner: in Accademia e ai workshop troverai SOLO gli strumenti migliori. Fujifilm, EIZO e Wacom ci accompagnano già da tempo con macchine fotografiche, monitor e tavolette per aiutare gli iscritti a raggiungere livelli ancora più alti. A loro si uniscono adesso le attrezzature di Apromastore 🙂

 

È infatti una delle aziende italiane specializzate in questo settore, trattando rinomati brand come, ad esempio, Elinchrom, Epson, X-Rite, e Hahnemühle.

 

 

 

Apromastore vanta un’esperienza più che trentennale nel mondo della fotografia professionale, offrendo prodotti indispensabili e di qualità dalla realizzazione dell’immagine fotografica fino alla stampa – e infatti, avrai sentito nominare i brand di cui sopra, no? 😉

L’obiettivo dell’azienda milanese è garantire ai clienti prodotti intuitivi e di semplice utilizzo; il focus è soprattutto sulla luce: Apromastore, infatti, propone principalmente soluzioni di illuminazione per studio ed esterni, sia per la fotografia che per il video.

Inoltre vengono offerti tutti gli strumenti e gli accessori per la creazione e lo sviluppo delle tue immagini, per garantirti un risultato di qualità.

Vuoi saperne di più? Visita il sito ➡️ https://www.apromastore.eu/

 

Ora ti saluto, continuiamo i festeggiamenti in FotografiaProfessionale!

Francesca

Post-produzione
Brindo alle balene… e ai piani ben riusciti!

IL BRINDISI POST DIPLOMA

09/03/2017
Simone Poletti

Brindo alle balene… e ai piani ben riusciti!

Sono già passati alcuni giorni ma, come sempre, l’eco emotiva di un finale d’Accademia si trascina per settimane.

 

Il finale d’Accademia di cui parlo sono i 4 giorni di workshop che concludono ogni edizione della nostra Accademia di PostProduzione. Questi, a loro volta, si concludono con l’esame che diploma i migliori allievi del corso.

Sai cos’è l’Accademia di Post vero?

Ne ho già parlato davvero tante volte, ma se non ne hai mai sentito parlare, qui trovi tutte le info che ti servono: Accademia di Post 2017.

L’Accademia è un percorso di circa 4 mesi, ed ora che abbiamo terminato la IV edizione credo di averne capite alcune chimiche tipiche. Molte altre però sono peculiari di ogni singolo gruppo di allievi.

Percorrendo insieme una strada lunga 16/18 settimane, lavorando insieme e provando insieme le stesse difficoltà, gli stessi successi e raggiungendo traguardi comuni, si crea uno spirito di “corpo”, una coesione all’interno del gruppo davvero importante. Devo dire che l’atmosfera che si respira in Accademia rimane davvero unica e difficile da spiegare chi non l’abbia provata 😉

 

Al lavoro nelle giornate conclusive

Pensa solo al fatto che, gli allievi dell’Accademia, hanno un modo di chiamarsi fra loro “Balene” che spesso non viene del tutto compreso all’esterno. C’è una ragione molto seria e concreta per quel “soprannome”, ma se vuoi scoprirla… Dovrai venire in Accademia!

Fa parte, come dicevo, di un’atmosfera unica e davvero intensa.

Si respirano le aspettative e la determinazione di ognuno, la voglia di superare i propri limiti e di raggiungere gli obiettivi che mano a mano, settimana dopo settimana, si vanno chiarendo sempre più.

L’Accademia è una mezzofondo corsa a velocità sostenuta: un percorso relativamente breve (per scelta), ma denso di contenuti e sfide appassionanti.

Breve, dicevo, perché chi ha degli obiettivi da raggiungere e ha preso delle decisioni che riguardano il proprio futuro, non può aspettare anni per avere dei risultati tangibili.

Per questo l’Accademia dura 4 mesi: per permetterti di avere subito quello che ti serve per accettare le sfide del mercato in un mondo, quello della fotografia e della post, che non aspetta.

Per questo abbiamo creato un percorso didattico che è, in realtà, un grande acceleratore di risultati e un grande stimolatore di voglia di fare e di ottenere progressi reali.

 

L’ho scritto anche in una recente email: “Se hai solo voglia di passare il tempo facendo qualche foto e imparando due tecniche di post per far bella figura con gli amici, allora no, l’Accademia non fa per te. Ci sono tantissimi workshop, modelsharing e giornate dedicate a questo in giro“.

Ma se per te la fotografia e la post non sono un semplice passatempo, se vuoi risultati, se vuoi raggiungere degli obiettivi concreti e ottenere soddisfazioni, anche economiche, allora l’Accademia è il posto giusto per te.

 

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Quattro mesi passano in un lampo per una persona motivata e che abbia veramente voglia di mettersi in gioco e di dare una svolta decisa alla propria carriera professionale come fotografo, ritoccatore, assistente digitale, grafico, ecc…

Diventano quello che è l’Accademia per i suoi allievi: un’esperienza appassionante, divertente, intensa ed appagante.

Per questo i 4 giorni finali sono una “botta emotiva” così intensa e dura così a lungo…

Lo so, ho la faccia di quello burbero e un po’ orso, ma in realtà sono un gran sentimentale e mi affeziono tantissimo a chi compie questo percorso. E mi sento davvero molto responsabilizzato nei confronti delle persone che investono l’Accademia di un ruolo spesso davvero importante: quello di aiutarli a cambiare le cose.

Per questo mi ritrovo a guardare tutti negli occhi durante quegli ultimi 4 giorni e a ricordare loro perché sono lì e quanta strada hanno fatto. “Ragazzi, vi ricordate come eravate 4 mesi fa? Vi ricordate cosa sapevate fare allora e vi rendete conto di cosa siete in grado di fare oggi?”

Per questo poi, quando si arriva alla fine, diventa difficile non commuoversi quando alle parole “Complimenti, esame superato” segue un abbraccio liberatorio 🙂

 

In questi 4 mesi ho visto persone “normali” fare cose eccezionali, ho visto tanti tenere duro davanti a mille difficoltà e ottenere poi il premio che meritavano. Ho visto Mattia ed Emanuele partire quasi da zero e diventare davvero bravi: è un inizio, certo, ma che inizio!

Ho visto Davide e Andrea affrontare momenti che solo in pochi conoscevamo e venirne fuori con grande grinta. E con mio grande orgoglio.

Ho visto Debora andare un po’ in crisi per poi, lei piccola donna emiliana, tirare fuori una “cazzimma” incredibile e finire con un gran sorriso e mille “Ok, ok!” 🙂

 

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Ne ho citati solo alcuni, ma sono orgoglioso del percorso di ogni singolo allievo dell’Accademia IV, come di quelli delle edizioni precedenti. E sono orgoglioso soprattutto dei risultati che stanno ottenendo DOPO l’Accademia di Post, tracciando la propria strada e determinando i propri successi.

 

E le cose sono andate così bene, sono stati così tanti gli allievi che hanno cambiato davvero le cose nella loro vita professionale che abbiamo pensato: come possiamo far sì che l’Accademia migliori ulteriormente e permetta di ottenere risultati ancora maggiori?

Sai come si dice, no? “Squadra vincente non si cambia”.

Ecco, noi abbiamo cambiato tutto, rivoluzionando il programma e trasformandolo per renderlo ancora più efficace, professionalizzante e produttivo.

Se vuoi puoi scoprire tutto quel che c’è da sapere sulla Nuova Accademia di Post da questa pagina. Scoprirai che abbiamo creato due percorsi successivi e che puoi scegliere tu a che livello arrivare e a che punto fermarti. Scoprirai che abbiamo aumentato le giornate dal vivo e inserito più sessioni fotografiche per farti provare esperienze vere e formative sul campo, insieme ai migliori professionisti del settore. Scoprirai che l’Accademia di Post oggi è davvero l’unico percorso in Italia che ti permetta un processo di crescita così importante in così poco tempo.

 

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Non ci sono trucchi o metodi miracolosi. Niente formule americane del successo o nomi esotici. Nessun “guru” del successo senza sforzi.

L’Accademia è lavoro intenso, impegno, esercizio sul campo, prove pratiche, lezioni in live streaming, workshop dal vivo, tecnica, studio, compiti a casa, entusiasmo, voglia di fare e risultati. Risultati concreti, reali e misurabili settimana dopo settimana.

 

Per aiutarci in questo lavoro così impegnativo, da quest’anno siamo affiancati dal nostro Partner Ufficiale FujiFilm Italia che fornirà macchine fotografiche per gli shooting e altre cose interessanti, e dai nostri Partner Tecnici Wacom e Mafer che ti permetteranno di affrontare le giornate dal vivo con i migliori strumenti possibili.

Insomma, finisce con grandi emozioni un percorso fantastico e siamo già pronti ad iniziarne subito uno nuovo e appassionante.

E sarà spettacolare perché, come diceva un famoso personaggio dei telefilm (ricordi chi?): “Adoro i piani ben riusciti!

Se hai voglia di scoprire quanto bravo puoi diventare, ti aspetto in Accademia 😉

A presto e buon divertimento.

Simone Poletti

 

Banner ACCADEMIA big 2017

Tecnica Post-Produzione
In viaggio per crescere: pensavo d’essere un trainer e invece sono un calzolaio!

IN VIAGGIO PER CRESCERE

09/02/2016
Simone Poletti

In viaggio per crescere: pensavo d’essere un trainer e invece sono un calzolaio!

In questi giorni ho letto e sentito molte cose che mi hanno ispirato, che hanno contribuito a rafforzare alcune mie convinzioni e anche a chiarirmi le idee su alcuni aspetti di progetti in corso e idee pronte per nascere.

Una di queste è una frase di Sebastião Salgado che molti hanno condiviso in occasione del suo compleanno:

“Per un fotografo

è più importante avere buone scarpe

che una buona macchina fotografica”.

 

Beh, come non essere d’accordo?

Per un fotografo è fondamentale il viaggio, la capacità di muoversi e raggiungere luoghi e storie differenti, essere esploratore e “cercatore” di fotografie.

Questa però è solo la prima chiave di lettura di una frase che invece nasconde molti significati e molte esortazioni all’azione.

 

Sì, perché le scarpe buone servono anche al nostro cervello: scarpe che ci permettano di esplorare nuove conoscenze e iniziare un viaggio che non ha mai fine, in costante evoluzione e in costante crescita. Sono fermamente convinto che si continui a crescere fino al giorno della propria morte e che si diventi davvero “vecchi” il giorno in cui si smette di imparare.

Quando smettiamo di “camminare” e il nostro viaggio di apprendimento ed esperienza termina, abbiamo smesso di diventare grandi e abbiamo iniziato ad invecchiare.

Per questo, credo che un paio di buone scarpe per il cervello e una nuova meta ogni giorno possano davvero essere il miglior regalo che un fotografo possa fare a se stesso e alla sua fotografia.

 

C’è un’altra frase che mi ha molto colpito per la sua semplicità, ma che ritengo molto vera.

“Una delle differenze

fra chi ha successo e chi non ne ha

è che le persone di successo cercano apprendimento,

le persone che non hanno successo cercano intrettenimento”.

Cioè, di solito (di solito) le persone che hanno successo hanno una caratteristica in comune: sono persone alla costante ricerca di nuove competenze e nuove conoscenze, persone che vogliono crescere; chi, invece, fatica a raggiungere i propri obiettivi, spesso è più che altro alla ricerca di un “passatempo” e un intrattenimento fine a se stesso…

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Fotografia
Blocco della fotografia? Ti presento il Progetto OCOLOY

BLOCCO CREATIVO CON LA FOTOGRAFIA? NIENTE PAURA, C’è L’OCOLOY PROJECT

10/12/2015
Gloria Soverini
6 commenti ]

Blocco della fotografia? Ti presento il Progetto OCOLOY

Disclaimer: questo articolo contiene calci nel sedere, concetti “zen”, pensieri e qualche fotografia 🙂

Veniamo a noi.
Lo chiamiamo “blocco dello scrittore”.
Vale anche per i fotografi, con lo stesso nome? Non lo so, ma credo che ne siamo stati affetti tutti almeno UNA volta nella vita – se non ti è mai capitato, complimenti!

Può succedere anche che nel turbinio degli impegni quotidiani ci si dimentichi della macchina fotografica e della fotografia. Magari passi ore in ufficio, poi la spesa, poi di corsa a casa a preparare la cena o a prenderti cura dei tuoi figli; oppure ti rimetti a lavorare a computer, con la tv accesa a far da sottofondo.
Insomma, il tempo è quello che è.

Proprio ieri, Stefano ci ha scritto un messaggio privato su Facebook:
Grazie per il lavoro che fate!! Mi avete fatto rientrare nel mondo della fotografia!

Io, che sono donna e naturalmente curiosa, gli ho chiesto il motivo del suo allontanamento:
Una serie di impegni, lavoro, club MC, famiglia…. Adesso sto riuscendo a mettere tutto in fila e ritagliare del tempo anche per le foto e la post che sto imparando grazie a voi

Come dargli torto? La vita quotidiana è, onestamente, un casino 🙂
Questo è un bene perché significa che le tue giornate sono piene di impegni e ti dai un sacco da fare, ma… la fotografia?
Ce l’hai quella vocina che ti sussurra all’orecchio, di tanto in tanto. O no? Ecco, ti ricorda che c’è qualcosa dentro di te che si esprime soprattutto quando hai la macchina fotografica in mano e no, NON PUOI IGNORARLA. Anche questo è un bene. Sei una persona creativa, e hai il tuo linguaggio per essere nel mondo oltre ai tuoi impegni.

 

2015 © Gloria Soverini

 

Bello, ok, si vede che hai studiato Filosofia e non hai figli, mi dici.
Vero, ma esco tardi dall’ufficio anche io, a casa mi aspettano le pulizie, due gatti e… un orso. L’orso è abbastanza impegnativo, diciamo.
Il lavoro mi tiene occupata durante la settimana ma anche nel weekend, tra workshop, Accademia di Post, matrimoni e reportage di eventi; tralasciando che ho comunque e sempre la macchina fotografica in mano perché, beh, è il mio lavoro 😀 … al di fuori di questi impegni e del brief che devo seguire per il cliente, dove posso canalizzare la mia creatività? Come e quando posso fotografare quando non lavoro, visto che il tempo che ho a disposizione è poco? LEGGI TUTTO >>

News ed Eventi
Basta RAW! Reuters dixit

LA REUTERS VIETA L’USO DEL RAW

19/11/2015
Gloria Soverini

Basta RAW! Reuters dixit

Veto per i fotografi freelance della Reuters: non saranno più accettate foto originariamente scattate in formato RAW, ma solo JPEG con “piccoli aggiustamenti”.

L’annuncio è stato fatto ai fotografi freelance attraverso questa brevissima email inviata dall’editor della Reuters:

I’d like to pass on a note of request to our freelance contributors due to a worldwide policy change.. In future, please don’t send photos to Reuters that were processed from RAW or CR2 files. If you want to shoot raw images that’s fine, just take JPEGs at the same time. Only send us the photos that were originally JPEGs, with minimal processing (cropping, correcting levels, etc).

Insomma, utilizza pure il RAW, ma scatta contemporaneamente anche in JPEG ed inviaci la foto in questo formato.

Un portavoce della Reuters ha poi confermato l’introduzione di questa policy a PetaPixel, aggiungendo che la decisione è stata presa sia per questioni di etica che di velocità.

“Dal momento che giornalisti ricoprono il ruolo responsabile di testimoni oculari degli eventi, la Reuters Pictures deve riflettere la realtà. Se è vero che miriamo alla fotografia della più alta qualità estetica possibile, il nostro obiettivo non è comunque quello di interpretare artisticamente le notizie.”

Ripeto, se non fosse chiaro:
“Se è vero che miriamo alla fotografia della più alta qualità estetica possibile, il nostro obiettivo non è comunque quello di interpretare artisticamente le notizie”.

File JPEG creato da un RAW no, file JPEG nativo sì. Cosa ne pensi?

Jpeg nativo sì, ma non da RAW
Jpeg nativo sì, ma non da RAW

La Reuters prosegue dicendo che restringere al solo formato JPEG riduce anche il tempo che intercorre fra lo scatto e la consegna della foto al cliente.

“Anche la velocità è molto importante per noi. Abbiamo dunque chiesto ai nostri fotografi di saltare la parte di sviluppo in modo da consegnare le foto ai nostri clienti più velocemente.”

Dal momento che le foto in formato RAW permettono uno sviluppo decisamente più flessibile e di qualità rispetto al JPEG, in base alla nuova politica sembra che la Reuters evidenzi che sia più facile per i fotografi cadere in tentazione e sviluppare e post-produrre maggiormente, arrivando quindi ad una distorsione della realtà.

A questo punto mi chiedo: colpa del medium o del messaggero? Tu cosa ne dici?
Dimmi la tua! 😉

Gloria

PS: ringrazio Piermichele, ex allievo dell’Accademia di Postproduzione, per averci segnalato la notizia!

News ed Eventi
Ci vediamo al Photoshow?

FOTOGRAFIAPROFESSIONALE AL PHOTOSHOW 2015

15/10/2015
Simone Poletti

Ci vediamo al Photoshow?

Ci sono tre cose di cui non posso assolutamente fare a meno nel mio lavoro e “nell’esercizio della mia passione” 🙂

Sono le stesse da più di 10 anni, anche se nel frattempo si sono evolute in diverse versioni e generazioni. Quel che mi serve è:

– Un Mac con tanta RAM e un disco SSD

– Adobe Photoshop

– Una Wacom Cintiq o almeno una Intuos Pro

 

Per questo quando Andrea di Wacom Italia mi ha chiesto di partecipare al Photoshow di Milano con un breve intervento proprio presso lo stand Wacom, non solo non ho potuto rifiutare, ma devo ammettere che la cosa mi ha fatto sentire piuttosto orgoglioso 🙂

Quindi mi sono messo a pensare: quali tecniche stratosferiche potrei presentare al pubblico del Photoshow? Quali incredibili elaborazioni posso realizzare?

Ci ho ragionato sopra e ho concluso che, alla fin fine, la cosa più intelligente da fare è quella di mantenere la mission di FotografiaProfessionale per ciò che riguarda la formazione nel ritocco, che è anche la linea che ha guidato la mia ricerca nella post in questi ultimi anni: rendere la vita più facile ai fotografi e ai ritoccatori con tecniche semplici e veloci che garantiscano risultati professionali anche a chi non è un “maestro” di Photoshop.

Sì, perché rimango convinto del fatto che la vera missione degli “esperti” di post debba essere quella di insegnare ad ottenere risultati VERI in tempi rapidi, liberando i fotografi e i ritoccatori da ore e ore passate inutilmente davanti ad un computer. E rimango anche convinto che la post sia divertente e appassionante, ma che sia ancora più divertente fare la post in fretta e poi dedicarsi agli aperitivi, alla morosa, agli amici, a quello che più ci piace fare. Magari anche alla post, ma quella divertente! LEGGI TUTTO >>

Tecnica Fotografica
Accademia: le Balene si avvicinano alla meta… e già un nuovo viaggio sta per iniziare.

I DIPLOMI DEL PRIMO CORSO SONO PRONTI!

23/09/2015
Simone Poletti

Accademia: le Balene si avvicinano alla meta… e già un nuovo viaggio sta per iniziare.

Quando, a maggio di quest’anno, è iniziato il primo corso dell’Accademia di Post ero sicuro che sarebbe stato bello, difficile, impegnativo e ricco di soddisfazioni.

Mai avrei pensato oggi di poter dire che si è trattato di una delle esperienze professionali ed umane più belle della mia vita. Non scherzo e non sto esagerando per aggiungere enfasi, ma mi spiegherò meglio 😉

Come probabilmente già sai, l’Accademia di PostProduzione è un pecorso didattico particolare e limitato a 20 partecipanti per ogni corso di 4 mesi. Durante questi mesi fra giornate dal vivo, lezioni settimanali in diretta streaming web, materiale didattico video ed eBook, esercitazioni (anche queste settimanali) e un costante supporto da parte di tutto il team, aiutiamo fotografi, ritoccatori ed appassionati di fotografia e post a costruire una professionalità vera e concreta non solo nelle tecniche di editing, ma in tutta la gestione del processo, dall’acquisizione delle immagini alla consegna degli esecutivi. Non solo, in Accademia si apprendono anche le tecniche di impaginazione e tutte le informazioni per creare un portfolio non solo bello ma soprattutto efficace, come presentarsi ai potenziali clienti (o datori di lavoro) come strutturare il proprio sito e la propria pagina Facebook. Tutto questo non solo nella teoria, ma anche e soprattutto con strumenti pratici e concreti.

Non è tutto, in Accademia aiutiamo anche i professionisti (e gli aspiranti tali) a strutturare il proprio business personale, grazie ad un modulo ad hoc proprio sulla creazione e la gestione delle micro-imprese, dalla nascita al marketing, affrontando ogni aspetto utile.

Ogni modulo e ogni argomento è affidato ad un docente che, oltre ad insegnare in Accademia, lavora nel campo da anni. Imparerai da chi ha provato sulla sua pelle e ha imparato con l’esperienza come sia possibile avere successo e diventare un professionista affermato. Se ti interessa scoprire i nostri Trainer, li trovi qui 😉

 

La squadra dell'Accademia di Postproduzione
La squadra dell’Accademia di Postproduzione

 

Insomma, abbiamo cercato di creare e di mettere a disposizione degli strumenti completi e concreti, immediatamente attivabili.

L’esperienza del primo corso ci dice che l’idea, il programma didattico e il percorso di crescita funzionano, e per il secondo corso li abbiamo ulteriormente migliorati e perfezionati!

Domani, giovedì 24 settembre, inzieranno i 4 giorni finali del primo corso, con l’esame di domenica e la consegna dei diplomi a chi lo avrà superato, ma già in questi giorni stiamo contattando le persone che, attraverso il form della pagina dell’Accademia, hanno richiesto informazioni sul secondo corso. A chi ci contatta tramite questa pagina daremo la possibilità di iscriversi a condizioni particolari, ancora per pochissimi giorni. Poi apriremo le iscrizioni a tutti, per i posti fra i 20 disponibili che saranno rimasti.

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Tecnica Post-Produzione
Perché gli altri fotografi hanno successo e io no?

ALCUNI HANNO SUCCESSO E ALTRI NO, PER QUALE MOTIVO?

16/09/2015
Simone Poletti
1 commento ]

Perché gli altri fotografi hanno successo e io no?

Molti fotografi vorrebbero trasformare la propria passione in una professione e tanti altri che già hanno aperto un’attività vorrebbero ottenere il successo che meritano.

Il grande boom del mondo della fotografia in questi anni ha creato una vera esplosione del mercato e sono sempre di più quelli che, durante i workshop o contattandomi via web mi chiedono: come faccio a realizzare i miei sogni? Come faccio a creare un business che funzioni nel mondo della fotografia e della post? Perché gli altri hanno successo, visibilità e risultati concreti e io no?

Da quando poi, qualche mese fa, abbiamo aperto l’Accademia di PostProduzione, il numero di persone che mi rivolgono queste domande è aumentato ancora.

Perché succede questo?

Perché se è vero che mai come oggi la fotografia è il media di maggior successo e tutte le attività commerciali, dal fruttivendolo alla multinazionale, hanno bisogno di immagini di qualità, è anche vero che la concorrenza è spietata e il mondo è sempre più pieno di fotografi agguerriti.

Quindi sono tanti quelli che stanno aprendo il proprio studio o cercando il modo di trasformare quella passione bruciante in un’attività vera, non solo un divertimento, ma un business personale che porti soddisfazioni professionali ed economiche. E sono tanti quelli che cercano di far funzionare uno studio fotografico già esistente, magari una tradizione di famiglia, che oggi arranca un po’…

Il problema è che molti ti dicono COSA dovresti fare, ma nessuno ti spiega COME!

Eppure, nel mondo della fotografia e del ritocco, sarebbero tanti i modelli di successo a cui ispirarsi: uno sei vuoi ce l’hai davanti…

Sì, si chiama FotografiaProfessionale.it ed è un esempio di case history di successo legata proprio al mondo della fotografia e della post 😉

Anche tu vorresti un’attività che coinvolga oltre 120.000 appassionati sui social network e 47.000 iscritti al sito? Anche tu vorresti vivere ogni giorno della tua passione e raccogliere grandi soddisfazioni? Anche tu vorresti un business con un ritmo di crescita costante del 30% annuo?

Beh, in questo articolo ti spiegherò COSA, secondo me, devi fare. Ma ti metterò anche a disposizione gli strumenti e le risorse per capire COME farlo e per inziare a creare la tua attività di successo nel mondo della fotografia a partire da ORA!

Anche se il tuo obiettivo fosse quello di trovare un impiego da dipendente in questo mondo, la strada è, a mio parere, la medesima.

Cosa fanno di diverso quelli che hanno successo?
Cosa fanno di diverso quelli che hanno successo?

Cosa devi fare per avere successo nel mondo della fotografia e della post?

Cosa fanno di diverso quelli che hanno successo?

Ecco, in alcuni brevi punti, come credo abbia senso impostare il tuo lavoro: non vogliono essere una serie di dogmi o di regole e non voglio “insegnarti a vivere”, ma cercherò di condividere con te alcune riflessioni derivanti dall’esperienza sia come ritoccatore che come direttore creativo di un’agenzia di pubblicità e, infine, anche dall’esperienza imprenditoriale nel settore con FotografiaProfessionale.

È bastato, in fondo, guardare cosa facevano i fotografi e i ritoccatori che ottengono risultati.

Sono le stesse riflessioni che hanno portato alla creazione dell’Accademia di PostProduzione e le stesse che ci hanno guidato nella costruzione di un programma ad-hoc per ottenere risultati concreti e tangibili.

Puoi decidere tu se vivere da protagonista o da vittima questo momento di grande cambiamento nel mondo della fotografia. Se decidi che il tuo ruolo deve essere quello del protagonista, dovrai avere caratteristiche comuni a tutti quelli che già ce l’hanno fatta:

(perdonami se parlo sempre al maschile, preferisco evitarti una scarica di o/a… puoi lamentarti scrivendomi a s.poletti@fotografiaprofessionale.it 🙂 )

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Tecnica Post-Produzione
Accademia: i 21 che compiranno l’impresa!

PRONTI PER L’ACCADEMIA? (©TOUCHSTONE PICTURES)

16/04/2015
Simone Poletti
6 commenti ]

Accademia: i 21 che compiranno l’impresa!

Una mattina di maggio li vedrete comparire fra le nebbie dell’Emilia.

Vengono da tutta Italia e hanno tutti motivazioni e necessità un po’ differenti, tutti cercano la stessa cosa, ma anche cose diverse fra loro. Non sanno ancora di essere una squadra, ma sicuramente sono un grande gruppo.

Sono gli iscritti alla prima edizione dell’Accademia di PostProduzione di Fotografia Professionale, la prima vera scuola italiana di Post, un percorso di 4 mesi davvero impegnativo che, sono sicuro, trasformerà completamente il loro modo di intendere la post e l’approccio alla correzione delle immagini.

Sono 21, forse non salveranno il mondo, ma riusciranno a compiere l’impresa?

Giovanni ha iniziato a scattare non da tantissimo, ma ha fatto progressi incredibili e anche nella post credo abbia grandi margini di miglioramento. Paolo lo conosco da un po’ perché ha già fatto altri workshop con noi, oltre che un fotografo è una persona incredibile e credo che tutti trarremo giovamento dalla sua presenza. Pietro ormai è un vecchio amico e sa già che lo farò lavorare duro, ma ci divertiremo. Fabio è indubbiamente un pazzo, ma se son normali non li vogliamo, e si è auto-nominato “guest artist” del gruppo… e chi sono io per negargli questo ruolo? 🙂

Francesca lavora già come assistente, quindi con lei dovremo fare un lavoro di perfezionamento ad hoc. Luca e Massimiliano vogliono aprire un’impresa insieme e avranno tutto il nostro sostegno. Con Alberto ho parlato la prima volta di Accademia durante il workshop di Wedding e dopo poche settimane era già fra i nostri primi iscritti…

E poi ci sono Diego, Laura, Mauro, Franco e tutti gli altri, accomunati dalla stessa passione e dalla stessa voglia di trasformare i sogni in realtà solide e concrete.

Sì, perché si può fare sapete? Si può fare e l’Accademia ne è la dimostrazione pratica. LEGGI TUTTO >>

Fotografia
Fortunatamente, il futuro è incerto!

DOVE STIAMO ANDANDO NON SERVONO STRADE

19/03/2015
Simone Poletti
7 commenti ]

Fortunatamente, il futuro è incerto!

Calma, calma, il mondo non sta per finire, non ci sono comete in arrivo e gli alieni non sono sbarcati sulla terra. Da quel che so, non è nemmeno in arrivo una crisi peggiore di quella che abbiamo già vissuto. Semplicemente, il futuro è incerto.

Mi capita, ormai da un po’, di sentire sempre più spesso colleghi ed amici lamentarsi della mancanza di certezze nel futuro. Forse la crisi economica (che ormai è presente da talmente tanto tempo da non essere più una “crisi” ma uno status), forse la mancanza di riferimenti, forse un retaggio culturale; non voglio entrare in discorsi troppo complessi e parlare di massimi sistemi, ma fatto sta che oggi l’incertezza e la paura dell’indeterminato la fanno da padroni.

Anche nella fotografia si respira la stessa aria: il cambiamento in atto e la mancanza di sicurezze (più che altro economiche) per chi fino a ieri aveva una posizione consolidata, hanno creato non pochi scompensi e paure.

Anche tu senti questo timore?

Anche tu senti questa mancanza di certezze come un problema ed un peso?

Beh, se è così, ti va di spiegarmi perché?

(prima di creare degli equivoci apro una parentesi: sia chiaro che non ho nessuna intenzione di sottostimare i problemi di chi perde il lavoro da un giorno all’altro o di chi si trova in difficoltà, il mio obiettivo è quello di analizzare lo stato d’animo e stimolare la discussione fra quelli che sono in una situazione relativamente “tranquilla” ma si sentono comunque vittime dell’incertezza, e chiudo la parentesi)

Ho fatto la stessa domanda ad amici e colleghi, qualcuno mi ha risposto: «Eh, non è facile fare progetti per il futuro quando non sai cosa ti aspetta».

Un altro: «Da un giorno all’altro le cose possono cambiare improvvisamente, come fai a stare tranquillo e ad essere positivo?»

Non voglio giudicare né tantomeno criticare questo atteggiamento e queste paure, credo che facciano parte dell’animo umano e che siano fortemente indotte da un comportamento dei media ai limiti dello schizofrenico.

Ma vorrei provare a farti cambiare punto di vista solo per un secondo, se me lo permetti.

Per provarci, ti faccio un’altra domanda: Se provi ad immaginare un futuro positivo, felice e sereno, di grandi successi e soddisfazioni, come immagini l’ambiente che ti circonda?

Vedi grandi spazi, paesaggi verdi e assolati, montagne, laghi e cascate, magari grandi stanze luminose con panorami mozzafiato. Oppure vedi un bunker, un piccolo luogo angusto dalle spesse mura di cemento e con le inferriate alle finestre?

Non so te, ma io mi ritrovo di più con la prima visione. Il mio “futuro felice” è fatto di grandi spazi e stanze luminose.

Spazi ambi e stanze luminose - © home-designing.com
Spazi ambi e stanze luminose – © home-designing.com

Forse perché abbiamo un corpo e un cervello fatti per camminare, esplorare, scoprire cose nuove ed evolvere costantemente. Abbiamo una mente che ama gli spazi aperti e le scoperte.

Bene, proprio per questo dico che, il futuro è fortunatamente incerto!

Prova a pensare ora ad un mondo nel quale tutto fosse fisso e immutabile: le posizioni sociali rimangono invariate, chi nasce ricco rimane ricco per sempre, chi nasce povero, povero rimane; chi nasce in una famiglia disagiata non potrà mai studiare e così via.

Non ti ricorda vagamente la società a caste chiuse degli Egizi che abbiamo studiato a scuola?

Se malauguratamente NON nascessi figlio del Faraone, ti piacerebbe? 😉

Beh, per fortuna non è così.

Per fortuna i ruoli e le caste non sono fissi e immutabili e, anche se richiede tantissimo impegno, chiunque può ottenere grandissimi risultati.

Riportandolo al mondo della fotografia (e della post), questo significa che chi non nasce da genitori fotografi (o ritoccatori) può comunque avere un grande successo, se ha talento e voglia di mettersi in gioco. Significa che chiunque può mettere in campo le proprie capacità e le proprie competenze e, soprattutto oggi, grazie al web, può avere un’esposizione globale pressoché gratuita.

Prova a pensare al mondo della fotografia di qualche anno fa: le macchine professionali costavano una follia, per diventare fotografo professionista dovevi avere amici o genitori facoltosi in grado di regalartene una, oppure dovevi impegnare mesi e mesi del tuo stipendio per acquistarla. Poi ti aspettavano chilometri e chilometri a piedi, in auto o in treno per mostrare le tue immagini ad un editor o a un fotografo che ti volesse prendere “a bottega“, spesso gratis o malpagato. La nostra visione della fotografia “di una volta” è filtrata dal modo romantico in cui vogliamo vedere questo mondo pionieristico e indubbiamente affascinante. Ma la realtà del 99% dei fotografi era fatta di sacrifici spesso inutili, stipendi da fame e rullini bruciati e inservibili a causa di acidi vecchi e laboratori con scarsa perizia.

Per fortuna il futuro è diverso da come lo immaginavamo! Per fortuna il futuro è incerto e non esistono dogmi o posizioni acquisite, dipende tutto da te!

Non servono strade dove stiamo andando, serve immaginazione, creatività, voglia di fare e di mettersi in gioco.

Dipende tutto da te. Non è bellissimo?

 

Accademia di PostProduzione di FotografiaProfessionale