Fotografia
La fotografia che scende in piazza

LA FOTOGRAFIA CHE SCENDE IN PIAZZA

15/10/2014
Gloria Soverini

La fotografia che scende in piazza

È di luglio un articolo in cui mi e ti chiedevo “Siamo troppi?”, facendo una riflessione sul clima generale di pessimismo che ha coinvolto il mondo dei professionisti della fotografia – e non solo.
Oggi mi ritrovo a scriverne in modo più o meno collaterale, spinta dalla notizia di una manifestazione di fotografi professionisti a Roma il prossimo 11 novembre organizzata dall’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual.

Se il digitale ha aperto le porte ad un mondo sommerso in cui pescare tesori inaspettati (vedi la possibilità di accesso alla fotografia, prima molto meno democratica, così come le occasioni di miglioramento o le aperture verso nuovi orizzonti), ha anche fatto sì che tutto questo entusiasmo straripasse in maniera più o meno incontrollata verso situazioni indesiderate.

Mi riferisco al fatto che, cito una frase fin troppo ricorrente, “con il digitale oggi sono tutti fotografi”.
Perché lo stesso tipo di parallelismo non viene fatto in altri campi come la scrittura o la cucina? Perché non si dice “Con una penna in mano sono tutti scrittori” o “Con una bella padella antiaderente sono tutti cuochi”?
Cosa c’è di diverso fra la fotografia e le altre attività?

L’esperienza di un professionista (e qui, onde evitare chiarimenti successivi, dico il bravo professionista) non è paragonabile a chi svolge un’attività per hobby o a tempo perso; e qui aggiungerebbe pure “Che mi dici della partita IVA? Le spese, le tasse, i contributi dei collaboratori?”.
Certo, ed è proprio questo il disagio che la manifestazione di Roma vuole esprimere, ovvero quello dei professionisti che lamentano una progressiva perdita di clienti a causa di un crescente numero di persone che entra nel mondo del lavoro senza farsi carico degli oneri del mestiere. LEGGI TUTTO >>

Fotografia
Che cos’è davvero importante per te quando guardi una fotografia?

LA FOTOGRAFIA NEL TEMPO: è CAMBIATA LA SUA PERCEZIONE? – © NADAR E DAVE HILL

25/02/2014
Gloria Soverini

Che cos’è davvero importante per te quando guardi una fotografia?

Dopo l’ultimo post di Simone Conti “Canon VS Nikon… al via scatenate l’inferno!” e le numerose reazioni degli utenti di FotografiaProfessionale che si sono schierati da una parte e dall’altra, mi sono riproposta una domanda che mi frulla in testa da tempo:
Che cosa mi importa davvero quando guardo una fotografia?

Tu che mi leggi in questo momento hai un senso estetico tutto tuo: hai il tuo gusto di gelato preferito, il tuo taglio di capelli preferito, un tuo senso dell’ordine… e così via!
È così anche per la fotografia e l’arte in generale: il tuo occhio si sofferma su un’immagine e subito, senza che neanche tu te ne accorga, pensi “Caspita, mi piace!” oppure “No, non mi piace affatto!”.
Il giudizio estetico, infatti, è sempre immediato.

C’è chi si ferma a questo primo sentire senza aggiungere altro, emozionandosi o meno davanti ad una fotografia; c’è chi, invece, prosegue in un’accurata indagine e cerca di capire come sia stata scattata, a quanti ISO, con quale obiettivo, se e quanto sia stata ritoccata. LEGGI TUTTO >>

Fotografia
Questa attrezzatura va a ruba!

QUESTA ATTREZZATURA VA A RUBA!

19/01/2014
Simone Conti
5 commenti ]

Questa attrezzatura va a ruba!

Qualche giorno fa, su segnalazione di un amico, sono incappato in alcuni interessanti dati statistici sui furti di attrezzatura fotografica avvenuti nel 2013. Purtroppo, lo sappiamo tutti, quello del furto è un rischio che tutti corriamo e realmente pochi sono i rimedi per potersi salvaguardare. Ogni tanto vedo appelli su Facebook, magari sulla nostra fanpage, di fotografi che sono stati vittima di un furto. Altre volte mi capita di fare quattro chiacchiere davanti a un corredo nuovo fiammante durante i nostri workshop e scoprire che si tratta di un corredo nuovo solo perché la vecchia attrezzatura qualche tempo prima è… “sparita”.

Sei curioso di sapere quali siano gli obiettivi e corpi macchina più coinvolti?

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Recensioni
A spasso con l’attrezzatura… pesante! – Parte 2 di 2

A SPASSO CON L’ATTREZZATURA… PESANTE!

04/03/2013
Simone Conti
4 commenti ]

A spasso con l’attrezzatura… pesante! – Parte 2 di 2

Ecco finalmente la seconda parte del test relativo alle borse per il trasporto dell’attrezzatura fotografica. Come ti dicevo nel precedente appuntamento, in questo periodo mi sto guardando attorno per valutare alcune alternative per il trasporto della mia attrezzatura prima che i matrimoni della stagione 2013 abbiano inizio.

Da poco, cercando sul web e chiedendo ad amici ho scoperto un marchio che non conoscevo e che ha attirato la ia attenzione. Il customer care del distributore di TENBA per l’Italia è stato così disponibile da darmi la possibilità di avere accesso a 4 delle loro borse.

Oggi è il turno di dare uno sguardo assieme alle borse destinate “ai carichi pesanti”, quelle adatte al trasporto dell’attrezzatura quando la trasferta è particolarmente lunga, oppure è necessario portare con sé tutto… veramente tutto il necesario.

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Recensioni
A spasso con l’attrezzatura – Parte 1 di 2

L’ATTREZZATURA AL SEGUITO E SEMPRE AL SICURO

15/02/2013
Simone Conti

A spasso con l’attrezzatura – Parte 1 di 2

Oggi voglio parlare di un argomento spesso dimenticato quando si tratta di recensioni di prodotti legati alla fotografia.

Si parla sempre della nuova macchina fotografica, del luminosissimo nuovo obiettivo e magari anche del nuovo eccezionale flash, ma molto raramente si parla di come “portare a spasso” tutto quanto!

In questo periodo mi sto guardando attorno per valutare alcune alternative, prima che il delirio della stagione matrimoniale abbia inizio e le mie borse per il trasporto dell’attrezzatura inizino a soffrire i soliti immancabili maltrattamenti e soprusi.

Tra le mie ricerche, passando per i soliti marchi blasonati e noti come Lowepro o Tamrac, mi sono imbattuto in qualcosa che non conoscevo e ha attratto la mia attenzione.

Si tratta di TENBA, un produttore di borse con prodotti a mio avviso interessanti che fino a poco tempo fa era completamente al di fuori del mio “radar”. 🙂

Considerata la particolare natura del prodotto da recensire ho pensato che affrontare la cosa nel modo usuale forse non sarebbe stato il sistema migliore. Questa volta ho pensato di fare una recensione in video in modo da poter mostrare “in tempo reale” quello di cui si parla.

In questo articolo ti mostrerò due borse adatte al trasporto dell’attrezzatura quando il carico deve rimanere contenuto e vuoi portare con te solo il “minimo indispensabile”.

Capita spesso mi debba muovere, anche durante un servizio, e abbia la necessità di trasportare (in modo sicuro e al contempo pratico) parte dell’attrezzature senza dovermi “cammellare” (rende l’idea? N.d.R. 😉 ) le valige con tutta l’attrezzatura al completo. Capita inoltre che, come tutti, abbia voglia di fare qualche foto solo per piacere, magari facendo un’escursione o un viaggio e voglia evitare di portare con me troppa attrezzatura.

A questo scopo attualmente ho un piccolo zaino di Tamrac, ma anche se ancora si adatta bene alle mie esigenze di compattezza, purtroppo non si adatta più molto bene alle mie esigenze di capienza e praticità (nell’organizzazione degli spazi interni).

Oggi vorrei mostrarti due alternative che sto valutando dal catalogo TENBA.

Nel primo caso si tratta di una borsa a pozzetto e nel secondo caso di un piccolo zaino.

La cosa che maggiormente mi ha colpito della TENBA Messenger, è quanto sia capiente nonostante le ridotte dimensioni. Come vedrai nel video, quando è completamente piena, l’accessibilità degli accessori conservati all’interno è un po’ ridotta, ma è sufficiente estrarre il corpo macchina per rendere tutto facile e comodo da raggiungere.

Lo spallaccio superimbottito della TENBA Messenger

Un’altra cosa a mio parere molto valida di questa borsa è lo spallaccio. Credo di non avere mai visto una borsa di queste dimensioni con una tracolla così comoda e confortevole grazie all’imbottitura integrata (che quindi non scivola come in tante altre borse).

La borsa resta stabile e ben ancorata alla spalla durante il trasporto e la notevole imbottitura dello spallaccio rende confortevole il trasporto anche se all’interno della borsa c’è materiale piuttosto pesante.

Lo zaino TENBA Discovery Photo/Tablet Daypack Mini (è molto più grande il nome dello zaino stesso! 🙂 N.d.R.) non rappresenterebbe per me un vero e proprio cambiamento. Ho già una borsa di questo tipo come ti dicevo prima, ma in realtà per come sono suddivisi gli spazi sarebbe comunque una bella evoluzione.

Avere il vano dove conservare la macchina fotografica completamente separato da quello riservato alle ottiche e agli accessori è sicuramente una enorme comodità: è possibile estrarre la macchina velocemente senza preoccuparsi che qualcosa d’altro scivoli fuori (e magari finisca per terra come mi è capitato con il mio zainetto attuale).

Anche la copertura impermeabile si può rivelare molto utile durante una escursione, in caso di pioggia. Forse avrei preferito fosse di un altro colore visto che il colore verde proprio non riesco a soffrirlo, ma questi sono solo gusti personali.

Nel complesso, dopo averne avuti diversi, considero meno comodo lo zaino rispetto alla borsa a pozzetto. Come avrai visto nella video recensione qui sopra, lo zaino, nonostante si riveli altrettanto capiente rispetto alla messanger, risulta a mio avviso meno razionale nella distribuzione degli spazi.

Tu preferisci gli zaini oppure le borse  pozzetto? Come sei abituato a portare a spasso la tua attrezzatura?

Nella prossima recensione darò uno sguardo alle borse “per i carichi pesanti” per quando l’attrezzatura serve tutta, al gran completo.

Qui di seguito trovi anche la videorecensione completa disponibile su YouTube:

Clicka sull’immagine per guardare la videorecensione su YouTube

Tu cosa ne pensi? Qual è il tipo di borsa che prediligi per il trasporto della tua attrezzatura?

Se hai voglia fammi sapere cosa ne pensi qui sotto nello spazio riservato ai commenti!

Ciao e buone foto

Simone Conti

News ed Eventi
Photokina 2012: trionfo delle Full Frame e la rivoluzione “diabolica”

PHOTOKINA 2012 – TRIONFO DELLE FULL FRAME E DELLE EVIL

20/09/2012
Simone Conti

Photokina 2012: trionfo delle Full Frame e la rivoluzione “diabolica”

Il Photokina di Colonia è arrivato e quest’anno si presenta veramente interessante! Sono state presentate veramente tante novità, impossibile elencarle tutte qui, ma credo che ciò che risulta essere più interessante sia sottolineare i trend che si riconoscono alla base della presentazione dei nuovi prodotti.

Mi riferisco in particolare al “dilagare” del Full-Frame anche in macchine non top di gamma oltre all’introduzione da parte di tantissime case, anche blasonatissime come Hasselblad, di macchine appartenenti alla classe delle “diaboliche”… le EVIL… le macchine senza specchio!

In generale stiamo assistendo a una generale corsa all’aumento delle dimensioni del sensore (FINALMENTE!!!) un po’ ovunque. La prima vera spinta forse è stata data da Fuji con la presentazione tempo addietro della X100, che ha riscosso un così inaspettato (quanto meritato) successo differenziandosi da ciò che era standard.

C’è veramente fermento e tanto interesse per il mondo della fotografia. Le “diaboliche compatte  con obiettivi intercambiabili” stanno riscuotendo un successo incredibile tanto che tutte le case (alcune restie come dimostrato da Canon con la terdiva introduzione della EOS M) si sono gettate nella mischia e hanno messo in tavola le proprie carte.

Prima di dare uno sguardo rapido ad alcuni prodotti che credo sia impossibile ignorare, vorrei però farti una domanda. Secondo te c’è realmente tutto questo interesse per la fotografia? Il mercato sta crescendo oppure si sta comprimendo? C’è qualcuno che le acquista tutte queste nuove macchine fotografiche?

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Recensioni
L’oggetto del desiderio… almeno il mio!

FUJI-X100

20/03/2011
Simone Conti
9 commenti ]

L’oggetto del desiderio… almeno il mio!

Fuji Finepix X100
L’oggetto del Desiderio

Negli ultimi due mesi ho un’ossessione (in realtà più di una… ma questa è tra le principali!) e questa ossessione ha marca e modello. Tra le novità del Photokina 2010, mi era sfuggita. Solo all’inizio di quest’anno, analizzandone le caratteristiche tecniche sulla carta e leggendo le recensioni di qualche fortunato, scelto per poter provare una versione preliminare, l’interesse è salito fino a diventare una vera e propria ossessione. Si tratta, tra l’altro di una ossessione dilagante che, come un virus, si sta propagando tra tutti i fotografi su internet e ha portato alla nascita di aste eBay che la mettono in vendita anche a 5/6 volte il suo valore commerciale.

Di cosa sto parlando? Forse l’avrai già riconosciuta dalla foto qui a fianco… Vediamone le caratteristiche salienti:

  • Fotocamera compatta
  • 12.3 MegaPixel
  • Sensore CMOS di grandi dimensioni (APS-C)
  • Obiettivo fisso f/2 – 23mm (equivalente a un 35mm)
  • Scatta in RAW
  • Mirino ottico a telemetro
  • Estetica retrò mozzafiato

Non ne hai mai sentito parlare? L’hai riconosciuta vero? Ovviamente sto parlano della

Fuji FinePix X100

Una delle domande che mi sono fatto spesso nel recente passato è: perché piace così tanto questa fotocamera che ancora in pochissimi hanno toccato? Cos’è che attrae tutti i fotografi? Le sue caratteristiche tecniche sono sufficienti per decretarne, a priori, il successo? Come è possibile che, nonostante ancora la commercializzazione non sia capillare in tutto il mondo (ad esempio in Italia non è ancora disponibile!), Fuji abbia già dichiarato di non riuscire a supportare la domanda con una sufficiente capacità produttiva?

Se vuoi evitare di contrarre il virus che mi ha contagiato… ti prego NON LEGGERE OLTRE!

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Tecnica Fotografica

IL DIGITALE è PIù ECONOMICO DELLA PELLICOLA! SICURO?

11/01/2011
Simone Conti
7 commenti ]

Il Digitale è più economico della Pellicola! Sicuro?

I cari buoni vecchi rullini!

Il nuovo anno è iniziato ed è tempo di bilanci e budget… nella vita come in azienda!

 

Anche io, in questo periodo, sto facendo il mio personale budget 2011 e proprio in questo contesto mi sono soffermato a pensare alla dicotomia analogico/digitale. Una decina di giorni fa è andata per sempre in “pensione” la famosa e fantastica pellicola Kodachrome, le pellicole istantanee Polaroid sono sempre più introvabile (fortunatamente c’è “Impossible Project”) e anche i rullini medio formato stanno scomparendo dagli scaffali.

 

Personalmente amo scattare ancora in pellicola anche se ormai il digitale è diventata una scelta obbligata in ambito lavorativo per fare fronte alle richieste sempre più pressanti dei clienti soprattutto in relazione ai tempi di consegna e alla delocalizzazione del lavoro (non ci fosse l’FTP saremmo persi!)

 

La cosa che più mi lascia perplesso è però la diffusa e radicata credenza che il digitale abbia portato solo benefici e soprattutto abbia portato con se un grande risparmio monetario… Ma è veramente così? Personalmente non sono così sicuro…

 

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in questo articolo si parla di...

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