News ed Eventi
Le mostre fotografiche di Agosto 2019

© STEVE MCCURRY

01/08/2019
Francesca Pone

Le mostre fotografiche di Agosto 2019

Tutte le mostre fotografiche in Italia a Agosto 2019!

(se vuoi segnalarci altre iniziative, scrivi un commento e le aggiungeremo alla lista)

 

 

* I n  C h i u s u r a *

 

Letizia Battaglia. Fotografia come scelta di vita

Fino al 18 Agosto

Casa dei Tre Oci – Venezia

https://www.themammothreflex.com/grandi-fotografi/2018/12/19/letizia-battaglia-mostra-fotografia-venezia/

 

Franco Fontana. Sintesi

Fino al 25 Agosto

Palazzo Santa Margherita – Modena

https://zero.eu/it/news/una-grande-mostra-omaggio-a-franco-fontana-a-modena/

 

 

* I n  C o r s o *

 

Helmut Newton

Fino al 1° Settembre

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea – San Gimignano

https://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1279130208.html

 

Tina Modotti

Fino al 1° Settembre

Palazzo Bisaccioni – Jesi

http://www.arte.it/calendario-arte/ancona/mostra-tina-modotti-fotografa-e-rivoluzionaria-59247

 

Berenice Abbott. Topographies

Fino all’8 Settembre

Palazzo delle Paure – Lecco

https://lecconotizie.com/cultura/le-fotografie-di-berenice-abbott-in-mostra-a-palazzo-delle-paure/

 

Nobuyoshi Araki. Araki’s Paradise

Fino al 30 Settembre

Santa Maria della Scala – Siena

https://www.santamariadellascala.com/it/mostre/effetto-araki/

 

Animals. Steve McCurry 

Fino al 6 Ottobre

Centro Saint Bénin – Aosta

https://www.lovevda.it/it/banca-dati/2/mostre/aosta/animals-di-steve-mccurry/76780

 

 

Buone mostre 🙂

 

Francesca

Storia della fotografia
Storia della Fotografia: Ansel Adams

ANSEL ADAMS

17/07/2019
Francesca Pone

Storia della Fotografia: Ansel Adams

Eccoci di nuovo con il nostro appuntamento tutto dedicato alla Storia della Fotografia 🙂

Non te ne sarai mica dimenticato perché troppo preso dalle ferie, vero?! ⛱

Oggi parliamo di…

Ansel Adams!

 

 

 

Ansel Adams
Ansel Adams

 

 

Ansel Adams potrebbe essere definito uno dei padri fondatori della fotografia paesaggistica, un fotografo da idee e stili innovativi che ancora oggi riscuotono grande successo.

Adams nasce nel 1902 a San Francisco e, a pochi anni dalla sua nascita, conosce sulla propria pelle l’inaudita violenza e forza che può avere la natura: nel 1906, infatti, il Paese fu scosso da un violento terremoto che segnò la sua vita… e il suo volto!

Fu proprio durante questo accaduto, infatti, che Adams cadde e si fratturò il naso; questo gli causò una deformazione del setto nasale, che lo contraddistinguerà per il resto dei suoi giorni.

 

Ansel non dimenticò mai la brutale forza della natura e, pian piano, si innamorò letteralmente della sua maestosità.

 

 

Fotografia di Ansel Adams
Fotografia di Ansel Adams

 

 

La sua relazione con la Fotografia iniziò a 14 anni, quando ricevette in regalo una Kodak Brownie, e visitò il Yosemite National Park per poter immortalare i suoi primi paesaggi.

La grande passione per la fotografia, per i paesaggi e la natura sarà la costante eterna che caratterizzerà la vita di Ansel Adams.

 

 

Non ci sono regole per una buona foto, ci sono solo buone fotografie

 

 

Ansel non era uno studente modello, anzi.

Non amava andare a scuola e a 17 anni si rivelò un pessimo studente.

 

Dopo essere guarito dall’influenza spagnola che aveva ucciso milioni di persone, Ansel Adams si iscrisse al Sierra Club, un’organizzazione ambientalista che si occupava di pianificare e progettare gite annuali alla scoperta della natura: fu in quelle occasioni che il fotografo raccolse grandi scatti e perfezionò, man mano, la sua tecnica fotografica e i suoi scatti… Rigorosamente in bianco e nero 😉

 

Lo stile di Ansel Adams è unico, delicato, dall’aspetto pittoresco. A piccoli passi, il fotografo si immerge in un contesto naturale, lo scopre, ne mette in luce i propri particolari, lo immortala e lo presenta all’osservatore implicito come un soggetto mai stravolto, consueto.

 

 

Fotografia di Ansel Adams
Fotografia di Ansel Adams

 

 

Uno dei momenti più importanti della carriera e della storia di Ansel Adams è la fondazione del gruppo f/64 nel 1932.

Il nome è dovuto alla minima apertura del diaframma, una tecnica sì complessa ma che permette di allargare la profondità di campo riducendo lo sfumato dello sfondo e risaltandone i dettagli.

Questa, infatti, è una delle regole della fotografia paesaggistica tanto cara ad Adams 🙂

 

Nel frattempo, il fotografo continuò a prendere parte alle escursioni organizzate dal Sierra Club e, nel corso degli anni, molti dei suoi scatti divennero fonti ufficiali per mettere in luce alcune problematiche ambientali.

Ansel, infatti, era in grado di dare vita a fotografie vere e senza filtri, essenziali per poter far conoscere al mondo come la natura si stava evolvendo.

 

 

Fotografia di Ansel Adams
Fotografia di Ansel Adams

 

 

 

Ho sempre pensato che la fotografia sia come una barzelletta: se la devi spiegare non è venuta bene

 

 

Ancora oggi, Ansel Adams è molto studiato nelle scuole di Fotografia per l’invenzione del sistema zonale.

Si tratta di una tecnica nata per la fotografia in bianco e nero, che oggi può essere usata sia dalla fotografia digitale che da quella analogica. Questa tecnica prevede lo studio dell’esposizione per sviluppare tutta la sfera di toni che fanno parte di una scena.

Lo scopo della tecnica è quello di offrire un’immagine il più fedele possibile a quella reale, oltre che facilitare il lavoro del fotografo durante il settaggio della macchina fotografica.

 

 

Fotografia di Ansel Adams
Fotografia di Ansel Adams

 

 

Nella sua vita non si occupò solo di ritrarre la tanto amata natura, ma si dedicò anche a qualche reportage: uno dei più importanti fu quello realizzato durante la visita al Manzanar War Relocation Center, dove vennero internati tutti i nippo-americani durante l’attacco bellico di Pearl Harbour.

Ansel Adams visitò il centro e documentò le serene condizioni di vita dei nippo-americani, totalmente diverse rispetto a quelle documentate qualche anno prima dalla fotografa Dorothea Lange.

Le foto di Adams vennero poi esposte al MoMa di New York e non si risparmiarono a critiche e polemiche a causa dell’avanzare della Seconda Guerra Mondiale e del risentimento provato dagli americani nei confronti dei loro connazionali.

 

 

Fotografia di Ansel Adams
Fotografia di Ansel Adams

 

 

Secondo Ansel, la fotografia è il riflesso del proprio autore.

Più studi, più leggi, più ascolti musica e scatterai fotografie, più sarai in grado di fare la differenza nel tuo campo ed emergere.

Nessuno potrà mai ottenere la tua stessa fotografia, perché questa non è solo frutto di settaggi o di luce, ma è soprattutto frutto dell’anima del fotografo 🙂

 

Grazie alle sue fotografie, Adams è stato in grado di raccontarci la maestosità e la grandezza della natura. Tutto questo senza emozioni vere e proprie da immortalare, ma solo da farci provare.

Le sue foto ci parlano e ci raccontano quella che nel tempo è stata ed è la natura, oggi un tema a noi così caro e tutt’altro che banale 🙂

 

 

L’assoluta facilità con cui possiamo produrre un’immagine banale porta spesso ad una totale mancanza di creatività

 

 

Francesca

Interviste
Intervista a Nicola Montanari

FOTOGRAFIA DI NICOLA MONTANARI

12/07/2019
Francesca Pone

Intervista a Nicola Montanari

Negli scorsi mesi abbiamo lavorato assieme al fotografo Nicola Montanari per la realizzazione dei nuovi video-corsi sulla fotografia di ritratto 🙂

 

Siamo entusiasti dei nuovi progetti e non vediamo l’ora di farteli vedere.

 

E assieme a noi, anche Nicola Montanari 😉

Tra uno shooting e l’altro, ho potuto conoscerlo un po’ più a fondo…

 

LEGGI TUTTO >>

News ed Eventi
Le mostre fotografiche di Luglio 2019

CHRIS STEELE-PERKINS, JAPAN

02/07/2019
Francesca Pone

Le mostre fotografiche di Luglio 2019

Tutte le mostre fotografiche in Italia a Luglio 2019!

(se vuoi segnalarci altre iniziative, scrivi un commento e le aggiungeremo alla lista)

 

 

* I n  C h i u s u r a *

 

Chris Steele-Perkins. Japan 

Fino al 21 Luglio

Magazzini fotografici – Napoli

http://www.magazzinifotografici.it/japan-di-chris-steele-perkins-magnum-photographer/

 

 

Ferdinando Scianna. Viaggio, memoria, racconto

Fino al 28 Luglio

GAM – Palermo

https://www.gampalermo.it/museo/mostre/ottobre-2005-oggi/625-scianna-2019.html

 

 

* I n  C o r s o *

 

 

Letizia Battaglia. Fotografia come scelta di vita

Fino al 18 Agosto

Casa dei Tre Oci – Venezia

https://www.themammothreflex.com/grandi-fotografi/2018/12/19/letizia-battaglia-mostra-fotografia-venezia/

 

Franco Fontana. Sintesi

Fino al 25 Agosto

Palazzo Santa Margherita – Modena

https://zero.eu/it/news/una-grande-mostra-omaggio-a-franco-fontana-a-modena/

 

Helmut Newton

Fino al 1° Settembre

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea – San Gimignano

https://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1279130208.html

 

Tina Modotti

Fino al 1° Settembre

Palazzo Bisaccioni – Jesi

http://www.arte.it/calendario-arte/ancona/mostra-tina-modotti-fotografa-e-rivoluzionaria-59247

 

Berenice Abbott. Topographies

Fino all’8 Settembre

Palazzo delle Paure – Lecco

https://lecconotizie.com/cultura/le-fotografie-di-berenice-abbott-in-mostra-a-palazzo-delle-paure/

 

Nobuyoshi Araki. Araki’s Paradise

Fino al 30 Settembre

Santa Maria della Scala – Siena

https://www.santamariadellascala.com/it/mostre/effetto-araki/

 

 

Buone mostre 🙂

 

Francesca

Storia della fotografia
Storia della Fotografia: Ferdinando Scianna

FERDINANDO SCIANNA

12/06/2019
Francesca Pone

Storia della Fotografia: Ferdinando Scianna

Ero molto indecisa su chi potesse essere lo storico fotografo da presentarti oggi 🤔

Ho dato una veloce occhiata a quali tra le mostre di questo periodo vorrei assolutamente vedere e… Mi è balzato all’occhio lui.

Oggi parliamo di…

Ferdinando Scianna!

 

Ferdinando Scianna
Ferdinando Scianna

 

Fino al 28 Luglio potrai trovare una selezione di 180 fotografie in bianco e nero in mostra: un’esperienza direi imperdibile e che profuma di estate, in quella meravigliosa città che è Palermo 🙂

 

Chi è Ferdinando Scianna?

 

Ferdinando nasce a Bagheria, in Sicilia, nel 1943. A diciassette anni sperimenta la sua grande passione per la fotografia: inizia a realizzare ritratti profondi, intimi e familiari della Bagheria.

La sua è un’attenta costruzione dell’immagine in bianco e nero che sfrutta le ombre generate dal sole rovente della Sicilia.

Dopo la scuola dell’obbligo, si iscrisse all’Università di Palermo per condurre gli studi in Lettere e Filosofia, che poco dopo interrompe e non porterà mai a termine. Proprio in quegli anni, aggiunge alla sua passione un metodo tecnico che gli consentirà di fare un grande balzo in avanti nelle sue doti fotografiche.

 

 

“È questo che fa il fotografo. Guarda il mondo e ogni tanto ne riconosce un istante significativo, significativo sul piano del racconto, e naturalmente tanto di più la forma lo accompagna tanto di più e di più significante viene raccontato. Insomma, per me foto e racconto è veramente un sinonimo. Non ho mai pensato alla fotografia altrimenti che così.”

 

 

Ferdinando Scianna, India 1997
Ferdinando Scianna, India 1997

 

 

Da sempre appassionato della scrittura e della letteratura, Scianna ebbe nel 1963 la fortuna di incontrare Leonardo Sciascia, noto scrittore siciliano. Ferdinando aveva appena vent’anni quando pubblicò il suo primo libro con Sciascia 🙂

 

Iniziò tutto per caso: lo scrittore partecipò per caso ad una delle prime mostre fotografiche del giovane fotografo e lì si incontrarono di persona e nacque un’amicizia fondamentale per il successo di Ferdinando.

“Feste religiose in Sicilia”, il primo libro in collaborazione dei due artisti, ebbe un grande successo ed ottenne persino il Premio Nadar.

 

 

Ferdinando Scianna

 

 

“Si può mentire con le fotografie. Si può persino dire la verità, per quanto ciò sia estremamente difficile. Il luogo comune vuole che la fotografia sia specchio del mondo ed io credo occorra rovesciarlo: il mondo é lo specchio del fotografo”

 

 

Dal 1967 si trasferisce a Milano dove comincia a lavorare come fotoreporter per L’Europeo ed è corrispondente da Parigi, dove vive poi per dieci anni.

A Parigi incontra Henri Cartier-Bresson, il quale aveva influenzato il suo stile ed il suo gusto fotografico. È grazie a Bresson che Scianna potrà definirsi l’unico fotografo italiano entrato a far parte della prestigiosa agenzia fotografica internazionale Magnum Photos.

 

 

Ferdinando Scianna
Ferdinando Scianna

 

 

“Nel 1983 ero un fotografo di Magnum, ma disoccupato. Quando decisi di andare in Spagna per fare un lavoro sulla Guerra Civile, Sciascia mi consigliò di andare a trovare Manuel Vásquez Montalbán. E così a Barcellona trovai un nuovo amico: la mia vita è scandita da incontri straordinari”

 

I diversi incontri fatti da Ferdinando Scianna gli hanno permesso di ottenere un grande successo nella sua vita 🙂

 

Negli anni Ottanta, inoltre, con il suo occhio siculo ed il suo desiderio di scoprire le piccole cose della vita, viene chiamato a realizzare delle campagne di alta moda: un esempio è la campagna per Dolce & Gabbana.

 

 

Ferdinando Scianna, Spot per Dolce&Gabbana 1987
Ferdinando Scianna, Spot per Dolce&Gabbana 1987

 

Ferdinando Scianna, Spot per Dolce&Gabbana 1987

 

 

Erano gli anni in cui i due giovani stilisti stavano appena emergendo e Stefano Gabbana adorava lo stile e l’espressività di Scianna, perché riteneva ci fosse un feeling tra loro.

Per Ferdinando la fotografia di moda era un allontanamento definitivo dagli insegnamenti di Bresson. Accettò di realizzare ugualmente la campagna, ma con un forte di senso di colpa per “tradire” l’arte ed il metodo del maestro.

Dolce&Gabbana aveva optato per la Sicilia come location della propria campagna pubblicitaria: il team era composto solo da Ferdinando, i due stilisti e la modella olandese Marpessa. Niente truccatori, niente parrucchieri!

 

 

Ferdinando Scianna, Spot per Dolce&Gabbana 1987
Ferdinando Scianna, Spot per Dolce&Gabbana 1987

 

 

Ferdinando Scianna, Spot per Dolce&Gabbana 1987
Ferdinando Scianna, Spot per Dolce&Gabbana 1987

 

 

Realizzare una campagna pubblicitaria fu un’esperienza tutta nuova per Scianna, che decise di ritrarre Marpessa in luoghi d’infanzia che già lui aveva raccontato con l’attività da fotoreporter. L’esperienza, con risultati favolosi e acclamati dal mondo della moda, fu il trampolino di lancio per collaborare anche con testate come Vogue e Grazia.

 

La fotografia di Scianna è testimonianza di un mondo sconosciuto e popolare, una ricerca dell’identità che si risolve nel senso di appartenenza ad una tradizione.

La Sicilia di Scianna è teatro dell’esistenza umana, in continua evoluzione ed in continuo divenire.

 

Oggi, dall’alto dei suoi ben 75 anni, Ferdinando Scianna scatta poche fotografie.

Ma il suo stile, il suo inconfondibile gioco di luci-ombre ed il suo occhio ancora ci ammaliano 🙂

 

 

“Dopo quarantanni di mestiere e di riflessione sono arrivato alla convinzione che la massima ambizione per una fotografia è di finire in un album di famiglia”

 

Francesca

News ed Eventi
Le mostre fotografiche di Giugno 2019

FOTOGRAFIA DI OLIVIERO TOSCANI

05/06/2019
Francesca Pone

Le mostre fotografiche di Giugno 2019

Tutte le mostre fotografiche in Italia a Giugno 2019!

(se vuoi segnalarci altre iniziative, scrivi un commento e le aggiungeremo alla lista)

 

 

* I n  C h i u s u r a *

 

Fotografia Europea 2019

Fino al 9 Giugno

Reggio Emilia

https://www.fotografiaeuropea.it/

 

Lee Miller

Fino al 9 Giugno

Palazzo Pallavicini – Bologna

https://www.palazzopallavicini.com/

 

Michael Gaffney. Muhammad Alì

Fino al 16 Giugno

PAN – Napoli

https://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2018/12/da-letizia-battaglia-a-vivian-maier-5-mostre-di-fotografia-da-non-perdere-nel-2019-in-italia/

 

Ando Gilardi. Italia 1950 – 1962

Fino al 16 Giugno

GAM – Torino

https://www.gamtorino.it/it/eventi-e-mostre/ando-gilardi-reporter

 

L’Italia dei Fotografi. 24 Storie d’Autore

Fino al 16 Giugno

M9 – Venezia Mestre

https://www.themammothreflex.com/grandi-fotografi/2018/12/18/mostra-italia-dei-fotografi-m9-mestre/?fbclid=IwAR0zq_oKuHL7gq8R8fKjOkdficSOJ0tOtvLDPsZwYdIEy-hd8JaRwq-sO4s

 

Fo.To – Fotografia a Torino 

Fino al 16 Giugno

Città di Torino

https://www.fotografi-a-torino.it/fo-to-progetto

 

Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia

Fino al 23 Giugno

WEGIL – Roma

https://www.wegil.it/evento/poeti-a-roma/2019-03-30/

 

ROBERT MAPPLETHORPE. L’obiettivo sensibile

Fino al 30 Giugno

Gallerie Nazionali di Arte Antica – Roma

https://www.barberinicorsini.org/evento/robert-mapplethorpe-lobiettivo-sensibile/

 

Oliviero Toscani. Più di 50 anni di magnifici fallimenti

Fino al 30 Giugno

Museo Mar – Ravenna

http://www.mar.ra.it/ita/Mostra/Oliviero-Toscani

 

Photofestival Milano – 14^ edizione

Fino al 30 Giugno

Città di Milano

http://www.milanophotofestival.it/

 

 

* I n  C o r s o *

 

Steve McCurry. Leggere

Fino al 1° Luglio

Palazzo Madama, Corte Medievale – Torino

https://www.guidatorino.com/eventi-torino/steve-mccurry-leggere-mostra-torino-2019/

 

Ferdinando Scianna. Viaggio, memoria, racconto

Fino al 28 Luglio

GAM – Palermo

https://www.gampalermo.it/museo/mostre/ottobre-2005-oggi/625-scianna-2019.html

 

Letizia Battaglia. Fotografia come scelta di vita

Fino al 18 Agosto

Casa dei Tre Oci – Venezia

https://www.themammothreflex.com/grandi-fotografi/2018/12/19/letizia-battaglia-mostra-fotografia-venezia/

 

Franco Fontana. Sintesi

Fino al 25 Agosto

Palazzo Santa Margherita – Modena

https://zero.eu/it/news/una-grande-mostra-omaggio-a-franco-fontana-a-modena/

 

Tina Modotti

Fino al 1° Settembre

Palazzo Bisaccioni – Jesi

http://www.arte.it/calendario-arte/ancona/mostra-tina-modotti-fotografa-e-rivoluzionaria-59247

 

Berenice Abbott. Topographies

Fino all’8 Settembre

Palazzo delle Paure – Lecco

https://lecconotizie.com/cultura/le-fotografie-di-berenice-abbott-in-mostra-a-palazzo-delle-paure/

 

Buone mostre 🙂

 

Francesca

News ed Eventi
Le mostre fotografiche di Maggio 2019

VIVIAN MAIER, UNTITLED, CHICAGO, IL, AUGUST 1976

03/05/2019
Francesca Pone

Le mostre fotografiche di Maggio 2019

Tutte le mostre fotografiche in Italia a Maggio 2019!

(se vuoi segnalarci altre iniziative, scrivi un commento e le aggiungeremo alla lista)

 

       * I n a u g u r a n o *

 

Fo.To – Fotografia a Torino 

Dal 3 Maggio al 16 Giugno

Città di Torino

https://www.fotografi-a-torino.it/fo-to-progetto

 

Mostra Fotografica Opere Premiate – 8° concorso nazionale Fotoclub Follonica

Fino al 1° Giugno

Pinacoteca Civica – Follonica

 

International Month of Photojournalism – Prima edizione 

Dal 10 al 26 Maggio

Città di Padova

https://www.padovaoggi.it/eventi/international-month-photojournalism-fotogiornalismo-padova-10-26-maggio-2019.html

 

* I n  C h i u s u r a *

 

Vivian Maier

Fino al 5 Maggio

Scuderie del Castello Visconteo – Pavia

http://www.milanotoday.it/eventi/vivian-maier-2019pavia.html?fbclid=IwAR1d_u05vbz8SJn1YqqT6b0wUy7Wbuwtscvy09DzpZS3DJYsKwwb-8cbBm0

 

Io sono, Birgit Jürgenssen

Fino al 19 Maggio

GAMeC – Bergamo

http://www.arte.it/calendario-arte/bergamo/mostra-birgit-j%C3%BCrgenssen-io-sono-58583

 

World Press Photo 2019

Fino al 26 Maggio

Palazzo delle Esposizioni – Roma

https://www.palazzoesposizioni.it/mostra/world-press-photo-2019

 

Il soggetto imprevisto, 1978. Arte e femminismo in Italia

Fino al 26 Maggio

Centro Arte Contemporanea – Milano

http://www.arte.it/calendario-arte/milano/mostra-il-soggetto-imprevisto-1978-arte-e-femminismo-in-italia-58783

 

Turbulent America. Jean-Pierre Laffont

Fino al 30 Maggio

Centro Culturale Candiani – Venezia

http://www.arte.it/calendario-arte/venezia/mostra-turbulent-america-jean-pierre-laffont-58473?fbclid=IwAR1jr4h5U6gN6gqhaHpqjfHtoP5OxQGupMdRnUDL3TqUBQkItA-2TFeR3Ac

 

* I n  C o r s o *

 

Wildlife Photographer of the Year

Fino al 2 Giugno

Forte di Bard

https://www.fortedibard.it/mostre/wildlife-photographer-of-the-year-2019/?fbclid=IwAR2ZJ5G_2QT-HvNer3_Fnj7k5FWuLefTutylSm2u_AXS8oCHwRajq_

 

Robert Capa. Retrospective

Fino al 2 Giugno

Mole Vanvitelliana – Ancona

https://www.mostrarobertcapa.it/?fbclid=IwAR1p4kY0ELNvGa3THxW4uKHZuc2A–BhekUU-WxoB_AXkcN2d61dRnrzhqw

 

Inge Morath. La vita, la fotografia

Fino al 2 Giugno

Casa dei Carraresi – Treviso

https://www.ilturista.info/blog/14558-La_Mostra_su_Inge_Morath_a_Treviso_Casa_dei_Carraresi/

 

Fotografia Europea 2019

Fino al 9 Giugno

Reggio Emilia

https://www.fotografiaeuropea.it/

 

Lee Miller

Fino al 9 Giugno

Palazzo Pallavicini – Bologna

https://www.palazzopallavicini.com/

 

Michael Gaffney. Muhammad Alì

Fino al 16 Giugno

PAN – Napoli

https://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2018/12/da-letizia-battaglia-a-vivian-maier-5-mostre-di-fotografia-da-non-perdere-nel-2019-in-italia/

 

Ando Gilardi. Italia 1950 – 1962

Fino al 16 Giugno

GAM – Torino

https://www.gamtorino.it/it/eventi-e-mostre/ando-gilardi-reporter

 

L’Italia dei Fotografi. 24 Storie d’Autore

Fino al 16 Giugno

M9 – Venezia Mestre

https://www.themammothreflex.com/grandi-fotografi/2018/12/18/mostra-italia-dei-fotografi-m9-mestre/?fbclid=IwAR0zq_oKuHL7gq8R8fKjOkdficSOJ0tOtvLDPsZwYdIEy-hd8JaRwq-sO4s

 

Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia

Fino al 23 Giugno

WEGIL – Roma

https://www.wegil.it/evento/poeti-a-roma/2019-03-30/

 

ROBERT MAPPLETHORPE. L’obiettivo sensibile

Fino al 30 Giugno

Gallerie Nazionali di Arte Antica – Roma

https://www.barberinicorsini.org/evento/robert-mapplethorpe-lobiettivo-sensibile/

 

Oliviero Toscani. Più di 50 anni di magnifici fallimenti

Fino al 30 Giugno

Museo Mar – Ravenna

http://www.mar.ra.it/ita/Mostra/Oliviero-Toscani

 

Photofestival Milano – 14^ edizione

Fino al 30 Giugno

Città di Milano

http://www.milanophotofestival.it/

 

Steve McCurry. Leggere

Fino al 1° Luglio

Palazzo Madama, Corte Medievale – Torino

https://www.guidatorino.com/eventi-torino/steve-mccurry-leggere-mostra-torino-2019/

 

Ferdinando Scianna. Viaggio, memoria, racconto

Fino al 28 Luglio

GAM – Palermo

https://www.gampalermo.it/museo/mostre/ottobre-2005-oggi/625-scianna-2019.html

 

Letizia Battaglia. Fotografia come scelta di vita

Fino al 18 Agosto

Casa dei Tre Oci – Venezia

https://www.themammothreflex.com/grandi-fotografi/2018/12/19/letizia-battaglia-mostra-fotografia-venezia/

 

Franco Fontana. Sintesi

Fino al 25 Agosto

Palazzo Santa Margherita – Modena

https://zero.eu/it/news/una-grande-mostra-omaggio-a-franco-fontana-a-modena/

 

Tina Modotti

Fino al 1° Settembre

Palazzo Bisaccioni – Jesi

http://www.arte.it/calendario-arte/ancona/mostra-tina-modotti-fotografa-e-rivoluzionaria-59247

 

Buone mostre 🙂

 

Francesca

Interviste
La visual engineering di Steve Giralt

STEVE GIRALT

30/04/2019
Francesca Pone

La visual engineering di Steve Giralt

Il mondo della comunicazione si sta evolvendo e, con esso, anche le tecnologie e i processi stanno cambiando. Il tempo ha dato vita a nuove tecnologie che sono entrate, sempre più, a far parte della nostra vita: parliamo dei bracci robotici sì, ma non solo.

Steve Giralt, visual engineer, ha sfruttato questi nuovi processi per ripensare e ricreare gli schemi della fotografia e del video: dall’incontro fra ingegneria e fotografia sono nati contenuti mai visti, dinamici ed unici e Steve ha lasciato campo libero alla propria creatività creando nuovi modi di vedere il quotidiano.

Così sono volata dall’altra parte dell’oceano (solo con la testa, purtroppo) e ho fatto qualche domanda a Giralt e al suo modo tutto innovativo di dedicarsi alla fotografia.

 

 

Steve Giralt
Steve Giralt

 

FP: Raccontati: chi è Steve Giralt?

SG: Nato da subito come fotografo, sono diventato poi un regista ed infine mi sono affermato come visual engineer.

Sono originario di Miami, ma poi ho lasciato la città per studiare fotografia pubblicitaria al college, presso il Rochester Institute of Technology di New York.

 

FP: Quando e come è cominciata la tua professione da fotografo?

SG: Faccio parte della prima generazione di cubani-statunitensi di Miami. Ho avuto per la prima volta tra le mani una macchina fotografica al liceo, quando realizzavo qualche scatto durante gli eventi sportivi scolastici. Ho apprezzato il poter acquisire competenze in camera oscura e mi sono innamorato della magia della fotografia.

 

 

Dopo il liceo ho trovato lavoro come fotografo per realizzare ritratti per gli annuari scolastici, ma poco dopo ho lasciato per poter studiare fotografia a New York.

Così, concluso il college, mi sono trasferito di nuovo per poter affiancare altri fotografi ed iniziare a realizzare shooting per alcuni magazine. Pochi anni dopo, ho iniziato a dedicarmi alla fotografia di prodotto e ho avviato il mio primo studio a Manhattan: con il passare del tempo, ho cominciato a fotografare sempre di più, ad ottenere commissioni sempre più importanti e a realizzare grandi lavori pubblicitari. Sono davvero innamorato del lavoro che faccio: trovo affascinante il dover risolvere problemi.

 

FP: Da chi hai tratto ispirazione per realizzare i tuoi lavori e creare questo stile unico? Quali sono le tue icone di riferimento?

SG: Mi sono sempre ispirato più ai film che ad altri fotografi: quando guardo dei film, ne esco sempre ricco di tante nuove idee da poter realizzare nei miei scatti. Penso a Stephen Spielberg, a Tony Scott, ai fratelli Coen, Peter Jackson, Quentin Tarantino e molti altri.

 

FP: Ho visto che realizzi sia fotografie che video commerciali. Credi che foto e video siano due campi distinti o dipendenti l’uno dall’altro?

SG: Penso che la linea sottile che prima separava fotografia e video, in realtà, ora sia scomparsa completamente. Per me sono un’unica cosa: spesso io penso ad una storia per poterla prima raccontare con il video e poi anche con la fotografia.

 

FP: Che formazione hai seguito per arrivare ad essere chi sei oggi?

SG: Dopo aver studiato fotografia pubblicitaria, ho seguito e seguo tutt’ora alcuni corsi che sono stati di grande influenza per permettermi di fare il lavoro che faccio oggi. Ho partecipato a corsi di saldatura, di lavorazione del legno, realizzazione di circuiti elettronici e alimentatori; poi ho appreso come utilizzare software come Arduino e Maya e tanto altro.

Ho utilizzato tutte queste nozioni acquisite assieme alle mie conoscenze di fotografia per raccontare le storie che racconto oggi.

 

 

FP: Da dove nasce la definizione “Visual Engineering” e cosa significa?

SG: “Visual Engineering” descrive per me il lavoro che faccio e amo svolgere bene. Ho combinato insieme tecnologie ingegneristiche con tradizionali tecniche di fotografia e di video making per raccontare storie.

Penso che la storia che creiamo e come progettiamo uno strumento o un metodo abbiano una grande rilevanza nel modo in cui raccontiamo. Raramente utilizzo gli stessi strumenti e metodi due volte, cerco di innovare costantemente il modo in cui fotografiamo i diversi soggetti; questo vale sia per i miei progetti personali che per i lavori che ci commissionano.

 

FP: Che valore aggiunto dà l’applicazione dell’ingegneria agli effetti speciali che utilizzi in fotografia e video? Da dove nasce quest’idea?

SG: L’applicazione di nozioni ingegneristiche ci permette di catturare effetti visivi e punti di vista che non si sono mai potuti vedere prima. Ci permette anche di ottenere scatti più proficui dato che si commettono meno “errori umani” quando i robot fanno la parte più grossa del lavoro.

 

FP: Cosa significa dover lavorare con dei bracci robotici? Come ti trovi a lavorare con loro e quali funzioni hanno sul set?

SG: Amo i robot e nel mio studio utilizzo alcuni bracci robotici come miei fedeli assistenti: il braccio Bolt lo utilizzo per i movimenti di camera ad alta velocità, mentre gli altri due sono impiegati per muovere le luci o per realizzare movimenti in cui è necessaria tanta precisione. I bracci robotici mi permettono di avere tanta precisione e controllo sul set: io li programmo e loro fanno esattamente quello che chiedo loro di fare.

 

 

 

FP: Cosa c’è dietro la realizzazione di uno scatto fatto con l’aiuto di un braccio robotico? Sul set lavorano con te altre persone?

SG: In base alla tipologia di lavoro che c’è da fare, utilizzo i bracci robotici oppure vengo affiancato solo dal mio team. Ci sono lavori per i quali non utilizzo alcun robot e tutto quello che si vede è realizzato da persone in carne ed ossa: dipende tutto da qual è la storia che stiamo cercando di raccontare.

Sul set comunque ci sono sempre i ragazzi del mio team ad assistermi, non importa quanti robot ci siano.

 

FP: Molte delle tue foto presentano esplosioni di colori, di liquidi, fiamme. Come gestisci tutto questo su un set? Realizzi tutto con l’ausilio dei bracci robotici?

SG: Di solito per queste cose non utilizziamo i robot, ma utilizziamo strumenti realizzati appositamente per l’occasione e l’effetto che desideriamo ottenere. I bracci robotici ci sono di notevole supporto, invece, quando dobbiamo utilizzare fuoco e fiamme: in questi casi la sicurezza delle persone sul set è molto importante.

 

FP: Ti occupi personalmente dello styling del set o hai delle figure apposite che lo fanno per te? Come studi la preparazione di un set?

SG: Sul set, al mio fianco, c’è sempre una grande varietà di stylist: food stylist, prop stylist, costruttori di scenografie. Lavoriamo in stretta collaborazione per essere certi che i risultati finali siano perfettamente quelli desiderati e ipotizzati durante la fase di creazione dello scatto.

 

 

 

FP: Qual è il tuo rapporto con la post-produzione? Te ne occupi personalmente?

SG: Mi occupo personalmente della post-produzione del materiale che condivido sul mio profilo Instagram, ma per tutti i lavori che realizziamo commissioniamo la post-produzione a professionisti del settore: dobbiamo essere sicuri che quello che abbiamo immortalato sul set diventi una fantastica storia da “leggere” sullo schermo. La post-produzione è molto importante per fornire agli scatti un valore aggiunto.

 

FP: Che consigli daresti a chi vuole iniziare ad osare e ottenere questi effetti nella fotografia e nel video?

SG: Prima di tutto, bisogna essere sicuri di star utilizzando gli effetti speciali giusti per ottenere il risultato tanto sperato. Anche gli effetti devono essere in grado di aggiungere valore alla storia che stai cercando di raccontare. All’inizio bisogna acquisire dimestichezza con gli effetti speciali più semplici, poi man mano si possono complicare i giochi. Se quel che stiamo realizzando è pericoloso, bisogna essere ancora più attenti per evitare che nessuno si faccia del male sui set.

 

FP: C’è qualcosa che non ti ho chiesto e vorresti dirmi di te?

SG: Una cosa davvero unica del mio lavoro è che spesso costruisco io stesso le luci che utilizzo sul set: lavoriamo spesso con l’high speed camera Phantom ad alti frame rates e questo richiede grandi quantità di luce senza sfarfallii.

Principalmente mi definisco uno storyteller ed un regista; spesso le persone pensano che io trascorra il mio tempo a realizzare tutte le tecnologie e gli strumenti del set, ma in realtà ho una persona che lavora per me e che fa la maggior parte del lavoro. Io do vita ai concetti principali delle storie che stiamo per raccontare e propongo le tecnologie che dovremmo realizzare per rendere quelle storie realtà, ma raramente sono quello che costruisce tutto.

 

FP: Grazie mille Steve per la tua intervista, a presto!

 

Puoi scoprire l’arte di Steve Giralt sui suoi canali social:

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Francesca

News ed Eventi
Le mostre fotografiche di Aprile 2019

PIXY LIAO, “IT’S NEVER BEEN EASY TO CARRY YOU”, 2003

01/04/2019
Francesca Pone

Le mostre fotografiche di Aprile 2019

Tutte le mostre fotografiche in Italia ad Aprile 2019!

(se vuoi segnalarci altre iniziative, scrivi un commento e le aggiungeremo alla lista)

 

 

* I n a u g u r a n o*

 

A Beautiful Image. Horst P. Horst

Dal 12 Aprile al 9 Giugno

Palazzo Magnani – Reggio Emilia

https://www.fotografiaeuropea.it/fe2019/mostra/horst-p-horst/

 

Unbridled Curiosity. Larry Fink

Dal 12 Aprile al 9 Giugno

Palazzo Da Mosto – Reggio Emilia

https://www.fotografiaeuropea.it/fe2019/mostra/larry-fink/

 

Arabian Transfer. Michele Nastasi

Dal 12 Aprile al 9 Giugno

Palazzo Da Mosto – Reggio Emilia

https://www.fotografiaeuropea.it/fe2019/mostra/michele-nastasi-2/

 

Crack. Jacopo Benassi

Dal 12 Aprile al 9 Giugno

Chiostri di San Pietro – Reggio Emilia

https://www.fotografiaeuropea.it/fe2019/mostra/jacopo-benassi/

 

Giovane Fotografia Italiana #7 

Dal 12 Aprile al 9 Giugno

Chiostri di San Domenico – Reggio Emilia

https://www.fotografiaeuropea.it/fe2019/mostra/famiglie-un-mondo-di-relazioni/

 

Confessioni. Canzoni vissute

Dal 12 Aprile al 9 Giugno

Spazio Gerra – Reggio Emilia

https://www.fotografiaeuropea.it/fe2019/mostra/confessioni/

 

Obiettivo Granata: 1919 – 1929. Origine e ascesa della Reggiana Calcio

Dal 12 Aprile al 9 Giugno

Spazio Scapinelli – Reggio Emilia

https://www.fotografiaeuropea.it/fe2019/mostra/obiettivo-granata-1919-1929/

 

Pixy Liao. Experimental Relationship

Dal 12 Aprile al 9 Giugno

Chiostri di San Pietro – Reggio Emilia

https://www.fotografiaeuropea.it/fe2019/mostra/pixy-liao/#

 

Master of Photography – The Exhibition

Dal 12 Aprile al 9 Giugno

Chiostri di San Pietro – Reggio Emilia

https://www.fotografiaeuropea.it/fe2019/mostra/master-of-photography/

 

 

 

* I n  C h i u s u r a *

 

Robert Mapplethorpe. Coreografia per una mostra

Fino all’8 Aprile

Museo Donnaregina – Napoli

http://www.madrenapoli.it/mostre/robert-mapplethorpe/?fbclid=IwAR2XKHy4YkSZ6l0Hgmd0he978ufItVBFmCjsKVuhWevypNk1acSTR4xYlyk

 

Coco, Audrey, Jackie: Lo Stile Senza Tempo. Fotografie Di Mark Shaw

Fino al 14 Aprile

Mantova Outlet Village – Mantova

http://www.mantovaoutlet.it/it/land-of-mantova/coco-audrey-jackie-lo-stile-senza-tempo-fotografie-di-mark-shaw

 

Thomas Struth: Nature & Politics

Fino al 22 Aprile

MAST – Bologna

https://www.panorama.it/foto/grandi-fotografi/thomas-struth-mostra-al-mast-bologna/

 

Denis Hopper

Fino al 28 Aprile

Galleria Ono Arte – Bologna

http://www.onoarte.com/index.php

 

Ernst Haas. Marylin Monroe & The Misfits

Fino al 28 Aprile

Galleria Ono Arte – Bologna

http://www.onoarte.com/gallery/index.php

 

Icons. Steve McCurry

Fino al 28 Aprile

Palazzo GIL – Campobasso

http://www.fondazionecultura.it/?q=node/1494

 

 

* I n  C o r s o *

 

Alessandro Imbriaco. Un posto dove stare

Fino al 1° Maggio

Parco Archeologico Appia Antica – Roma

http://www.parcoarcheologicoappiaantica.it/eventi/alessandro-imbriaco-un-posto-dove-stare/

 

Vivian Maier

Fino al 5 Maggio

Scuderie del Castello Visconteo – Pavia

http://www.milanotoday.it/eventi/vivian-maier-2019pavia.html?fbclid=IwAR1d_u05vbz8SJn1YqqT6b0wUy7Wbuwtscvy09DzpZS3DJYsKwwb-8cbBm0

 

Wildlife Photographer of the Year

Fino al 2 Giugno

Forte di Bard

https://www.fortedibard.it/mostre/wildlife-photographer-of-the-year-2019/?fbclid=IwAR2ZJ5G_2QT-HvNer3_Fnj7k5FWuLefTutylSm2u_AXS8oCHwRajq_

 

Robert Capa. Retrospective

Fino al 2 Giugno

Mole Vanvitelliana – Ancona

https://www.mostrarobertcapa.it/?fbclid=IwAR1p4kY0ELNvGa3THxW4uKHZuc2A–BhekUU-WxoB_AXkcN2d61dRnrzhqw

 

Inge Morath. La vita, la fotografia

Fino al 2 Giugno

Casa dei Carraresi – Treviso

https://www.ilturista.info/blog/14558-La_Mostra_su_Inge_Morath_a_Treviso_Casa_dei_Carraresi/

 

Lee Miller

Fino al 9 Giugno

Palazzo Pallavicini – Bologna

https://www.palazzopallavicini.com/

 

Michael Gaffney. Muhammad Alì

Fino al 16 Giugno

PAN – Napoli

https://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2018/12/da-letizia-battaglia-a-vivian-maier-5-mostre-di-fotografia-da-non-perdere-nel-2019-in-italia/

 

L’Italia dei Fotografi. 24 Storie d’Autore

Fino al 16 Giugno

M9 – Venezia Mestre

https://www.themammothreflex.com/grandi-fotografi/2018/12/18/mostra-italia-dei-fotografi-m9-mestre/?fbclid=IwAR0zq_oKuHL7gq8R8fKjOkdficSOJ0tOtvLDPsZwYdIEy-hd8JaRwq-sO4s

 

ROBERT MAPPLETHORPE. L’obiettivo sensibile

Fino al 30 Giugno

Gallerie Nazionali di Arte Antica – Roma

https://www.barberinicorsini.org/evento/robert-mapplethorpe-lobiettivo-sensibile/

 

Steve McCurry. Leggere

Fino al 1° Luglio

Palazzo Madama, Corte Medievale – Torino

https://www.guidatorino.com/eventi-torino/steve-mccurry-leggere-mostra-torino-2019/

 

 

Ferdinando Scianna. Viaggio, memoria, racconto

Fino al 28 Luglio

GAM – Palermo

https://www.gampalermo.it/museo/mostre/ottobre-2005-oggi/625-scianna-2019.html

 

 

Letizia Battaglia. Fotografia come scelta di vita

Fino al 18 Agosto

Casa dei Tre Oci – Venezia

https://www.themammothreflex.com/grandi-fotografi/2018/12/19/letizia-battaglia-mostra-fotografia-venezia/

 

Franco Fontana. Sintesi

Fino al 25 Agosto

Palazzo Santa Margherita – Modena

https://zero.eu/it/news/una-grande-mostra-omaggio-a-franco-fontana-a-modena/

 

 

Buone mostre 🙂

 

Francesca

Interviste
Stefano Oppo: mantenersi con la fotografia stock

FOTOGRAFIA DI STEFANO OPPO

18/03/2019
Francesca Pone

Stefano Oppo: mantenersi con la fotografia stock

Manca davvero poco al Photography PRO Day 🙂

Stefano Oppo, fotografo stock, sarà uno degli otto magnifici relatori di quest’edizione.

Se ancora non conosci il mondo della fotografia stock, non puoi assolutamente perderti la nostra chiacchierata 😉

Stefano Oppo
Stefano Oppo

 

 

FP: Ciao Stefano, innanzitutto grazie per l’intervista. Raccontaci chi sei!

 

Sono Stefano Oppo e sono un fotografo e videomaker professionista da oltre trent’anni 🙂

 

FP: Quando e come hai iniziato ad essere un fotografo stock? Ora lo sei a tempo pieno?

 

Ho iniziato nel 1995: l’agenzia fotografica di Milano per cui lavoravo distribuiva tramite cataloghi cartacei le immagini delle grosse agenzie di stock americane, tedesche e olandesi.

Quando decise di mettersi in proprio e di creare una collezione tutta Italiana, mi fece un contratto per realizzare 50 produzioni. Probabilmente sono stato il primo fotografo a realizzare produzioni di stock a Milano. Da lì poi sono stato contattato da agenzie con cui lavoro tutt’ora.

 

Fotografia di Stefano Oppo

 

FP: Come ti sei approcciato alla fotografia stock?

 

Inizialmente non è stato facile: dovevo fare tutto da solo, cercare truccatori promettenti che non facessero pagare troppo, dovevo trovare una stylist che portasse vestiti ma anche accessori e oggetti di scena e, soprattutto, dovevo trovare modelli a basso costo, in un periodo in cui i modelli a Milano costavano davvero tanto.

 

FP: Quali sono i criteri con cui un’agenzia stock seleziona i propri fotografi?

 

Non è l’agenzia che sceglie i fotografi di stock, ma è il fotografo che decide se fare stock. È un mestiere che richiede molta costanza e molto impegno: conosco fotografi professionisti che sono stati contattati da grosse agenzie ma poi non hanno continuato, altri invece che non sono neanche fotografi hanno presentato i loro lavori ad un’agenzia e sono stati ingaggiati.

Fotografia di Stefano Oppo
Fotografia di Stefano Oppo

 

FP: Che consigli daresti a quelli che vogliono far diventare la fotografia stock una fonte di guadagno a tempo pieno?

 

Non scoraggiarsi se gli inizi sono poco promettenti: la fotografia di stock funziona come un volano, deve prendere velocità prima di decollare. Inoltre iniziare da soli è molto difficile perché i contenuti che vengono richiesti dal mercato sono difficili da individuare senza una esperienza specifica.

 

Fotografia di Stefano Oppo

 

FP: Come vedi il rapporto tra fotografia e post-produzione? Ti occupi personalmente della post dei tuoi scatti?

 

È un rapporto strettissimo: la post ha la stessa importanza che aveva una volta il laboratorio di sviluppo quando bisognava avere un amico sviluppatore per ottenere i risultati desiderati! Oggi bisogna saper utilizzare sia Lightrooom che Photoshop. Personalmente sono molto esigente e mi piace controllare tutte le fasi, dallo scatto alla post produzione. Se non fossi in grado di farmi la post da solo, allora dovrei trovare qualcuno coi miei stessi gusti estetici.

 

FP: Quali sono i soggetti che preferisci fotografare? E quelli più venduti tra le tue fotografie?

 

Mi piace molto fotografare le persone, infatti quelli sono anche gli scatti più venduti. Questo, però, non vuol dire necessariamente che siano quelle che fanno guadagnare di più…
Fotografia di Stefano Oppo

 

FP: Il 23 Marzo sarai al Photography PRO Day. Su cosa sarà impostato il tuo speech? Sei emozionato?

 

Non tutti conoscono il mercato della fotografia di stock, quindi parlerò di come si diventa fotografi di stock e di cosa bisogna fare per avere successo in quel campo, ancora oggi poco conosciuto 🙂

 

FP: C’è qualcosa che non ti ho chiesto e vorresti dirmi?

 

La fotografia di stock è un mercato che, con poco impegno, permette di avere un introito mensile. Quanto grande dipende da noi, tutto sta ad iniziare 😉

 

FP: Allora ci vediamo il 23 Marzo, grazie Stefano!

 

Francesca