Tecnica Post-Produzione
Thursday Post: GuitarPlaying

LA POSTPRODUZIONE MENSILE DI MARZO

10/03/2016
Simone Poletti

Thursday Post: GuitarPlaying

Sono davvero felice di ricominciare, con oggi, una serie di appuntamenti che avevamo interrotto circa un anno fa: i Thursday Post!

Il Thursday Post, la Postproduzione Mensile di FotografiaProfessionale è una cosa che mi diverte molto e che in tanti mi hanno chiesto di riproporre (anche se fossero stati pochi avrei ricominciato lo stesso 😉 ). In cosa consiste? Beh, una volta al mese, di giovedì, pubblico un lavoro di ritocco o di fotomontaggio, o un matte painting, regalandoti la possibilità di scaricare il PSD e navigare fra i livelli per scoprire un po’ dei miei segreti e un po’ delle tecniche che uso per ottenere certi risultati.

Ci eravamo lasciati con un enorme ragazzino che si divertiva con il suo skate fra i palazzi di New York, nel Thursday Post GoodZilla Skate Boy Stops at the Traffic Lights.

Per riprendere il filo del discorso ho deciso di cominciare con uno scatto che ho fatto io e del quale, per una volta, sono piuttosto orgoglioso!

Dovevo scattare una serie di ritratti ad una band di miei amici (non sono un fotografo professionista, ma loro incredibilmente si fidano 😉 ) e ho scelto di realizzare un set molto semplice ma con uno schema luci che mi piace tantissimo. Poi, guarda caso, in quei giorni giaceva inutilizzato in ufficio un bel dorso digitale Phase One… e allora mi sono sfogato!

Ho fatto anche qualche scatto con la mia Canon 6D e l’85mm f/1.8, devo dire con ottimi risultati.

Qualche giorno fa ho pensato di riprendere in mano quelle foto e di realizzare un’immagine pubblicitaria che mettesse insieme il mio chitarrista preferito (dovreste sentirlo Fabrizio Forghieri!) e la mia chitarra preferita: una Gibson Les Paul vintage… Fabrizio usa una Fender, ma pare che non si sia offeso 😉

Per realizzare questo montaggio ho usato Capture One per lo sviluppo e Photoshop per tutto il lavoro di ritocco e aggiunta effetti. Il lavoro dall’ideazione alla conclusione ha richiesto circa 8 ore: oltre 4 per pensare l’immagine, trovare lo scatto giusto fra i circa 500 fatti alla band (all’inizio avevo in testa un altro soggetto che forse un giorno realizzerò) e, soprattutto, la ricerca della chitarra giusta con il giusto punto di vista. Alla fine ne sono servite due per creare questo Guitarenstein!!!

Ma vediamo insieme le fasi del lavoro!

1. SVILUPPO DEL RAW

In Capture One non ho fatto tantissimo, solo una rapida conversione in Bianco e Nero, un po’ di “Chiarezza” e un passaggio di quello straordinario strumento per il dettaglio che si chiama “Struttura“. Ho poi semplicemente schiarito leggermente le ombre e le alte luci per avere un’immagine leggibile e un bel contrasto tonale: mi piace il Bianco e Nero deciso!

In questa fase credo che la cosa più importante sia… non fare danni! Con tanto lavoro davanti, in sviluppo è fondamentale porre delle basi per il ritocco in Photoshop senza esagerare nel cercare subito un risultato conclusivo. Avere fretta di ottenere subito tutto il contrasto e la tridimensionalità che vuoi, può deteriorare irrimediabilmente il file.

 

Sviluppo del RAW con Capture One

 

2. PRIMI PASSI IN PHOTOSHOP – Schizzo e impostazione

Per realizzare un progetto come questo è importante avere un’idea del risultato finale: io di solito realizzo uno schizzo velocissimo su un livello trasparente, per avere i riferimenti delle dimensioni e dell’impostazione prospettica della mia composizione. Lo schizzo ha vita breve, serve solo per chiarirmi le idee 😉

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News ed Eventi
Nikon, la postproduzione e il Web. Il triangolo no… o sì?

NIKON E IL CASO DELL’AEREO: IL WEB RISPONDE

01/02/2016
Gloria Soverini

Nikon, la postproduzione e il Web. Il triangolo no… o sì?

Figuraccia in casa Nikon per un premio assegnato ad una fotografia malamente postprodotta: l’ironia del web interviene ed è subito viral!

 

Il fotografo Chay Yu Wei cammina con un amico per Chinatown; con il naso all’insù, vede l’arrivo di un aereo e lo aspetta incorniciandolo in una scala di ferro. Il click arriva quando il soggetto è perfettamente al centro, e la composizione è fatta, talmente bella che Nikon premia lo scatto online con un trolley.
Peccato che qualcuno si sia poi reso conto con un semplice controllo con Curve e Livelli su Photoshop che l’aereo era stato aggiunto in post (male, tra l’altro).

La controprova: ecco svelato il falso!
La controprova: ecco svelato il falso!

Sarà capitato a tutti di commettere uno sbaglio, ma se ti chiami Nikon hai più di 10 milioni di fan su Facebook… allora, in un caso come questo, hai anche un grosso problema da gestire 😀 LEGGI TUTTO >>

Tecnica Post-Produzione
Good Zilla Skate Boy stops at the traffic lights! La Thursday post di Ottobre.

GOOD ZILLA SKATE BOY

18/10/2014
Simone Poletti
1 commento ]

Good Zilla Skate Boy stops at the traffic lights! La Thursday post di Ottobre.

Dopo qualche mese di pausa forzata (e un paio di giorni di ritardo) causa super-impegni (in pratica un corso di Photoshop di oltre 15 ore da realizzare 😉 ), eccomi finalmente di ritorno con la PostProduzione mensile di FotografiaProfessionale, la rubrica che ti permette di scoprire le mie tecniche di post e di “curiosare” fra i livelli dei miei PSD. Ci eravamo lasciati a giugno, con un mazzo di carte in mano 🙂 (ecco qui l’articolo e il PSD da scaricare), ci rivediamo oggi con un’immagine realizzata apposta per questa occasione!

Di solito pubblico nei Thursday Post dei ritocchi realizzati durante corsi, o per clienti, in questo caso invece ho realizzato un montaggio solo per te e per gli amici di FotografiaProfessionale.it, cercando di comporre in poche ore di lavoro un’immagine divertente e di impatto.

Good Zilla Skate Boy stops at the traffic lights!

Mi divertono tantissimo le immagini realizzate da un fotografo e ritoccatore di nome Adrian Sommeling e sono un grande fan anche di Dave Hill, quindi ho provato a riunire in un’immagine un po’ di tecniche tipiche della loro fotografia. Mi sono fermato ad un certo punto, ma questa composizione potrebbe essere migliorata all’infinito, aggiungendo personaggi e comparse… per ora accontentiamoci di scrutare fra i livelli del Ragazzo Gozzilla con lo Skate che si ferma al semaforo!

Sono partito da qui, una bella immagine di iStockPhoto che mi permetteva di iniziare con il piede e soprattutto con la prospettiva giusta.

L’immagine iniziale di base

L’immagine é perfetta in quanto a prospettiva quindi, ma ha già un suo carattere e un suo “gusto” cromatico molto precisi, che mi costringeranno ad uniformare a questo stile TUTTE le immagini che andrò a sovrapporre!

Per prima cosa, una maschera bel fatta con “Intervallo Colori” e “Migliora Maschera” per sostituire il cielo. Al cielo stesso ho aggiunto alcuni livelli per uniformare contrasto tonale e colore a quelli dello sfondo. Ecco il risultato dopo il cambio fra le vecchie grigie e noiose nuvole con un cielo più “mosso” e piacevole.

Ricorda: è fondamentale che la prospettiva sia coerente e che il colore sia uniformato. Sfrutta le dominanti dello sfondo per trasferirle sull’immagine che vai a montare.

Un cielo nuovo!

A questo punto è iniziato il difficile! Infatti ho dovuto scontornare con attenzione il mio soggetto e montarlo nel punto giusto. Mi ero già preparato, scegliendo lo sfondo in base al soggetto, ma la posizione perfetta era tutta da trovare. Dopo aver valutato qualche opzione differente ho scelto di posizionare il mio Zilla Boy giusto davati al semaforo, dopo aver frenato per rispettare lo stop davanti alle strisce pedonali!

Un buon lavoro di pennino per eseguire un bel tracciato, l’aiuto di “Migliora Maschera” nella zona dei capelli, ed ecco un ospite inatteso per il traffico di New York!

Zilla Boy is here!

Lo scatto del bambino è una vecchia foto per un catalogo moda-bambino, opera del fotografo Massimo Costoli per il brand Dodipetto di Miniconf, un’azienda italiana per la quale lavoriamo da tempo.

Una volta incollato e posizionato però il mio Zilla Boy ha un po’ di problemi… primo: i colori sono tutti sbagliati! Secondo: alcuni marchi sulla maglia vanno eliminati.

Ecco il risultato dopo un po’ di lavoro con livelli in diversi metodi di fusione per uniformare colore e toni delle luci e delle ombre!

Uniformare i colori

A questo punto inizia la parte più lunga ed impegantiva del montaggio: l’inserimento di tutti quei dettagli che rendono la scena plausibile se non ovviamente realistica. Che effetto avrà l’arrivo di un enorme ragazzino in skateboard sulle strade di New York? Probabilmente l’asfalto affonderà sotto al peso delle ruote e alla frenata potrebbe arricciarsi un po’…

Prima di tutto ho “isolato” un pezzo di asfalto, copiandolo e inserendolo in un livello superiore, per poi modificarlo e alterarlo inserendo le pieghe.

L’asfalto di deforma

Utilizzando tecniche come “dodge & burn” e dipingendo sull’immagine ho poi creato le crepe dovute alla deformazione dell’asfalto e al passaggio di questo “carico eccezionale”.

Anche il ragazzino è stato ulteriormente modificato, inserendo luci e ombre e accentuando quelle presenti per conferire un aspetto più “illustrato” all’immagine. È evidente che la scena non sarà mai reale, ma possiamo cercare di renderla realistica e curata nei dettagli.

Lo dico spesso nei miei workshop e nei miei video-corsi: la cura del dettaglio è ciò che fa la differenza fra un lavoro professionale e uno approssimativo. In questo caso i dettagli avrebbero potuto essere anche più maniacali… ma il tempo è tiranno 😉

Ecco dunque il risultato dopo questa fase

Dettagli fondamentali

Ormai rimangono solo gli ultimi ritocchi: una accurata ricerca sul web per trovare alcuni personaggi da aggiungere alla scena. Una donna col bambino in braccio e un uomo che scappano dalle strisce e un tuo collega fotografo che “coglie l’attimo” e fotografa Zilla Boy dal tettuccio di un’automobile. Potremmo aggiungere anche qualcuno affacciato alla finestra e magari un’auto della polizia che insegue lo skater…magari la prossima volta 😉

Un po’ di lavoro per uniformare i colori e i toni e uno scontorno veloce. Poi le ombre sulle strisce pedonali e via!

Un po’ di vita

Siamo giunti alla fine, quasi 🙂

Tanto per non farmi mancare niente inserisco alcuni raggi di luce che arrivano da sinistra, dove già è presente il bagliore del sole. Basta creare una selezione con il lazo poligonale

e riempirla di bianco, cambiare il metodo di fusione e mascherare un po’ i raggi per renderli più naturali e meno evidenti.

Raggi di luce

Il lavoro è finito, almeno per ora… appena ce ne sarà l’occasione riprenderò in mano l’immagine per corregere qualche difetto e aggiungere ulteriori dettagli. Ma il risultato, per me, è già soddisfacente, tu che ne dici? 🙂

Finalmente finito!

Bene, non mi resta che darti appuntamento alla prossima postproduzione. Come promesso, puoi scaricare il PSD di questa immagine con tutti i livelli da “spiare” da questo link: http://fotp.ro/ThursdayPost171014

Spero che sia stato divertente seguirmi in questo piccolo gioco di ritocco e montaggio.

Ti ricordo che puoi trovare gran parte delle tecniche che ho utilizzato per realizzare questa immagine in “Tecniche avanzate di Fotoritocco Creativo, un video-corso tutto dedicato ai fotomontaggi e ai ritocchi più “spinti” 😉

Non mi resta che augurarti buon lavoro e buon divertimento,

ciao e a presto!

 

Simone Poletti

Post-produzione
C’era una volta la post-produzione

UNA FOTO DI FAMIGLIA CON UN SEGRETO…

10/06/2014
Gloria Soverini
2 commenti ]

C’era una volta la post-produzione

La Fotografia riserva spesso molte sorprese, ancor meglio se lo stupore nasce da una foto di famiglia che svela un segreto…

In questa bellissima fotografia di inizio Novecento ci sono mia nonna materna (Angiolina, la bimbetta a destra con le dita in bocca), con sua sorella maggiore e i tre fratelli: Argia, Armando, Marino e Luigi; la bisnonna Adele (o, com’era chiamata all’emiliana, la nòna Adelèina) è seduta fra loro e il bisnonno Lorenzo sta in piedi, sorridendo benevolo verso l’obiettivo.

La foto "incriminata"
La foto “incriminata”

Sono da sempre affascinata dalle vecchie foto d’epoca, e da questa ancora di più… beh, è la mia famiglia 🙂
Ma non voglio certo parlare del mio albero genealogico!
Un giorno, osservando la stampa da vicino, mi sono resa conto di una cosa di cui non mi ero assolutamente accorta al primo sguardo: il bisnonno Lorenzo è stato aggiunto in “post”!!!
Avrei dovuto notare subito la differenza delle ombre sul suo viso ed anche la colorazione della sua pelle, decisamente troppo bianca rispetto alla pelle degli altri! Dopo i primi secondi a bocca aperta ed aver chiesto spiegazioni in merito (purtroppo era mancato poco tempo prima che la foto venisse scattata), mi sono fermata ad ammirare la cura dimostrata in questo “inserimento pittorico”, tanto che, appunto, non mi ero accorta subito dell’aggiunta postuma. LEGGI TUTTO >>

Tecnica Post-Produzione

7 SAMURAI, REGOLE ZEN PER REALIZZARE UN FOTOMONTAGGIO PERFETTO E SOPRAVVIVERE NEL MONDO DELLA POSTPRODUZIONE.

21/09/2011
Simone Poletti

7 Samurai, regole zen per realizzare un fotomontaggio perfetto e sopravvivere nel mondo della postproduzione.

È uscito in questi giorni e ha già riscosso un notevole successo, il mio primo ebook: “7Samurai”.

7Samurai era in realtà già uscito alcuni mesi fa, ma solo per ci fortunati acquirenti del corso Tecniche Avanzate di PostProduzione Estrema. Oggi “cammina con le sue gambe”, andando a costituire un  altro tassello del programma didatico di FotografiaProfessionale “Advanced Photoshop”.

Questo libro affronta un tema spesso sottovalutato, e cioè il corretto approccio al fotomontaggio e alla composizione digitale. Non è un testo infarcito di nozioni, comandi e shortcut da tastiera, ma piuttosto una passeggiata in compagnia attraverso i passi fondamentali per realizzare una composizione digitale di grande qualità.

Il libro è stato pensato e creato come un “assistente personale”, utilizzando una metaforoa golfistica: un caddy che vi accompagna per il campo portando le mazze e consigliando il ferro migliore per andare in buca. Sarà come avere seduto di fianco a voi un ritoccatore professionista, che fra lezioni, aneddoti e consigli, vi metterà a disposizione la propria esperienza e i propri appunti personali. Attraverso questa passeggiata, vi insegnerò come trasformare i 7 gradini della scala che conduce alla postproduzione felice in 7 allegati magnifici e potentissimi, 7Samurai che vi aiuteranno, da oggi in poi, nel lavoro di ogni giorno.

Io mi sono divertito tantissimo a scriverlo, spero che voi vi divertirete a leggerlo, e che lo troverete utile quanto credo sia.

Siete pronti? I 7Samurai aspettano voi.

Simone Poletti

Tecnica Post-Produzione

POSTPRODUZIONE ESTREMA, ECCO IL MIO NUOVO CORSO, OLTRE LA REALTà!

10/05/2011
Simone Poletti
4 commenti ]

PostProduzione Estrema, ecco il mio nuovo corso, oltre la realtà!

Ciao a tutti,

da oggi è finalmente disponibile il mio nuovo corso, dedicato alla PostProduzione, Tecniche Avanzate di PostProduzione Estrema!

Questo corso è la risposta a quanti fra voi, e non sono pochi, mi chiedono come sia possibile ottenere i risultati di fotografi come Dave Hill, Tom Nagy, Andrzeij Dragan… e tanti altri, che hanno trasformato le loro immagini in piccole opere d’arte facendo della postproduzione la loro arma più potente!

In questo corso, di quasi 4 ore, vi insegnerò a trasformare fotografie normali in immagini incredibili, andando al di là della realtà, costruendo l’impossibile, creando con il fotoritocco ciò che in fotografia non si può ottenere!

Siete pronti ad imparare a dipingere sulle vostre immagini? Siete pronti a “dare fuoco” alle vostre fotografie???

Questo è il corso che vi permetterà di raggiungere i risultati che avete sempre sognatoTecniche Avanzate di PostProduzione Estrema, fino a Venerdì notte, in prevendita ad un prezzo scontatissimo!

Ciao a tutti e buon lavoro,

aspetto i vostri esperimenti di post estrema!

Simone Poletti

Tecnica Post-Produzione

LA POTENZA DEL FOTOMONTAGGIO

03/05/2011
Simona Giglioli

La potenza del fotomontaggio

Ciao a tutti,

come vi sarete resi conto è un po’ che si parla di fotomontaggio.

Ma… cos’è il fotomontaggio?

È un insieme di “ritagli” di diverse fotografie, accostate con tecniche differenti.

Al giorno d’oggi quando si parla di fotomontaggio si pensa subito all’utilizzo di programmi di grafica (tipo Photoshop), in realtà il fotomontaggio ha origini ben più remote, ed è stato introdotto quando ancora il digitale non esisteva.

La nascita del fotomontaggio viene attribuita al  movimento dadaista intorno agli anni 20 (pensate un po’…), in quel periodo ovviamente non erano disponibili gli ampi mezzi che possiamo usare noi e i fotomontaggi venivano effettuati tramite un’unica stampa da più negativi. Il fotomontaggio era utilizzato come tecnica artistica per esprimere meglio certi concetti, quindi ragionato per ottenere certi fini.

Il fotomontaggio oggi invece, viene utilizzato in campi diversi, e sembra davvero accessibile a tutti. I programmi di grafica, Photoshop in particolare, sono molto potenti e spesso utilizzati senza criterio e senza buon senso, con risultati eccessivi… a volte disastrosi.

Vi siete mai imbattuti in improbabili accostamenti  di immagini dove le proporzioni sono sbagliate?

Occhi troppo grandi? Fondi non verosimili, oggetti che fluttuano nell’aria? Ombre e luci improbabili?

Con i mezzi a disposizione infatti un fotografo può non solo correggere errori presenti nello scatto, ma anche cambiare alcuni elementi della foto, rendendo l’immagine meno disturbata, più affascinante e d’impatto e può ottenere, in postproduzione, risultati impossibili in fase di scatto.

Ok… abbiamo un potente mezzo a disposizione… MA USIAMOLO BENE!!!

I programmi di grafica sono… si decisamente potenti ed efficaci… ma anche difficili da usare (non tutti sono Photoshop experts come Poletti!!! ;-).

E per realizzare un buon fotomontaggio (che è decisamente un’arma a doppio taglio se usata male), bisogna saper utilizzare il programma a disposizione, avere una buona conoscenza di luci, ombre e proporzioni, ma soprattutto non bisogna esagerare e farsi prendere la mano!!! …o rischieremo di trovarci dopo ore e ore di lavoro con un risultato disastroso e per niente soddisfacente. Ricordate che a volte bastano anche piccoli e semplici cambiamenti per rendere la nostra immagine speciale!!!

Chi invcece ha obiettivi più ardui da raggiungere e vuole apportare cambiamenti più radicali per rendere l’immagine più appealing… bene, buona idea, solo se però l’intervento viene fatto senza errori… quindi per i neofiti del fotomontaggio è meglio allenarsi e seguire consigli passo passo per  apprendere quali sono i principi base del lavoro.

Ed è proprio grazie ad un fotomontaggio di qualità, realizzato con una buona preparazione, buon senso e misura che si possono creare immagini di forte impatto e contemporanemente corrette… magari anche oltre le vostre aspettative iniziali!

Buon lavoro allora!!!

Tecnica Post-Produzione

NUOVO CORSO GRATUITO: SCONTORNI SEMPLICI E COMPLESSI!

22/04/2011
Simona Giglioli
1 commento ]

Nuovo Corso Gratuito: Scontorni semplici e complessi!

Ciao a tutti, capita sempre più spesso di dover effettuare interventi elaborati sulle nostre immagini. Sempre più spesso infatti si parla di postproduzione complessa.

Se avete intenzione di correggere in modo incisivo un’immagine, evitate di improvvisare… alla base di una postproduzione ben riuscita ci sono conoscenze di base, che è necessario avere, che ci facilitano il lavoro e ci permettono di raggiungere i risultati migliori.

Una delle colonne portanti della postproduzione in generale e del  fotomontaggio in particolare è lo scontorno.

Chi non si è mai imbattuto nello scontorno di un oggetto o nella creazione di maschere precise?

Effettuare uno scontorno… in realtà… e molto più semplice di quello che si pensa, esso va realizzato in base al risultato che vogliamo ottenere e al tempo che abbiamo a disposizione.

Uno scontorno ben fatto ti da la possibilità di agire sulle immagini in maniera più incisiva e senza limiti, ed è un punto di partenza per un percorso che conduce alla conoscenza delle più efficaci tecniche di fotomontaggio estremo.

Le tecniche di scontorno sono tante e differenti, ognuna da sfruttare a seconda delle esigenze, da oggi è disponibile per voi un corso “Basi di postproduzione: Scontorni semplici e complessi” nel quale vengono inserite alcune delle tecniche più utilizzate.

Si tratta di un corso completamente gratuito, di oltre 25 minuti, nel quale valuteremo insieme 4 tecniche rapide che potranno esservi utili per effettuare scontorni veloci e di qualità, riuscendo a lavorare senza limiti, ottenendo il meglio dalle vostre immagini.

Puoi avere questo corso molto facilemente, seguendo questo link oppure cliccando sul banner nella colonna di destra del sito.

Da qualche tempo inoltre trovi tutti i corsi, compresi i gratuiti, anche sul e-shop di FotografiaProfessionale.it.

Buon lavoro, e ricordati che pui scrivermi, per qualsiasi commento o informazione ulteriore, all’indirizzo s.giglioli@fotografiaprofessionale.it

Ciao a tutti.

Simona

Tecnica Post-Produzione

UN FOTOMONTAGGIO DI QUALITà – PARTE 1 – ANALISI DELL’IMMAGINE

20/09/2010
Simone Poletti
2 commenti ]

Un fotomontaggio di qualità – Parte 1 – Analisi dell’immagine

Abbiamo parlato di “fotomontaggio di qualità” e di quanto sia importante mantenere alti gli standard per ottenere un risultato professionale.

Qui potete vedere un matte painting che ho realizzato qualche tempo fa, per divertimento, immaginando la costruzione di un castello di carte al posto del famoso Neuschwanstein. Alla base di questo lavoro, c’è un semplice fotomontaggio, sul quale poi ho costruito tutta la composizione, e al quale ho aggiunto, con procedimento pittorico, quello che non potevo montare.

Ho pubblicato sia l’immagine originale che il risultato finale, per farvi capire meglio quali siano le potenzialità del fotomontaggio, se realizzato nel modo corretto.

Il Fotomontaggio è la base di ogni elaborazione complessa delle immagini, il primo passo da compiere, e proprio per questo necessita di “appoggi” solidi e ben strutturati.

Quindi inizamo a vedere da oggi quali sono questi “appoggi” le basi sulle quali fondare il nostro lavoro.

Innanzi tutto partiamo da un concetto importante, che deve essere ben chiaro: ogni fotomontaggio, anche il più complesso, è la fusione di due immagini, uno sfondo e un’immagine montata.

Anche un’immagine complessa, con decine di elementi, non è altro che la ripetizione della stessa operazione di montaggio fra uno sfondo e un’immagine.

In un montaggio complesso dovremo poi tenere conto di una serie di ulteriori fattori, ma è un problema che affronteremo a tempo debito.

Quindi, nell’affrontare un fotomontaggio di cosa dobbiamo tenere conto? Cosa dobbiamo fare? Qual’è il primo passo da compiere?

La prima cosa da fare è: analizzare l’immagine di partenza.

C’è sempre un’immagine di partenza, può essere lo sfondo, o il soggetto principale. È, in sintesi, l’immagine che scegliamo per prima. Se è lo sfondo, cercheremo poi una serie di altre immagini per completarlo, se invece si tratta del soggetto, andremo subito alla ricerca di uno sfondo per “ambientarlo”.

Quindi, razionalizzando le “regole” per un buon fotomontaggio:

1) ANALISI DELL’IMMAGINE

L’immagine di partenza va analizzata in tutte le sue parti, i dati che raccolglieremo ci servirannoper confrontare l’immagine con tutte le altre che andremo amontare, in modo che siano coerenti e compatibili. In particolare dovremo controllare: le dimensioni (in pixel , o metriche ad una risoluzione di 300dpi) che non dovrebbero scendere, per un lavoro di qualità, sotto i 2500×3500 pixel (circa un A4 a 300dpi).

Dovremo analizzare la grana dell’immagine, capire se l’immagine è disturbata o no, se presenta “aberrazioni Jpeg” (quell’effetto a quadrettini di pixel tipico della compressione jpeg), ecc…

Sarà poi importante capire se l’immagine ha subito ritocchi o lavorazioni di post-produzione particolarmente pesanti precedenti al nostro lavoro. La scelta dovrebbe ricadere su immagini “vergini”, cioè non ritoccate in precedenza (almento non pesantemente) per risparmiarci il lavoro di replicazione degli effetti su ognuna delle immagini da montare.

Quindi, nella nostra analisi, dovremo individuare le linee prospettiche dell’immagine ( e se necessario tracciarle, in un livello superiore), capire dove si trova il punto di fuga e avere ben presente le prosepttive da rispettare nel montaggio.

Infine, dovremo individuare la profondità di campo e i piani di fuoco dell’immagine, cioè dovremo capire se l’immagine è tutta a fuoco, o se lo sfondo è sfocato, se il primo piano è a fuoco e il secondo piano leggermenet sfocato ecc…

Per facilitare il fotomontaggio sarebbe sempre meglio lavorare su un’immagine tutta a fuoco… ma un fotomontaggio su un’immagine con grande profondità di campo e diversi piani di fuoco, se ben riuscito, pur richiedendo molto più lavoro e impegno, sarà più realistico e vi darà grandi soddisfazioni.

Bene, abbiamo messo il primo punto nel procedimento per ottenere un fotomontaggio di qualità, dalla prossima puntata analizzeremo, una per una, le comparazioni necessarie fra le immagini di montare.

A presto, e buon lavoro.

Tecnica Post-Produzione

FOTOMONTAGGIO, OCCHIO ALLA QUALITà.

25/08/2010
Simone Poletti
2 commenti ]

Fotomontaggio, occhio alla qualità.

Ciao a tutti e ben tornati dalle vacanze estive!

Riprendiamo il filo di FotografiaProfessionale con un argomento che mi sta abbastanza cuore, la qualità del fotomontaggio.

Il fotomontaggio, cioè la fusione di due o più immagini per andare a costruire un’immagine nuova e impossibile da realizzare in scatto, ha una storia piuttosto antica, ed è una delle primissime tecniche di ritocco fotografico applicate, già dai tempi delle prime pellicole. Se un tempo il fotomontaggio avveniva tagliando e incollando letteralmente un’immagine sull’altra, da molti anni ormai Photoshop e altri software di ritocco mettono a disposizione di professionisti e appassionati strumenti potentissimi per la realizzazione di montaggi eccellenti.

Sento spesso parlare di MattePainting su immagini che in realtà sono semplicemente dei fotomontaggi complessi. Il Matte Painting è una tecnica che permette la realizzazione di immagini complesse mescolando fotoritocco, fotomontaggio e illustrazione, se manca la parte “pittorica”, nella quale si aggiungono dettagli e oggetti, DIPINGENDO sull’immagine, non si può definire l’immagine Matte Painting. Si tratta invece di un fotomontaggio, anche se il termine non va più molto di moda.

Avere nozioni chiare e precise, a acquisire una tecnica raffinata di fotomontaggio è quindi, secondo me, fondamentale per riuscire ad ottenere risultati eccellenti nella realizzazione di elaborati complessi.

Mi capita di vedere Mattepaintings e composizioni molto elaborate e complesse he mancano però delle minime basi di montaggio, errori banali e piuttosto evidenti vanificano così ore e ore di lavoro. Vedo paesaggi ultra complessi con 10/15 elementi aggiunti in fotomontaggio con evidentissimi errori di prospettiva e fuoco, scontorni imprecisi, distrazioni evitabili con solo un po’ di pazienza ed esercizio.

Per darvi un esempio di cosa può succedere (anche ad un professionista) se non si rispettano delle regole minime, e se non si presta la giusta attenzione, prendo in prestito alcune immagini da un blog fantastico: Photoshopdisasters (http://photoshopdisasters.blogspot.com/), che vi consiglio vivamente. Analizziamole brevemente.

Nell’immagine di gruppo, creando il motaggio, il ritoccatore ha dimenticato le gambe dei personaggi in secondo piano… corso di Photoshop al risparmio? Forse semplice disattenzione, ma occhio, si tratta di immagini pubblicate e utilizzate da aziende per la loro comunicazione istituzionale!

Nell’immagine della ragazza con il notebook in mano, è evidente come la prospettiva del computer e quella della ragazza siano molto differenti, il risultato è innaturale, approssimativo, decisamente brutto.

Infine, la copertina di MacDirectory, l’effetto può essere voluto (ma in questo caso…perchè???), comunque la ragazza e l’Ipad hanno evidentemente scale differenti. A meno che lei non sia alta tre metri…

Quindi, in sintesi, occhio alla qualità del fotomontaggio, potete rovinare un lavoro ben fatto con una distrazione. A volte (spesso) ci sono immagini che, semplicemente, NON POSSONO essere montate insieme. Approfondiremo l’argomento nei prossimi giorni e analizzeremo gli accorgimenti necessari per un buon fotomontaggio.

A presto, e buon lavoro!

Simone