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Nikon progetta un sensore per identificare le nostre emozioni

NIKON – UN SENSORE PER LEGGERE LE NOSTRE EMOZIONI

17/08/2018
Francesca Pone

Nikon progetta un sensore per identificare le nostre emozioni

Nikon sta lavorando ad un sensore biometrico in grado di leggere alcune caratteristiche biologiche e comportamentali di una persona, emozioni comprese 📸

 

Rappresentare un’emozione attraverso la fotografia è uno degli obiettivi più condivisi dai fotografi, ma non sempre è così semplice come sembra: riguardando una foto che hai scattato, ti è mai capitato di pensare “Non ritrae perfettamente ciò che ho provato”?

 

Ecco, Nikon potrebbe venirti in aiuto!

 

Mentre Canon, qualche mese fa, aveva diffuso una notizia riguardo al lettore di impronte digitali per proteggere la nostra attrezzatura (proprio come con i nostri smartphone), nelle ultime settimane Nikon ha sorpreso ancora più gli amanti della fotografia: l’azienda sta lavorando infatti ad un sensore in grado di leggerele impronte digitali di entrambe le mani al momento dello scatto, ma anche molto di più.

Parliamo di un sensore biometrico.

Un sensore biometrico è un particolare sistema informatico capace di “leggere” informazioni su una persona in base a caratteristiche biologiche e comportamentali.

Nikon ha deciso di sfruttare questa tecnologia per identificare le nostre emozioni: il sensore biometrico sarà posizionato su fronte e retro dei corpi macchina, ma anche ai lati degli obiettivi.

Questo particolare sensore permetterà alla tua macchina fotografica di rilevare dati vitali come il battito cardiaco, la pressione sanguigna, la temperatura corporea e persino quanto forte stai impugnando la tua attrezzatura!

E (rullo di tamburi) proprio grazie a questi parametri biologici, il sensore sarà in grado di rilevare le tue emozioni.

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Fotografia
La tua macchina fotografica è unica: solo una questione di copyright?

IL TUO SENSORE HA LE IMPRONTE DIGITALI! (FOTO: PETAPIXEL)

23/06/2016
Gloria Soverini
9 commenti ]

La tua macchina fotografica è unica: solo una questione di copyright?

Lo sai che la tua macchina fotografica ha le sue impronte digitali?

 

Dal 2015, il Prof. Enrico Magli del Politecnico di Torino ha lanciato il progetto “ToothPic“, acronimo di “Who Took This Picture”.

Ecco cosa dice in proposito in un video rilasciato proprio dal Politecnico:

Qualunque sensore fotografico, compresi quelli degli smartphone, quando scatta una foto lascia in ciascuna un’impronta che permette di identificare il dispositivo che l’ha scattata. Questo è possibile attraverso segnali che possono essere rilevati da algoritmi opportuni e utilizzati per verificare se una data fotografia sia stata scattata da una certa macchina fotografica oppure no.

 

Riconoscere la macchina fotografica che ha scattato una foto sarà presto possibile
Riconoscere la macchina fotografica che ha scattato una foto sarà presto possibile


L’impronta digitale della macchina fotografica nasce da imperfezioni del processo di fabbricazione dei sensori ottici: in un sensore ottico tutti i pixel dovrebbero essere identici, ma il processo di fabbricazione è leggermente imperfetto e fa sì che ciascun pixel venga fuori dalla fabbrica leggermente diverso da tutti gli altri.

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