Tecnica Post-Produzione
Come scegliere la tavoletta grafica giusta per te?

QUALE TAVOLETTA GRAFICA SCEGLIERE? (PHOTO: WACOM.COM)

26/08/2016
Simone Poletti
9 commenti ]

Come scegliere la tavoletta grafica giusta per te?

Da quando ho comprato la mia prima tavoletta grafica, ogni volta che la tiro fuori dalla borsa la domanda è sempre la stessa:

Hey, anche io devo comprare la tavoletta grafica, quale mi consigli?

Con questo breve articolo vorrei aiutarti a stabilire alcuni parametri che possano guidare la tua scelta nel migliore dei modi, ma non basta… FotografiaProfessionale è una grande community, quindi vorrei che, tutti insieme, costruissimo grazie a questo post uno strumento utile per chi deve scegliere una tavoletta grafica!

Quindi, se usi già una tavoletta, raccontami in un commento la tua esperienza e consiglia a chi deve scegliere lo strumento migliore, secondo te. Ad esempio: Marco, un allievo dell’Accademia di Post, ha appena comprato una tavoletta a schermo sensibile della Huion, altri usano da anni tavoletta Wacom. Credo che il punto di vista di tutti possa essere davvero utile!

Perché non esiste una sola tavoletta grafica giusta: dipende da quali sono le tue esigenze e da quale uso ne farai. Per questo non voglio liquidare la questione indicandoti un modello da comprare, preferisco metterti “in mano” gli strumenti per scegliere con consapevolezza.

Prima di tutto, esistono almeno tre tipi di tavoletta grafica, vediamole insieme per capire come sono fatte e a cosa servono:

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Tecnica Post-Produzione
Doppia esposizione in Photoshop, alcuni consigli per iniziare a provare!

DOPPIA ESPOSIZIONE

09/08/2016
Simone Poletti

Doppia esposizione in Photoshop, alcuni consigli per iniziare a provare!

È passato ormai qualche anno, ma ricordo con precisione il momento nel quale vidi per la prima volta la sigla di True Detective e le doppie esposizioni divennero improvvisamente una figata! 🙂

True Detective è una serie TV della HBO piuttosto visionaria e dalla fotografia molto curata; in particolare, le sigle di entrambe le stagioni finora prodotte si distinguono per un uso davvero creativo e bellissimo di una tecnica vecchia come la fotografia: la doppia esposizione.

Non ne ho la certezza, ma non credo di rischiare se dico che la doppia esposizione è nata grazie ad un errore: in una macchina analogica manuale era sufficiente dimenticarsi di mandare avanti la pellicola per sovrapporre irrimediabilmente due scatti sullo stesso frame.

Da sempre oggetto di esperimenti, innovazioni ed esercizio di grandi fotografi, da Anton-Giulio Bragaglia ad Edward Muybridge, la doppia (o multipla) esposizione è ritornata prepotentemente di moda proprio grazie ad una serie TV…

Pochi mesi dopo la prima messa in onda già si vedevano le prime elaborazioni con Photoshop e la cosa ha preso sempre più piede in questi mesi.

Al contrario di altre tecniche facilmente simulabili e ripetibili, la doppia esposizione in Photoshop richiede un minimo di conoscenza tecnica e un po’ di preparazione. Infatti molte tecniche “di moda” sono facili da realizzare nella loro variante più semplice, anche senza conoscere ben le basi di Photoshop, spesso grazie ad azioni o plug-in. Questo ha portato alla proliferazione di elaborazioni dozzinali e di pessima qualità (penso solo a certi HDR). Bene, la doppia esposizione, per ottenere risultati accettabili, prevede un minimo di conoscenza delle basi di Photoshop… Così ho pensato di darti due dritte per permetterti di affrontare al meglio le tue prime doppie esposizioni realizzate in Post.

Per farti un esempio pratico ho realizzato una velocissima doppia esposizione utilizzando due foto da banca immagini.

Ci sono diversi modi ed esistono diverse tecniche per realizzare una doppia esposizione, noi useremo il metodo più semplice 😉

Sull’argomento realizzerò presto un video-corso completo, in modo da approfondire aspetti e tecniche più avanzate che, per questioni di spazio, non mi è possibile trattare in un articolo sul blog.

Ma veniamo a noi:

Come si realizza una doppia esposizione con Photoshop?

 

1. Prima di tutto, fai una cosa semplice!

La cosa fondamentale quando realizzi una doppia o multipla esposizione per la prima volta è: falla semplice. Non complicarti la vita cercando di fare cose incredibili, all’inizio non ne avrai i mezzi e le conoscenze e rischi di produrre una schifezza (scusa il francesismo). Quindi: meglio che la tua “prima doppia” sia semplice e lineare.

Non tentare di mescolare elementi troppo complessi, parti con un ritratto, un soggetto in silhouette e un paesaggio da montare. Di solito si tende ad utilizzare ritratti a mezzobusto in silhouette o silhouette di animali, da mixare con paesaggi montani, alberi, skyline cittadini.

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