Post-produzione
La postproduzione una volta non esisteva!

RED VELVET COLLECTION

21/08/2015
Simone Conti
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La postproduzione una volta non esisteva!

Recentemente sono stato a una piccola mostra fotografica ospitata in una galleria d’arte a San Francisco. La mostra era dedicata ad alcune foto, oggi assolutamente iconiche, scattate nel 1949 dal fotografo Tom Kelley a una giovane attrice assolutamente sconosciuta all’epoca. Il compenso per la modella fu di $50. Le immagini di cui sto parlando furono usate per un calendario, stampato da John Baumgarth & Son, una tipografia di Chicago, in oltre 9 milioni di copie. Le immagini erano foto di nudo, però, e all’epoca erano troppo “forti” per essere presentate al pubblico nella loro forma originaria. Vennero pertanto postprodotte. In un’era senza Photoshop, la modella venne rivestita in fase di stampa!

La storia non finisce qui… Le immagini vennero poi vendute a Hugh Hefner nel 1953 e una di queste fece la sua apparizione sul paginone centrale di PlayBoy. Hai capito chi era la modella? No?

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