Fotografia
Multiesposizione, il trait d’union tra analogico e digitale

CHINA MUFFIN #3 – © SIMONE CONTI (MULTIESPOSIZIONE 3 ESPOSIZIONI)

20/02/2014
Simone Conti
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Multiesposizione, il trait d’union tra analogico e digitale

Negli ultimi giorni mi sono trovato a riflettere sull’argomento multiesposizione. È un argomento che mi è particolarmente caro e, in passato, uno dei miei progetti personali è stato improntato proprio su questa tecnica. Quello che al momento mi risulta meno chiaro è perché ci sia un ritorno, anche in digitale, a questa tecnica. Ora provo a spiegarti meglio cosa intendo, vuoi aiutarmi a capire?

La multiesposizione è una una tecnica (credo nata per puro errore), che sfrutta la possibilità di impressionare un singolo fotogramma con due immagini latenti diverse effettuando due scatti in momenti diversi senza fare avanzare la pellicola.

Si tratta di una tecnica piuttosto difficoltosa da mettere in pratica (per ottenere buoni risultati) e che richiede notevole capacità di pre-visualizzazione del risultato nonché un’ottima padronanza delle dinamiche che governano il comportamento della pellicola. Unica scuola esistente per acquisire maestria nella tecnica della multiesposizione era effettuare una moltitudine di prove e tentativi avendo cura di prendere nota in modo maniacale delle impostazioni e delle condizioni di scatto (io ho fatto così per realizzare i miei “scatti” che vedi in questo articolo su pellicola medio formato). LEGGI TUTTO >>