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Questa foto NON ha pixel rossi: la color correction del cervello

ROSSO SENZA ROSSO: LA CORREZIONE COLORE DEL CERVELLO

02/03/2017
Gloria Soverini
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Questa foto NON ha pixel rossi: la color correction del cervello

In questa foto mancano totalmente i pixel rossi: e allora perché continuiamo a vedere le fragole rosse?
È tutta una questione di costanza del colore, una bellissima illusione ottica che è, di fatto, frutto della color correction del nostro cervello.
Ecco come funziona!

 

Lo scorso weekend è stato il secondo anniversario della foto del famoso vestito, te la ricordi?
È quella dell’abito che, nel 2015, ha diviso il web fra chi diceva che fosse di colore blu e nero, e chi bianco e oro (che incubo!)

Blu e nero o bianco e oro? ARGH!
Blu e nero o bianco e oro? ARGH!

Capita proprio a fagiolo un’altra foto che sta facendo egualmente parlare di sé.

È stata realizzata da Akiyoshi Kitaoka, Professore di Psicologia all’Università giapponese Ritsumeikan specializzato nella creazione di illusioni ottiche.
Da quello che puoi vedere nel tweet qui sotto, questa foto non contiene pixel rossi nonostante le fragole appaiano chiaramente di quel colore.

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Fotografia
La fotografia che scende in piazza

LA FOTOGRAFIA CHE SCENDE IN PIAZZA

15/10/2014
Gloria Soverini

La fotografia che scende in piazza

È di luglio un articolo in cui mi e ti chiedevo “Siamo troppi?”, facendo una riflessione sul clima generale di pessimismo che ha coinvolto il mondo dei professionisti della fotografia – e non solo.
Oggi mi ritrovo a scriverne in modo più o meno collaterale, spinta dalla notizia di una manifestazione di fotografi professionisti a Roma il prossimo 11 novembre organizzata dall’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual.

Se il digitale ha aperto le porte ad un mondo sommerso in cui pescare tesori inaspettati (vedi la possibilità di accesso alla fotografia, prima molto meno democratica, così come le occasioni di miglioramento o le aperture verso nuovi orizzonti), ha anche fatto sì che tutto questo entusiasmo straripasse in maniera più o meno incontrollata verso situazioni indesiderate.

Mi riferisco al fatto che, cito una frase fin troppo ricorrente, “con il digitale oggi sono tutti fotografi”.
Perché lo stesso tipo di parallelismo non viene fatto in altri campi come la scrittura o la cucina? Perché non si dice “Con una penna in mano sono tutti scrittori” o “Con una bella padella antiaderente sono tutti cuochi”?
Cosa c’è di diverso fra la fotografia e le altre attività?

L’esperienza di un professionista (e qui, onde evitare chiarimenti successivi, dico il bravo professionista) non è paragonabile a chi svolge un’attività per hobby o a tempo perso; e qui aggiungerebbe pure “Che mi dici della partita IVA? Le spese, le tasse, i contributi dei collaboratori?”.
Certo, ed è proprio questo il disagio che la manifestazione di Roma vuole esprimere, ovvero quello dei professionisti che lamentano una progressiva perdita di clienti a causa di un crescente numero di persone che entra nel mondo del lavoro senza farsi carico degli oneri del mestiere. LEGGI TUTTO >>