Recensioni
Arriva Lightroom 5, tutti in riga e facciamo la ruota!!!

È ARRIVATO LIGHTROOM 5!

14/09/2013
Simone Poletti
3 commenti ]

Arriva Lightroom 5, tutti in riga e facciamo la ruota!!!

È arrivato Lightroom 5!

E tu dirai: bella forza, sono già due mesi che è uscito! Si, ma prima di recensire un prodotto è meglio usarlo, e cercare di capire bene come funziona, quali sono i pregi e i difetti.

Bene, dopo avere stressato Lightroom 5 in operatività giornaliera per qualche tempo, finalmente sono pronto a dirti la mia sull’ultima versione dello sviluppatore RAW di Adobe.

Per farlo, non solo ho scritto qoesto articolo, ma soprattutto ho realizzato un video-corso di 40 minuti COMPLETAMENTE GRATUITO che ti guiderà passo passo alla scoperta di tutte le novità principali di Lightroom 5, svelandone pregi e difetti ed insegnandoti ad utilizzarle con facilità. Il vieo corso di chiama Le Novità di LIGHTROOM 5 e lo puoi trovare qui!

Quindi, se vuoi, scarica il corso e goditi le novità di Lr5 in diretta 😉

Ma veniamo a noi! Le novità di Lightroom 5 sono fondamentalmente 4:

1) Anteprime Dinamiche

2) Strumento per la Rimozione delle Macchie

3) Sfumatura Radiale

4) Strumento Upright

 

Vediamole uno alla volta, partendo proprio dalle ANTEPRIME DINAMICHE!

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Post-produzione
Back in Action! Le vacanze son finite, si ritorna in… azione!!!

IN AZIONE!

08/01/2013
Simone Poletti
3 commenti ]

Back in Action! Le vacanze son finite, si ritorna in… azione!!!

Dalle mie parti, come in quasi tutta Italia, il Natale è una questione di… stomaco.

Quindi, dopo un paio di settimane di zamponi, cotechini, fagioli, lenticchie, cappelletti, panettoni e dolci vari… ricomincare è un po’ più dura 😉

Serve davvero un aiuto, un sostegno pratico e utile per ripartire di slancio e ricominciare da dove avevamo lasciato, fra foto da scattare e da correggere!

Per questo, inizio il 2013 “lavorativo” parlando di… AZIONI!

Come saprai se hai visto qualcuno dei miei video-corsi,  io ho una certa idiosincrasia nei confronti dei filtri automatici e delle elaborazioni standard.

Credo che una buona post-produzione sia fatta, principalmente, di applicazione e personalizzazione delle tecniche di lavoro. Però, c’è un però.

Infatti la post-produzione è, a volte, ripetitiva e noiosa. Lo so, sembra strano detto da me, ma è così. Prova solo a pensare a quante volte hai applicato il contrasto del dettaglio, sempre nello stesso modo e sempre con gli stessi valori. Pensa a quanti Jpeg a bassa risoluzione hai salvato… pensa a quante conversioni in Bianco e Nero hai fatto, iniziando sempre nello stesso modo!

Se ci pensi, il tuo modo di correggere un’immagine prevede una serie di passaggi sempre uguali, o molto simili.

È così anche per me: ho analizzato il modo di lavorare, e tante, tantissime tecniche si ripetono abbastanza spesso. Abbastanza spesso da farmi pensare, già qualche anno fa, che sarebbe stato stupido non sfruttare una grande possibilità che Photoshop mi metteva a disposizione.

Così ho iniziato, piano a piano, a trasformare tutte le tecniche che ripeto più spesso in Azioni per Photoshop. E ho scoperto che questo mi permette di essere molto più veloce nel mio lavoro e anche più preciso; infatti non corro più il rischio di compiere errori nella realizzazione delle tecniche, una volta registrate correttamente una volta le azioni sono… per sempre!!! LEGGI TUTTO >>

Tecnica Post-Produzione
Colori anni ’70 e Texture: un modo veloce per dare carattere alle immagini.

TEXTURE E COLORE PER IMMAGINI VINTAGE!

26/12/2012
Simone Poletti

Colori anni ’70 e Texture: un modo veloce per dare carattere alle immagini.

Torna la nostra rubrica Tips & Tricks di Photoshop, i piccoli “trucchi del mestiere” per modifcare le tue immagini in 5 minuti!

Come probabilmente saprai, in questa serie di articoli non ti presento tecniche avanzate e complesse, ma accorgimenti veloci per dare un aspetto più particolare alle tue immagini.

Negli ultimi tempi sono diventati molto di moda alcune tipologie di fotografia “vintage”.

La “febbre” da Instagram, Lomography e di tutte le App per iPhone che permettono di dare un sapore “Old-Style” alle immagini hanno creato una vera propria corrente stilistica.

Molto spesso si esagera, ma alcuni effetti possono essere carini e divertenti da applicare sulle tue immagini, e vorrei mostrarti due semplicissime tecniche per modificare il colore e aggiungere “carattere” alle tue fotografie.

L’immagine originale

Per mostrarti questi piccoli “trucchetti” di Photoshop ho scelto un’immagine in sé piuttosto insignificante, scattata in un vecchio frantoio di argille e terre per costruzione.

La fotografia in se non ha molti aspetti interessanti, ma si presta per una tipologia di effetti che ne accentui l’aspetto “acido” e industriale.

Per prima cosa, lavoriamo sul colore: dare all’immagine un aspetto un po’ “vintage” è semplicissimo… ti basterà aggiungere un livello di regolazione curve! LEGGI TUTTO >>

Tecnica Post-Produzione
Lo schema di gioco per una post produzione vincente

USARE METODO IN POST-PRODUZIONE – FOTO: LUCA MANFREDI

18/12/2012
Simona Giglioli

Lo schema di gioco per una post produzione vincente

Ciao,

immagino tu sappia bene come un lavoro di post produzione fatto correttamente possa valorizzare l’immagine.

Quante volte correggi lo scatto e quante no? Di sicuro sono più le volte che lo correggi perchè lo so… è quasi impossibile resistere, ormai l’importanza anche di una minima correzione ti porta a intervenire. Già il Guru della post produzione… Sig. Poletti 😉 , ha spiegato in un articolo molto interessante perchè la post-produzione è importante per un fotografo, quindi non mi ripeterò, di certo concordo anche io che per raggiungere l’obiettivo prefissato o dato dal cliente è importante lavorare bene.

Soprattutto nella moda, il workflow da adottare non è molto chiaro e alcuni fotografi correggono senza usare un metodo… diciamo… un pò come capita… e i risultati si vedono. “Alzo un pò questo valore… poi lo abbasso… poi aggiungo un livello… poi lo tolgo e lo duplico modificando il livello sotto…”…. Ahhhhh… sbagliato!!!

Per essere più veloce, per ottenere risultati migliori e per lavorare meglio… usa uno schema di gioco che abbia un metodo!!!

Ecco i 5 passaggi che ti renderanno il lavoro più fluido e meno caotico. 😀 LEGGI TUTTO >>

Recensioni
Nuova Intuos 5, la tavoletta ha più… tatto.

WACOM INTUOS 5 FAMILY

14/12/2012
Simone Poletti

Nuova Intuos 5, la tavoletta ha più… tatto.

Come forse già saprai, il mio “garage digitale” di tavolette Wacom è piuttosto affollato. Ho una Intuos 3, una intuos 4L e una Intuos 4M wireless, e lavoro ogni giorno su una Cintiq 21.

Quindi, quando mi è capitata fra le mani questa nuovissima Intuos 5 M Touch, il primo pensiero è stato “Speriamo che non sia troppo buona, che non ho spazio per una tavoletta nuova”.

Beh, maledizione, è buona, molto!

Non sto ad annoiarti con tutte le caratteristiche tecniche dell’oggetto, puoi trovare ogni singola specifica sul sito Wacom, quello che mi interessa davvero in questa recensione è cercare di capire: quanto e come questa nuova Intuos può essere utile per un fotografo e per un ritoccatore?

Partiamo dall’inizio: perchè dovresti comprarti una tavoletta grafica?

Beh, la risposta è semplice, mi basta farti un esempio pratico: il passaggio dal mouse alla tavoletta grafica mi ha fatto guadagnare il 20/30% di tempo nel ritocco delle immagini. Il successivo passaggio da tavoletta grafica a Cintiq mi ha fatto guadagnare un ulteriore 20%. E la qualità della correzione è drasticamente migliorata, permettendomi un riotocco “pittorico” prima impossibile. Ora, io faccio il ritoccatore di professione, per me il tempo è denaro… ma anche per te è così, anche se correggi forse meno immagini di quelle che lavoro io, comunque guadagnare tempo (e qualità) può esserti utile.

Magari non vale la pena investire il denaro che serve per una Cintiq, ma una tavoletta grafica “standard” ha un prezzo accettabile… ma aspetta, di prezzo parliamo dopo.

Veniamo a questa Intuos 5 M Touch.

Grip Pen

Si tratta dell’ultima generazione di tavolette grafiche Intuos di Wacom, il prodotto qualitativamente più performante sul mercato delle tavolette grafiche, il più evoluto e quello con più estimatori.

Intuos è il nome della linea, 5 è il numero della generazione di prodotto, M è il formato: la Intuos 5 è disponibile in formato S (area attiva 157 mm x 98 mm), M (area attiva 224 mm x 140 mm) e L (area attiva 325 mm x 203 mm).

Il formato M a mio parere è il più indicato per chi fa ritocco piuttosto spesso, ma non per 8 ore al giorno, l’area è abbastanza grande da permettere movimenti fluidi ed efficaci, allo stesso tempo le dimensioni della tavoletta sono “trasportabili” in una borsa da computer senza grossi problemi. Il formato S a mio parere è troppo piccolo e il formato L è difficile da trasportare.

Appena uscita dalla scatola questa nuova Intuos colpisce per due fattori principali: il design asciutto e la finitura opaca. Rispetto alla generazione precedente (Intuos 4) la cornice intorno all’area utile si è notevolmente ridotta e la finitura lucida “a specchio” è stata sostituita da una finitura opaca quasi “gommata” piacevole al tatto e dal buon grip.

Entrambi sono piacevolissimi miglioramenti: le dimensioni più “slim” permettono di inserire la tavoletta di fianco al portatile nella stessa borsa, cosa non sempre facile con le precedenti generazioni e inoltre si riduce l’ingombro sulla scrivania (la mia già sembra il suk di Istanbul). La finitura opaca, oltra ad essere più bella, si sporca meno.

Ogni intuos è poi dotata di tasti sensibili, dalle funzioni personalizzabili, tasti che ora sono diventati più discreti, essendo semplicemente incavi sulla superficie. Ottimo, eliminare lo schermo luminoso della Intuos 4 è stata un’ottima idea, era pacchiano e fondamentalmente inutile. Però forse in Wacom hanno esagerato un po’, al primo impatto trovare i tasti durante il lavoro è stato piuttosto difficile. Dopo un  po’ ci si abitua alla posizione e le cose migliorano, ma la relativa vicinanza fra i tasti e la mancanza di riferimenti visivi veri, rende le cose un po’ difficoltose. Non che i tastini della Intuos 4 fossero meglio, anzi… ma si può migliorare ancora!

Personalmente poi, non amo particolarmente il touch ring. Il touch ring è un simpatico e utilissimo dispositivo che permette diverse funzioni semplicemente con tocco e scorrimento… ricordi il ring sensibile dei primi iPod? Ecco, uguale, o quasi. Prima del Touch ring però Wacom usava dell fantastiche strip sensibili (striscie) che a mio parere erano molto più veloci da usare.

Lo so, sono vecchio e retrogado, ma se il signor Wacom avesse mai voglia di fare una Intuos “Simone Poletti Signature” la faccia con le strip sensibili al posto del Touch ring, grazie 🙂

Andiamo avanti, la penna è fantastica, comoda e molto ben bilanciata, la sensibilità è identica a quella della versione precedente, ma non si sentiva il bisogno di up-grade. Questa Intuos 5 ti permetterà di avere oltre 2000 livelli di pressione nella penna, garantendoti tratti fluidi e precisi anche nell’illustrazione più complessa e realistica. Con una sensibilità alla penna fino a 10mm dalla superficie, così da garantire linee pittoriche dallo sfumato e dalla “chiusura” perfetta.

Faccio illustrazione in digitale da quasi 20 anni e devo dire che il livello raggiunto da Wacom è più che adeguato alle esigenze del professionista più esigente.

Passiamo alla parte più innovativa di questa Intuos, e cioè la definizione “Touch”! Bene, come già fatto per le tavolette Bamboo (il prodotto più “economico” fra le tavolette Wacom), è stata implementata in questa nuova serie di Intuos (come nella nuova Cintiq 24) la versione “touch”. Cosa significa? Significa che la tua nuova tavoletta Wacom è sensibile al tatto, cioè reagisce alle tue dita come se fosse toccata da una penna!

Il sistema Touch della nuova Intuos

Fantastico, con due dita puoi fare zoom sull’immagine o spostarti esplorando la foto nei minimi dettagli, puoi predisporre scorciatoie da tastiera attivabili con le dita ecc… ecc…

Ora, solo il fatto di poter zoomare e spostarsi per l’immagine con la mano sinistra mentre si lavora con la destra, beh, solo questo a livello operativo costituisce un grande salto in avanti!

Ottimo, verrebbe da dire che questa nuova Intuos non ha difetti, o quasi.

Beh, uno lo abbiamo trovato… ricordi i tasti invisibili? Ma si tratta di un difetto minore e trascurabile.

Aggiungo però che la funzione touch non funziona sempre in modo puntualissimo, può capitare che la Intuos non reagisca al tocco delle dita al primo colpo, e questo è abbastanza fastidioso, ma in realtà anche piuttosto raro.

Infine, il vero difetto di questa Intuos è… il prezzo! Infatti c’è da dire che gli oltre 300,00 euro richiesti per questa M Touch sono un bel deterrente per gran parte della potenziale clientela Intuos.

Sulla versione “S” il prezzo di 225,00 euro appare davvero alto, soprattutto se paragonato ai 99,00 euro di una Bamboo di dimensioni simili.

La qualità non si discute, ma le esigenze del fotografo o del ritoccatore medio costringono molti ad accontentarsi di prodotti meno performanti, che siano della stessa Wacom (Bamboo) o di concorrenti piuttosto agguerriti come la cinese Hanvon, che fotocopia i prodotti Wacom da anni con ottimi risultati a prezzi più contenuti.

Altro difetto di questa Intuos 5 è che… mi ha fatto venire una voglia malsana di provare (e possedere) una Cintiq 24 HD Touch, oggetto meraviglioso che unisce il lavoro “diretto” sull’immagine della Cintiq, l’alta definizione dello schermo e l’utilità del sistema Touch!!!

Vado ad affogare la mia voglia di Cintiq in una tazza di caffè, tu fammi sapere cosa ne pensi, e fammi pure tutte le domande che vuoi!

A presto

 

Simone Poletti

 

Valutazioni

QUALITÀ COSTRUTTIVA: 9/10

PRESTAZIONI: 9/10

USABILITÀ: 9/10

RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO: 6/10

 

 

 

Tecnica Post-Produzione
Sarà un modo di lavorare nuovo. Migliore? Si, più divertente, più veloce!

SPEED

21/02/2012
Simone Poletti

Sarà un modo di lavorare nuovo. Migliore? Si, più divertente, più veloce!

Quanto tempo perdete nella correzione delle immagini? Io faccio il ritoccatore, la postproduzione mi diverte, ma sento spesso fotografi lamentarsi delle notti passate a correggere immagini e del troppo tempo perso per la postproduzione.

Vedo sempre più spesso, su Facebook e su Internet in generale, vignette di fotografi disperati costretti dietro al monitor di un computer…

Ore e ore su Photoshop, a compiere operazioni a volte noiose e ripetitive… quanto sarebbe più bello sbrigare in fretta la “pratica” postproduzione e dedicarsi con più tempo ed energia alla fotografia? LEGGI TUTTO >>

Tecnica Post-Produzione
Photoshop Skills: Rimuovere micromosso e sfocature

CONTRASTA MIGLIORE – SCATTO MICROMOSSO “PRIMA” E “DOPO”

09/02/2012
Simone Poletti

Photoshop Skills: Rimuovere micromosso e sfocature

Ciao a tutti, inizio con questo post una serie di appuntamenti dedicati a piccoli (ma utilissimi) trucchi per l’uso di Photoshop, una serie di “utilities” di uso quotidiano che vi saranno di grande aiuto nella correzione delle vostre immagini.

Partiamo da uno dei problemi più classici, soprattutto quando si scatta un soggetto in movimento (umano o non) oppure in condizioni di luce particolari: il micromosso!

Quante fotografie avete scartato per un po’ di micormosso o una leggera sfocatura? Siete tutti degli accellenti fotografi, ma se scattate a f1.2 con la macchina in mano, muovendosi di continuo, a 1/30 per sfruttare la luce ambiente di un interno… ecco che, in mezzo a tante foto perfette, qualcuna con un piccolo problema può capitare 🙂

Quindi, che fare? Una soluzione abbastanza rapida ci viene fornita do Photoshop, con l’utilizzo del plug-in “Contrasta Migliore” (Smart Sharpen nella versione inglese). Lo trovate nel menù “Filtri”, nella sezione “Contrasta”.

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Recensioni
Lightroom 4, un’altro passo avanti.

LIGHTROOM 4

22/01/2012
Simone Poletti
9 commenti ]

Lightroom 4, un’altro passo avanti.

Sia chiaro, ogni tanto lo ripeto per sicurezza, io dalla Adobe (purtroppo 🙂 ) non prendo un euro, anzi, me li chiedono tutte le volte che acquisto un software o voglio ottenere una certificazione.

A parte gli scherzi, lavoro con prodotti Adobe da 20 anni, e cerco di mantenere il mio spirito critico sveglio e allerta… è chiaro che con Photoshop faccio un po’ più fatica, ma ci provo.

Quindi, appena ho avuto a disposizione la Beta della versione 4.0, ho deciso di dargli un’occhiata, lavorarci un po’, e poi condividere con voi le prime impressioni sul software.

Chi non conosce Lightroom? Si tratta dello sviluppatore RAW di Adobe, spesso erroneamente considerato un “piccolo Photoshop” (bestemmia!), in realtà semplicemente il software più diffuso per lo sviluppo del negativo digitale, onesto, funzionale ed universale. Un software che negli ultimi anni è diventato lo strumento di lavoro principe di molti fotografi. Ora, nonstante io consideri Lightroom insufficiente per una post ben fatta, senza l’utilissima e necessaria integrazione con Photoshop, è evidente che molti fotografi lavorano le loro immagini sistemando solo esposizione, colore e temperatura, senza agire troppo sull’immagine. E per far questo Lightroom è non solo sufficiente, ma eccellente!
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Tecnica Post-Produzione
Ritocco Morfologico e Digital MakeUp, trucchi e segreti per un ritratto perfetto!

MORFO ARTICOLO

14/10/2011
Simone Poletti

Ritocco Morfologico e Digital MakeUp, trucchi e segreti per un ritratto perfetto!

Ritocco Morfologico - Editing: Simone Poletti

Ciao a tutti,

in questi giorni abbiamo già parlato, insieme a Simona Giglioli, di ritocco morfologico e modifica del corpo.

È un tema importante e sentito nella fotografia cotemporanea, perchè le richieste del mercato sono pressanti e sempre più specifiche. I clienti pretendono dal fotografo professionista immagini perfette, in tempi brevissimi e senza spendere troppo… anzi, spesso con budget risicatissimi. Anche gli appassionati di fotografia, i famosi “prosumer”, sentono un concorrenza spietata, ormai anche partecipare ad un concorso è diventato impossibile se non si è in gradio di consegnare immagini perfettamente corrette.

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Tecnica Post-Produzione

PHOTOSHOP UN PASSO AVANTI, ECCO I CORSI AVANZATI DI FOTOGRAFIAPROFESSIONALE.IT

08/02/2011
Simone Poletti
2 commenti ]

Photoshop un passo avanti, ecco i corsi avanzati di FotografiaProfessionale.it

Photoshop è un software molto ampio e, nel suo uso professionale, piuttosto complesso. Strutturare un programma didattico che permetta agli allievi di apprendere l’uso di Photoshop in modo sensato e completo, è stata una delle prime e più importanti sfide di FotografiaProfessionale.it

Per questo motivo sono nati prima i corsi base, e per questo motivo il Corso di Photoshop di FotografiaProfessionale ha un taglio essenzialmente improntato sull’insegnamento a partire dalle basi, per creare e consolidare fondamenta stabili e sicure.

Queste fondamenta sono state posate, e hanno dato ottimi frutti, a giudicare dai vostri lavori e dai consigli che mi vengono chiesti tramite il blog o via mail. Da queste basi solide e strutturate, partiamo oggi per una nuova avventura, per il prossimo gradino nella conoscenza e nell’uso professionale di Photoshop.

Dovendo realizzare il Carso Avanzato di Photoshop, abiamo deciso di non proporre un corso unico, lunghissimo e molto costoso, ma piuttosto di creare per voi una serie di corsi di tecniche avanzate, ognuno di essi accompagnato da un corso di tecniche base, in modo da creare un vero e proprio Programma di Tecniche Avanzate di Photoshop.

Il Photoshop Advanced Program di FotografiaProfessionale comprenderà una serie di tutorial e corsi grande di qualità, a partire dal corso sul Bianco e nero, in uscita fra pochi giorni, per poi proseguire affrontando tutti gli argomenti più importanti e tutte le tecniche avanzate per il ritocco e la post-produzione. Avrete a vostra disposizione corsi sull’HDR, sul Fotomontaggio e gli scontorni complessi, sull’Azioni e gli automatismi, sui Metodi di Fusione, la Correzione Cromatica Avanzata, gli Oggetti Avanzati, il ritocco Morfologico, il trucco digitale e tanti altri, fino al Matte Painting e all’illustrazione con Photoshop.

Questo tipo di struttura didattica ci permetterà di affrontare ogni argomento con il giusto tempo e con il giusto approccio. Sarà possibile modulare l’apprendimento e potrete scegliere su cosa focalizzare la vostra attenzione, inoltre Photoshop Advanced Program non è un corso chiuso, ma un vero e proprio programma di apprendimento in costante evoluzione.

Siete pronti per entrare nel Programma Corsi Avanzati di Photoshop di FotografiaProfessionale.it?