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Catturare il colore con un click: ho scoperto Cube e l’ho provato per te!

COLORE AL CUBO?

20/07/2015
Simone Poletti

Catturare il colore con un click: ho scoperto Cube e l’ho provato per te!

Il rapporto con il colore per me è sempre stato meraviglioso quanto complesso: è uno di quegli amori travagliati, fatti di grandi attimi di passione e momenti bui, piccoli tradimenti, menzogne e mezze verità, ma anche attrazioni irresistibili e sguardi languidi.

Lo so, sembro un cretino, ma se lavori nel campo della post, della fotografia o della grafica puoi capirmi benissimo.

Il colore è una bellezza sfuggente, una sirena che nel buio ti mostra la coda e poi scappa via, lasciandoti con un palmo di naso.

Quante volte ho inseguito il colore perfetto, quante ore passate davanti ad un monitor acceso, Photoshop in Color Lab e un pezzo di tessuto o di rivestimento appoggiato sulla scrivania, da rendere perfettamente. Quanto tempo ed energia spesi nella ricerca della corrispondenza perfetta!

Per questo, quando qualche settimana fa ho incontrato Cube, me ne sono immediatamente interessato, come un cane da tartufo che annusa il prelibato tubero.

L’ho ordinato grazie ad un’offerta ricevuta via mail, ho pagato i miei 149,00 dollari USA e me lo sono ritrovato sulla scrivania pochi giorni dopo.

Ma… di cosa si tratta? Cos’è Cube?

Ecco il piccolo Cube
Ecco il piccolo Cube

 

Cube è un piccolo misuratore di colore prodotto da SwatchMate grazie a due campagne di CrowdFunding. CrowdFunding? Sì dai, praticamente l’oggetto è stato proposto come progetto al pubblico e la sua produzione è stata possibile grazie al contributo del pubblico stesso, con una campagna di raccolta fondi.

Il CrowdFunding è ormai uno dei sistemi più utilizzati per il lancio di start-up tecnologiche e di progetti di diverse tipologie, dalla beneficenza alla produzione di album e video musicali. Cube è stato lanciato proprio così, grazie al supporto di chi lo ha visto e, come me, ha detto: lo voglio! 🙂

Si tratta, come dicevo, di un piccolo misuratore di colore che, secondo quanto dichiarato, permette la “cattura” di ogni colore dello spettro, da ogni superficie possibile (esclusi liquidi e semi-trasparenti).

Come funziona?

Avvertenza: da qui in poi e per qualche riga, sarò tutt’altro che tecnico, quindi se sei un ingegnere potresti inorridire. Il mio obiettivo è quello di essere comprensibile da chiunque, quindi bandirò la terminologia tecnica e cercherò di essere semplice e chiaro, anche a costo di essere tecnicamente “discutibile” 😉

Di fatto Cube “spara” una luce verso la superficie da campionare, la luce rimbalza sul colore e all’interno di una piccola camera circolare bianca (il corpo del cubo), e viene catturata grazie ad un sensore che ne legge le radiazioni e le converte in dati.

Cube è in grado di campionare in qualsiasi condizione di inclinazione e luce ambiente e, da dichiarazioni della casa, su superfici opache e lucide.

Ma… a cosa serve?

Beh, la lettura del colore è fondamentale per chi fa correzione cromatica su oggetti: ad esempio vestiti o elettrodomestici, tessuti, carte da parati, piastrelle in ceramica, pavimenti in legno ecc…

Sapere che l’oggetto che hai fotografo e che ora devi gestire cromaticamente presenta, in un certo punto o in tutta la superficie, dei precisi valori colore, ti permetterà di correggere l’immagine utilizzando tutti gli strumenti tecnici che Photoshop ti mette a disposizione.

Con gli allievi dell’Accedemia di Post abbiamo appena affrontato il modulo sul colore ed è stato davvero divertente giocare ad individuare i colori in base ai loro valori numerici. Ad esempio: che colore è quello che presenta questi valori LAB?

L: 63

A: -20

B: -33

Sì, è il blu di fondo delle fotografie che trovi in questo articolo, l’ho campionato con il contagocce di Photoshop 😉

Bene, se io sapessi invece che i valori CORRETTI di quel fondo (un cartoncino colorato Canson) sono:

L: 47

A: -20

B: -32

A quel punto potrei lavorare in Photoshop, in color LAB, seguendo le tecniche che puoi torvare anche nei miei video-corsi di correzione del colore (li trovi qui) per correggere l’immagine in modo da riprodurre perfettamente le cromie del cartoncino originale.

Pensa di poter fare lo stesso con i vestiti di un catalogo moda, o con le piastrelle di un catalogo di ceramica, o con i colori delle pareti in un catalogo di vernici. Non sarebbe spettacolare? Beh, questo è già possibile, perché esistono da tantissimi anni in commercio diversi tipi di misuratore colore, molto fedeli e molto utili. Hanno un solo difetto: costano un sacco di soldi!

Ecco, per questo quando ho visto Cube, il suo design, le sue dimensioni ridottissime, il fatto che funzioni a batteria e soprattutto il suo costo… me ne sono immediatamente innamorato.

Lo ammetto: se avessi fatto la recensione di questo strumento il primo giorno, non sarei stato minimamente obiettivo: mi aggiravo per gli uffici di FotografiaProfessionale campionando ogni cosa, dal colore dei muri alla pelle bianco-latte di Gloria, al pelo del GattoLucio.

Per questo mi sono fermato e ho deciso di fare una prova molto più tecnica e razionale.

Cube: siamo razionali!
Cube: siamo razionali!

 

Cube: come è fatto e come funziona

Si tratta di un cubo bianco, dal design molto Apple-friendly (anche il cavo di alimentazione sembra quello di un iPhone) dalle dimensioni e dal peso mollto ridotti: 55x50x50mm per un peso di 50gr.

Esteticamente molto gradevole, si presenta nella sua scatolina bianca minimal e con un tappo di gomma che svolge anche la funzione di superficie di calibrazione.

Forse l’unica parte non curata al meglio è proprio quella che si appoggia sulle superfici da campionare che dà l’idea del non rifinito.

L’installazione è estremamente semplice, si scarica l’App dedicata per iPhone o Android direttamente dall’AppStore e si può anche scaricare l’applicazione per PC Cubelink for Windows. Ecco, qui il primo – (meno) della giornata: l’Applicazione per Mac è “Coming VERY soon” da mesi… non una grandissima figura. Attendiamo con ansia 😉

Comunque, dicevo, l’installazione è semplice: si scarica l’App per smartphone e si collega Cube ad una porta USB per caricarne le batterie.

Una volta che le batterie sono cariche, Cube potrà essere acceso e individuerà immediatamente lo SmartPhone più vicino via Bluetooth (assicurati che sia attivo). L’App ti proporrà una brevissima introduzione guidata e la calibrazione dello strumento. Una volta effettuata la calibrazione (pochi secondi), Cube è pronto per essere utilizzato e per catturare il suo primo colore!

GIUDIZIO IN BREVE

ASPETTO E USABILITÀ: 8 – BELLO E SEMPLICE COME UN MAC (Peccato manchi proprio l’App per Mac)

 

Come funziona l’App?

L’App per smartphone è molto semplice da usare: una volta aperta Cube si “sveglia” e, tolto il tappo, è pronto per campionare semplicemente premendolo sulla testa 🙂

A questo punto l’App restituisce il colore campionato dando la possibilità di impostare i dati ricevuti in diverse scale RGB, HEX, LAB, LRV e CMYK. Possiamo inoltre ricevere la corrispondenza colore con diverse scale colore di produttori di vernici e parati (Dulux, Copic, RAL, Behr ecc…).

Però manca la scala HSL… peccato.

Ogni colore può essere salvato e inviato via SMS, Facebook, Twitter o via mail ad altri dispositivi, oppure eliminato dalla lista.

L’applicazione per PC, che non ho avuto modo di provare, persistendo questo razzismo nei confronti degli utenti Mac (come se il 90% dei designer, target di rifermiento di Cube, non fossero utenti Apple), permette di trasformare istantaneamente i colori catturati in campioni per Illustrator e Photoshop.

Sarebbe carino poter fare le raccolte e avere già complementari ed adiacenti nell’App, insomma un’integrazione con Adobe Color 😉

APP PER SMARTHPHONE: 8 – RICORDA IL VECCHIO SPOT DELLA PANDA: SCICCOSA E COMODOSA (Peccato manchi l’HSL)

 

Cube cattura colore...
Cube cattura colore…

 

Come cattura i colori?

La cattura è davvero molto semplice, basta togliere il coperchio, appoggiare Cube sopra ad una superficie (anche ridotta) e premere il tasto sopra al cubo: dopo pochi secondi di lampeggiamento ecco comparire sullo schermo dello smarthphone il campione con tutti i suoi dati.

Davvero molto user-friendly e molto, molto veloce.

Ma… c’è un ma: quanto è fedele?

Ok, amichevole è amichevole, bello è bello, simpatico è simpatico, veloce è veloce, attira l’attenzione (all’ultimo workshop è bastato estrarlo dalla borsa per calamitare gli sguardi di tutta l’aula) ma la cosa più importante è: quanto è fedele nel campionare i colori?

FACILITÀ E VELOCITÀ DI CATTURA: 9 – SCATTA SULLA FASCIA E SI INVOLA…

 

Cube: quanto è fedele la cattura?

Ora, quelli di SwatchMate sono stati molto onesti e non hanno “alzato” troppo il profilo (non come chi proclama di aver prodotto “il più veloce e preciso software per l’editing delle immagini“… occhio…) definendo Cube un “Inspiring Tool“. Cioè: il produttore stesso evita di definire Cube uno strumento professionale e tecnico e lo propone invece come uno strumento per catturare ispirazione e idee…

Però poi la stessa SwatchMate dichiara una accuratezza: Average accuracy 1.0 delta-E

Che vuol dire? Lo scostamento 1.0 è il più piccolo visibile dall’occhio umano (anche qui gli ingegneri si tappino le orecchie) e Cube viene dichiarato all’interno di tale scostamento.

Ok. Quindi? Funziona o no?

 

Bene, per provarlo al meglio l’ho testato sul campo forse più duro e preciso: ho campionato una scala Pantone per poi verificare la corrispondenza fra colore campionato e scala. I colori Pantone fanno parte di una scala codificata e internazionale, e vengono stampati su costosissime mazzette garantite diversi anni.

La nostra mazzetta, quella che abbiamo in FotografiaProfessionale, ormai è vecchiotta, quindi dobbiamo considerare anche una minima percentuale di errore dovuta alla variazione del colore stampato. Per sicurezza ho campionato diversi colori, evidenziandoli poi su una scala cromatica preparata appositamente.

Il primo test è visivo: ho semplicemente riportato i campioni colore realizzati inserendo i dati del colore campionato e del PANTONE in Photoshop e trasformandoli in rettangoli di colore adiacenti. Così potrai vedere, ad occhio, lo scostamento sui diversi colori (Accuracy test 1)

Accuracy Test 1 - Corrispondenza visiva colori (da Photoshop)
Accuracy Test 1 – Corrispondenza visiva colori (da Photoshop)

 

Per prima cosa, ho testato Cube sulla scala Pantone Solid Coated, quella che usiamo di più, ma ho riscontrato enormi problemi con la luminosità, dovuti probabilmente alla riflessione della carta lucida. Quindi il primo test è negativo, da quel che ho potuto constatare di persona e facendo decine di tentativi: non è vero che Cube campiona senza problemi colori da superfici lucide e opache, anzi, sulle superfici lucide ha grosse difficoltà a percepire la corretta luminosità del colore campionato.

Quindi ho ripetuto tutti i test con la scala Pantone Solid Uncoated.

A questo punto ho riscontrato una maggiore fedeltà sia sulla luminosità che sui toni cromatici e ho proseguito i test solo su carta non plastificata. Per questo, nella tabella qui sopra vedi solo colori Pantone U, cioè Uncoated 😉

Dal primo test, nonostante l’aiutino “uncoated” è evidente comunque che un certo scostamento c’è: soprattutto su alcuni colori il misuratore fa evidentemente più fatica. Al di là della differenza di luminosità che si può riscontrare su Purple, Reflex Blue e Verde (peraltro non lineare), quel che colpisce di più sono gli scostamenti cromatici sui rossi e i magenta che Cube percepisce sempre con componenti gialle più importanti. Quasi perfetta invece la rilevazione su Gialli, Arancioni e sul Blu più tendente all’Azzurro.

 

Ma non può bastare un test su 10 colori e quindi ho proseguito testando colori lungo tutta la scala Pantone e riportando i dati su uno software web-based che Simone Conti ha programmato apposta per me 🙂

Ecco il diagramma di scostamento che risulta dai miei test:

Accuracy test 2: un giro nello lo spazio (colore)
Accuracy test 2: un giro nello lo spazio (colore)

 

Alla fine dei miei test il risultato è piuttosto chiaro e, credo, definibile in una serie di punti:

1) Cube NON È uno strumento tecnico

2) Cube È uno strumento creativo, utile per campionare colori e prendere ispirazione dal mondo che ci circonda

3) Cube NON È sufficientemente accurato su colori scuri, rossi, magenta, viola e più in generale sul campionamento di superfici lucide

4) Cube È piuttosto accurato nel campionamento di arancioni, gialli, verdi, azzurri, blu e in generale migliora sulle superfici opache

5) Cube non è abbastanza affidabile per essere considerato un misuratore colore professionale

6) Cube è abbastanza affidabile per essere considerato utile nella grafica e nella post

 

FEDELTÀ E ACCURATEZZA NEL CAMPIONAMENTO: 5 CREATIVO MA UN PO’ FARFALLONE, APPENA VEDE UN RIFLESSO SI PERDE IN CHIACCHIERE

 

Ecco, il punto è tutto lì: Cube può essere uno strumento utile, è sembre “abbastanza” fedele, ma quasi mai così tanto da poter essere considerato una vera alternativa agli spettrofotometri professionali o a strumenti come ColorMunki che svolgono lo stesso lavoro in modo più accurato.

Il probema è che Cube può essere davvero preciso su un colore (come vedi la linea è spesso molto molto vicina) per poi sbagliare clamorosamente su quello successivo, senza alcuna logica o costanza nello scostamento.

Questo non significa che sia inutile, anzi, ma non si può certo proporre come strumento professionale per la correzione cromatica… e infatti SwatchMate si guarda bene dal farlo! 😉

Io credo possa essere uno strumento utile e divertente per chi fa della creatività la propria professione, dal grafico al designer, allo stilista, per prendere “appunti cromatici” velocissimi e piuttosto fedeli in ogni condizione: la batteria ha una durata infinita (fino a 7.000 catture prima della ricarica) e Cube è davvero abbastanza piccolo da stare in tasca.

È comunque MOLTO più preciso delle varie App per SmarthPhone che ho sentito proporre da più parti come alternativa… non scherziamo dai 😉

L’essenziale è non chiedere a un cubetto bianco da 150,00 dollari di fare il lavoro di uno spettrofotometro da 500,00 euro (che lavora attaccato ad un cavo, pesa e ingombra tre volte tanto e necessita di un computer e di un’applicazione dedicata).

Io continuo a trovarlo divertente e un gran bel gioco per creativi. Il rischio è, ovviamente, che finisca presto in fondo alla borsa, come tutti i giochi belli ma poco utili…

Se invece in SwatchMate saranno così bravi da migliorarne l’affidabilità in modo sensibile (basta poco), ecco che allora le cose si farebbero molto più serie.

 

In chiusura…

Cube è consigliato a:

– Creativi

– Grafici con la passione per le librerie colori

– Designer, Interior Designer e Fashion Designer

– Modellatori 3D

– Ritoccatori e Fotografi del mondo Adv e Fine Art

 

Cube è Sconsigliato a:

– Precisini del colore

– Ritoccatori del mondo Moda, Ceramica, Still-Life

– Tecnici del ritocco cromatico

 

Beh, direi che è tutto, grazie per l’attenzione e a presto,

io vado a campionare una birra fredda! 😉

 

Simone Poletti

 

PS: Tutte le prove e le misurazioni fatte per le realizzazione di questo articolo sono state sviluppate in proprio e solo a scopo di fornire un esempio delle prestazioni di Cube. Non vi è nessuna valenza scientifica nei nostri test che non possono essere considerati affidabili al 100%. Per un test tecnicamente ancora più accurato vi rimando a questo articolo di Graeme W. Gill: http://www.argyllcms.com/doc2/smcube/smcube1.html

 

Workshop "Colore con Photoshop" di FotografiaProfessionale