Tecnica Fotografica

MA IL COLORE… PUò AVERE LA FEBBRE?

08/04/2011
Simone Conti
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Ma il colore… può avere la febbre?

Classica lampadina a incandescenza

Molto spesso amici e appassionati di fotografia mi fanno questa domanda: «cosa significa temperatura colore? Come fa un colore ad avere una temperatura?»

 

Questa domanda sul colore, come molte altre, trova risposta nel mio nuovo ebook “La Teoria del Colore” in uscita la prossima settimana, ma su questo punto specifico vorrei dare una piccola anticipazione!

 

Se andiamo a ricercare la definizione di temperatura colore troveremo qualcosa come: “La temperatura colore di una sorgente luminosa corrisponde alla temperatura a cui occorre scaldare un corpo nero affinché esso emetta una radiazione luminosa di pari lunghezza d’onda”. Per comprendere meglio questa definizione occorre sapere che un corpo nero è un oggetto puramente teorico che ha la caratteristica di riuscire a trattenere interamente tutte le radiazioni incidenti e restituirle in uguale misura sotto altra forma di energia (es. assorbe luce e restituisce calore).

 

In queste definizioni si vanno a scomodare un po’ di nozioni di fisica (ad es. il copro nero di Planck) che a un fotografo poco servono. Per semplificarci la vita e arrivare al fulcro di ciò che ci interessa realmente ci basti sapere che il comportamento del corpo nero può essere paragonato al comportamento di un metallo. Ad esempio un pezzo di acciaio, se surriscaldato, produce, a una data temperatura, una radiazione luminosa. All’aumentare della temperatura il colore emesso diventa via via rosso, poi giallo, poi bianco, poi assumerà una dominante di colore azzurra, blu e infine viola.

 

Se si prende una barra di acciaio lunga 1 metro e la si surriscalda fino a circa 5000° C (non provarci a casa! Potrebbe essere difficoltoso oltre che pericoloso! ;-)) si osserva che il metallo emette una luce di colore bianco puro. Visto che 0K corrispondono a -273,15° C è facile capire che il nostro acciaio scaldato a circa 5000° C avrebbe una temperatura corrispondente in gradi Kelvin di circa 5250K… la temperatura colore del bianco puro. Scaldando la nostra sbarra di acciaio a 7000K otterremo un colore più freddo e azzurrognolo tipico delle giornate nuvolose, mentre se abbassassimo la temperatura dell’acciaio fino a circa 2700K otterremo una luce simile a quella del filamento di una comune lampadina a incandescenza.

 

Ecco quindi spiegato perché un colore possa “avere una temperatura”! In realtà la temperatura non è caratteristica del colore, quanto piuttosto ogni colore è manifestazione specifica di una certa temperatura (espressa in gradi Kelvin).

 

Conoscere questi argomenti e padroneggiare il colore è fondamentale per ogni fotografo. Del resto… per dipingere con la luce è necessario conoscere come si comporti il colore!

 

Se questo poche righe hanno solleticato la tua curiosità ti invito a scaricare “La Teoria del Colore” o, se non trovassi soddisfazione nell’ebook, ti invito a farmi ulteriori domande… Sono sicuro che gioveranno a tutti gli altri lettori!

 

A presto e… buone foto!

 

Simone Conti