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Nikon progetta un sensore per identificare le nostre emozioni

NIKON – UN SENSORE PER LEGGERE LE NOSTRE EMOZIONI

17/08/2018
Francesca Pone

Nikon progetta un sensore per identificare le nostre emozioni

Nikon sta lavorando ad un sensore biometrico in grado di leggere alcune caratteristiche biologiche e comportamentali di una persona, emozioni comprese 📸

 

Rappresentare un’emozione attraverso la fotografia è uno degli obiettivi più condivisi dai fotografi, ma non sempre è così semplice come sembra: riguardando una foto che hai scattato, ti è mai capitato di pensare “Non ritrae perfettamente ciò che ho provato”?

 

Ecco, Nikon potrebbe venirti in aiuto!

 

Mentre Canon, qualche mese fa, aveva diffuso una notizia riguardo al lettore di impronte digitali per proteggere la nostra attrezzatura (proprio come con i nostri smartphone), nelle ultime settimane Nikon ha sorpreso ancora più gli amanti della fotografia: l’azienda sta lavorando infatti ad un sensore in grado di leggerele impronte digitali di entrambe le mani al momento dello scatto, ma anche molto di più.

Parliamo di un sensore biometrico.

Un sensore biometrico è un particolare sistema informatico capace di “leggere” informazioni su una persona in base a caratteristiche biologiche e comportamentali.

Nikon ha deciso di sfruttare questa tecnologia per identificare le nostre emozioni: il sensore biometrico sarà posizionato su fronte e retro dei corpi macchina, ma anche ai lati degli obiettivi.

Questo particolare sensore permetterà alla tua macchina fotografica di rilevare dati vitali come il battito cardiaco, la pressione sanguigna, la temperatura corporea e persino quanto forte stai impugnando la tua attrezzatura!

E (rullo di tamburi) proprio grazie a questi parametri biologici, il sensore sarà in grado di rilevare le tue emozioni.

Come funziona, a grandi linee, il rilevamento delle nostre emozioni?

Rilevati i parametri grazie al sensore biometrico, la macchina fotografica utilizza specifici algoritmi in grado di interpretare le emozioni del fotografo: gli scatti saranno etichettati da stati emotivi come felice, spaventato, sorpreso, confuso, indifferente, triste o arrabbiato.

 

Emozioni (fonte: iStock)
Non ci sarà più scampo: anche la tecnologia percepirà le nostre emozioni!

 

Arrivato a questo punto ti starai chiedendo: “Per quale motivo le macchine fotografiche dovrebbero sapere come mi sento in quel momento?”.

Beh, la domanda credo sia lecita (sì, anche io me la sono posta)!

Nikon ritiene che sempre più fotografi provino forti emozioni nel realizzare scatti, ma i sentimenti spesso sono complicati da trasmettere nelle stesse foto. Sapere cosa ha provato il fotografo durante lo scatto permette agli spettatori di apprezzare maggiormente le opere e, proprio attraverso i dati biologici rilevati, le fotografie possono essere modificate con specifici livelli di profondità. Permettere alla tua macchina di conoscere le tue emozioni, dunque, potrebbe essere un valore aggiunto per i tuoi scatti 🙂

Non si sa ancora se e quando Nikon lancerà questa tecnologia inaspettata. Probabilmente, in un futuro (oserei dire) non troppo lontano, inizieremo a vedere le nostre emozioni registrate nei metadati delle nostre fotografie.

Per quanto già solo a parlarne mi sembri una novità fighissima per le nostre reflex, il potere della tecnologia mi spaventa un po’. E qui devo dire che ci siamo proprio superati!

Ma ci pensate che io sono rimasta all’anello dell’umore e Nikon elabora un sensore tutto dedicato alle emozioni?! 😱

Cosa guadagneranno gli scatti dall’aggiunta delle emozioni? Sarà forse un valore aggiunto alla post-produzione delle nostre fotografie? (Simone, ti prego, non linciarmi!🙏)

Sono sicura che sarà un lungo dibattito che si risolverà (forse) solo quando Nikon ci farà testare questo inusuale sensore.

Nel frattempo, non ci resta che la post-produzione… e l’anello dell’umore!

 

Francesca