Fotografia
Pronti? Partenza… ehi, non ho detto via!

F1 – GP SPAGNA 2012

27/02/2013
Simone Conti
2 commenti ]

Pronti? Partenza… ehi, non ho detto via!

Pensando al mondo della Formula1, se si parla di jump start, si pensa immediatamente alla partenza anticipata. Si tratta di quella situazione in cui un pilota ha livelli di adrenalina così elevati che, per essere sicuro di fare una partenza fulminante, fa scattare la macchina ancora prima che il semaforo si spenga per dare inizio alla gara.

Un jump start è una condizione che fornisce un tale vantaggio al pilota da essere sanzionata in modo decisamente pesante. Jump start significa essere davanti a tutti e avere un grande vantaggio (peccato che sia un vantaggio sleale). Quando ho dovuto pensare a un nome da dare al mio metodo per avvicinare i neofiti al mondo della fotografia digitale è stata la prima cosa che mi è venuta in mente!

C’è solo una grande e importante differenza tra la Formula1 e la fotografia: nel primo caso un jump start porta a ricevere una penalità, in fotografia un jump start porta ad avere un vantaggio LEALE, porta a iniziare a scattare prima e meglio… porta solo vantaggi! 😉

In realtà il metodo jump start è nato ben prima di ricevere questo nome. Sono svariati anni che periodicamente ho l’occasione di tenere corsi di fotografia di base: questo metodo di apprendimento veloce, basato sugli esempi e sul “reverse-engineering” delle immagini, per arrivare a capire senza difficoltà la tecnica è il distillato di queste esperienze. Il merito non è solo mio, anzi devo assolutamente ringraziare Simone Scurzoni, mio compagno di avventure nel progetto Wed75.com, per il contributo che ha dato con la sua visione a portare a compimento il distillato che ora è JUMPSTART – Come Utilizzare la tua Reflex per Ottenere le Foto che Vuoi.

Sia in qualità di alunno (visto che non si finisce mai di imparare capita anche a me di seguire dei corsi 😉 ) che in qualità di docente ho notato che l’approccio esperienziale è sempre quello più efficace. La teoria è importantissima, ma ancora più importante è buttarsi, sorpassare di un passo la propria “zona di comfort” e immergersi subito nella pratica.

C’è un esempio che mi piace portare parlando di JUMPSTART, di fotografia e… di Formula1:

Pensa alla differenza tra un pilota di Formula1 e una persona, come me e te, che semplicemente ha la patente e sa guidare l’auto. Per prendere la patente e iniziare a guidare da subito non è importante sapere come regolare le sospensioni dell’auto, curare assetto e aerodinamica per poi guidare in pista a 300Km/h. Per prima cosa occorre PROVARE a guidare, in un bel parcheggio isolato, magari con qualcuno affianco che ti spieghi come e cosa è meglio fare (e con il freno a mano ben a portata di mano! 😉 ).

Non credi che, per imparare a guidare, sia meglio provare piutosto che sentirsi spiegare per filo e per segno come funziona il cambio dell’auto, come viene costruito un motore a scoppio oppure come fare la convergenza alle ruote anteriori? Non credi sia meglio un approccio più orientato al “fare”?

Io credo proprio di sì! Credo che proprio in fotografia questo valga ancora maggiormente e che il “digitale” sia lo strumento ideale per applicare questa metodologia! Proprio per questa ragione è nato il metodo JUMPSTART.

E tu? Come hai iniziato a fotografare? Il tuo è stato un jump start?

Comunque tu abbia iniziato ti auguro di continuare a farlo e a divertirti almeno come capita a me!

Se invece hai appena iniziato ad avvicinarti alla fotografia e vuoi partire subito con un “vantaggio leale” ti consiglio di dare uno sguardo a JUMPSTART!

Ciao e buone foto

Simone Conti