Fotografia
Questa attrezzatura va a ruba!

QUESTA ATTREZZATURA VA A RUBA!

19/01/2014
Simone Conti
5 commenti ]

Questa attrezzatura va a ruba!

Qualche giorno fa, su segnalazione di un amico, sono incappato in alcuni interessanti dati statistici sui furti di attrezzatura fotografica avvenuti nel 2013. Purtroppo, lo sappiamo tutti, quello del furto è un rischio che tutti corriamo e realmente pochi sono i rimedi per potersi salvaguardare. Ogni tanto vedo appelli su Facebook, magari sulla nostra fanpage, di fotografi che sono stati vittima di un furto. Altre volte mi capita di fare quattro chiacchiere davanti a un corredo nuovo fiammante durante i nostri workshop e scoprire che si tratta di un corredo nuovo solo perché la vecchia attrezzatura qualche tempo prima è… “sparita”.

Sei curioso di sapere quali siano gli obiettivi e corpi macchina più coinvolti?

Sembra che i più colpiti siano i possessori di attrezzatura Canon. Gli obiettivi più rubati in assoluto sono il Canon EF 70-200 f/2.8L IS USM MkII, il Canon EF 24-70 f/2.8L USM e il Canon EF 85 f/1.2L USM MkII.

Beh, che dire… sembra quasi che non vengano rubate lenti a caso: si tratta di tre obiettivi veramente eccezionali!

Da parte mia c’è un po’ di sorpresa, invece, per quanto riguarda i copri macchina. In questo caso la classifica è così composta: al primo posto troviamo la Nikon D7000 e a seguire due Canon. Si tratta della Canon 60D e della Canon 7D. Devo dire che mi aspettavo che fossero maggiormente coinvolti dei corpi macchina più costosi e dalle prestazioni più elevate. Forse, in questo caso, entra in gioco la maggiore diffusione… mah, chi lo sa?

Se sei curioso di sapere come sia composta la classifica completa, dai uno sguardo a questa grafica:

Attrezzatura fotografia più soggetta a furto nel 2013
Attrezzatura fotografia più soggetta a furto nel 2013

Molto interessanti anche i dati riguardo ai luoghi dove maggiormente avvengono i furti. Se stai pensando che avvengano maggiormente a causa di frodi o sparizioni di spedizioni durante la compravendita su Internet, ti sbagli di grosso. Sembra che a questa categoria appartengano “solo” il 5% dei casi.

La maggior parte dei furti avviene in auto, quando lasci l’attrezzatura incustodita. Ricorda! MAI lasciare l’attrezzatura in auto, nemmeno per 5 minuti, MAI! Quasi un terzo dei furti di attrezzatura avviene in questo modo.

Anche casa non è un luogo così sicuro. Il 25% dei furti di attrezzatura fotografica avviene a seguito di effrazione in casa del proprietario. Questo dato, per quanto mi riguarda, è sorprendentemente e paurosamente elevato!

I luoghi e le situazioni più soggette al furto di attrezzatura fotografica
I luoghi e le situazioni più soggette al furto di attrezzatura fotografica

Come tutelarsi? Non ho la soluzione perfetta e definitiva, ma vediamo insieme un po’ di alternative.

Prima di tutto credo che la cosa migliore da fare sia ricorrere, come sempre, a un po’ di buon senso. Abbi cura della tua attrezzatura, non lasciarla mai incustodita e, quando la devi lasciare in un luogo perché non la stai usando… fai in modo che i luoghi siano due! Dividendo l’attrezzatura in due parti abbatterai immediatamente del 50% la possibilità che tutta la tua attrezzatura ti sia rubata! Se hai due corpi macchina ti consiglio di conservarli in due borse diverse in due luoghi diversi.

Certo esistono le assicurazioni, ma proprio a causa della elevata incidenza dei furti, sono generalmente piuttosto costose e, nonostante ti proteggano dal danno monetario (che è un’OTTIMA cosa! 🙂 ), non eliminano i disagi gestionali, logistici o legati a eventuali dati e immagini persi. Lascia le tue immagini il MENO possibile insieme all’attrezzatura. Perdere l’attrezzatura è terribile, ma perdere l’attrezzatura insieme al lavoro con essa realizzato è totalmente disastroso!

È importante conoscere e avere prova di possesso della propria attrezzatura. Immagino tu già lo faccia, ma se così non fosse, ti consiglio di tenere delle fotografie della tua attrezzatura. In particolare è importante avere una fotografia dei numeri di serie di ciascun pezzo, sia esso obiettivo, corpo macchina, flash o altro. Questi sono dettagli indispensabili per sporgere denuncia in caso di furto (anche se generalmente non serve a molto, purtroppo ;-( ).

La homepage di LENSTAG
La homepage di LENSTAG

Voglio segnalarti anche un’altra risorsa che credo possa essere utile, se tutti ci impegniamo ad aderire (io l’ho già fatto), per garantire acquisti più sicuri dell’usato (spesso sul mercato dell’usato si incappa in merce rubata) e per aggiungere una ulteriore piccola tutela al nostro corredo fotografico.

È disponibile online un archivio gratuito in cui ogni fotografo può registrare la propria attrezzatura ed eventualmente segnalare se parte di essa fosse rubata e venisse smarrita. Un semplice controllo per numero seriale permette di sapere lo “stato” del corrispondente oggetto. Segnalando alle autorità quando si incappa in un numero seriale di attrezzatura rubata può aiutare il proprietario a rientrarne in possesso, ma soprattutto ti eviterà di incappare in un “incauto acquisto”! 😉

Questo servizio è fornito da una società americana. Il servizio è già attivo e diffuso in 150 paesi e, negli Stati Uniti, gode addirittura del patrocinio delle autorità di polizia e dei maggiori servizi di noleggio del paese.

Il servizio si chiama LENSTAG ed è possibile accerdere e usufruirne gratuitamente attraverso il sito web o con l’apposita App per iPhone o Android.

Il servizio è pratico e semplice da utilizzare e ti consiglio di provarlo: pochi minuti dedicati alla catalogazione dell’attrezzatura oggi, potrano essere di aiuto in futuro… ed è gratis! 🙂

Prevenzione, cura e buon senso sono le migliori strategie per proteggere il nostro investimento e i nostri strumenti di lavoro! Cosa aspetti?

Ciao e buone foto

 

Simone Conti

 

P.S.: LENSTAG potrebbe essere un valido modo anche per “accertare” la proprietà della tua attrezzatura in dogana. Una volta, alla dogana di Roma Fiumicino, di ritorno da una trasferta di lavoro negli USA, mi è capitato di essere fermato e i doganieri pretendevano che pagassi dazio e IVA sulla mia attrezzatura solo perché non avevo con me alcuna prova che non fosse stata acquistata in USA (insomma ero colpevole fino a prova contraria… bello, no?). È stato molto complicato spiegare e provare che così non era. Ho quasi perso la coincidenza con un altro volo! 🙂